• Ragusa
    Ragusa: truffa bous facciate. Ai domiciliari, un commercialista, un ingegnere e due imprenditori
    L'attività è stata svolta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Ragusa
    Redazione5 Novembre 2025 - Cronaca
  • guardia di finanza Cronaca

    Ragusa – Sequestro preventivo di 5 milioni di euro, e quattro persone ai domiciliari. E’ il bilancio di una operazione effettuata dai finanzieri del comando provinciale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, che ha scoperto una truffa sui bonus facciata. Gli indagati sono accusati: di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi a danno del bilancio dello Stato in materia di bonus edilizi.

    Le indagini

    Le indagini, condotte dai militari della Compagnia di Modica, hanno consentito di individuare il complesso meccanismo per il conseguimento indebito di sostegni pubblici alle imprese, sotto forma di crediti d’imposta, effettuata da 4 persone legate da un vincolo associativo: questi ultimi hanno generato, ciascuno nel contesto di un proprio specifico ruolo, un’ingente quantità di indebiti crediti d’imposta riferiti a interventi di recupero edilizio (bonus Facciate, Superbonus110 e bonus Ristrutturazione), in realtà mai eseguiti o realizzati solo in minima parte (circostanze verificate anche grazie all’ausilio della Polizia locale di Modica e degli Uffici Tecnici dei Comuni di Modica e Ispica), successivamente ceduti in modo vertiginoso a terzi, così da consentire ai membri del sodalizio di maturare un ingiusto profitto, con pari danno dello Stato.

    I vertici dell’associazione

    Ai vertici dell’associazione: un commercialista modicano (consulente fiscale e amministratore di condominio degli immobili coinvolti nel disegno criminoso), principale beneficiario del profitto della truffa, e un ingegnere di Pozzallo, nella qualità di “direttore dei lavori” preposto ad asseverare la regolarità degli interventi effettuati, che avrebbe certificato la conclusione di lavori ancora in essere, con il solo unico scopo di non far perdere le agevolazioni fiscali in favore dei committenti, attestando falsamente gli stati di avanzamento lavori e consentendo al consulente di prelevare crediti d’imposta dai cassetti fiscali dei condomini.

    Gli indagati si sarebbero avvalsi di imprese esecutrici dei lavori compiacenti e in particolare delle aziende di due imprenditori locali, i quali, tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei condomini e simulati contratti di subappalto con società “cartiere”, avrebbero consentito ai suddetti professionisti di attestare falsamente la totale esecuzione dei lavori.

    Il lavoro dei finanzieri

    Grazie all’incrocio tra le risultanze documentali e le movimentazioni finanziarie riconducibili alle società e agli indagati, le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’intera filiera delle cessioni di crediti inesistenti, accertando che gran parte delle somme generate venivano successivamente monetizzate o reimpiegate con artifici e raggiri nelle attività economiche gestite dai soggetti coinvolti.

    Oltre alle misure in esecuzione, sono state complessivamente denunciati alla Procura di Ragusa, a vario titolo, 14 soggetti per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio.

    Il gip, a seguito della richiesta del PM titolare delle indagini, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari per i 4 membri dell’associazione, nonché un decreto di sequestro preventivo delle società a questi riconducibili e della somma complessiva di oltre 5 milioni di euro di crediti d’imposta nei confronti dei soggetti indagati per i reati a questi ascritti, in forma diretta e, in caso di incapienza, per equivalente sui beni immobili, mobili e quote societarie intestate o comunque riconducibili ai vertici dell’associazione.

    Il lavoro investigativo

    I Finanzieri, con l’ausilio del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma e di due unità cinofile cash-dog del Gruppo di Siracusa e della Compagnia Pronto Impiego di Catania, stanno contestualmente eseguendo nove perquisizioni locali presso le abitazioni e in ogni altro luogo nella disponibilità dei soggetti sottoposti a misura, nei comuni di Modica, Ispica, Pozzallo e Roma.

    Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva. L’ipotesi investigativa, formulata dalla Procura e condivisa dal giop, dovrà essere vagliata, come legislativamente previsto, nel contraddittorio con gli indagati.

    Il servizio rientra nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e svolte dalla Guardia di finanza, volte al contrasto delle frodi in materia di crediti fiscali, con il fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese attraverso un’efficace e integrata azione repressiva e preventiva.





  • Ragusa
    GdF Ragusa: sequestrati oltre 5 mila articoli di Halloween non conformi
    Cinque le persone segnalate amministrativamente
    Redazione31 Ottobre 2025 - Cronaca
  • finanza Cronaca

    Ragusa – I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito di una mirata intensificazione dei controlli del territorio in vista della festività di Halloween, hanno sequestrato 5.500 prodotti e segnalato
    amministrativamente 5 titolari di attività commerciali.

    In particolare, il piano d’azione, finalizzato alla tutela della salute dei cittadini, ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo articoli non sicuri tra maschere, costumi, decorazioni e accessori pronti sugli scaffali per la vendita, risultati privi delle informazioni per il consumatore, quali le precauzioni d’uso, i materiali utilizzati e la descrizione in lingua italiana, indispensabili per rilevare, tra l’altro, la presenza di eventuali sostanze nocive o allergeni.

    I 5 responsabili, che operano a Ragusa, Modica, Vittoria e Pozzallo, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative, fino a un importo massimo di 25.823 euro.

    L’operazione di servizio condotta dalla Guardia di finanza iblea conferma il costante impegno del Corpo nell’attività di prevenzione e repressione degli insidiosi fenomeni della vendita e distribuzione di prodotti non conformi e non sicuri, a tutela del mercato, delle imprese regolari e dei consumatori finali.





  • Ragusa
    Tredici arresti nel ragusano sequestrate armi e droga
    L'attività è stata svolta dai carabinieri
    Redazione16 Ottobre 2025 - Cronaca
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    Modica (Ragusa) – I carabinieri della compagnia di Modica, coordinata dalla Procura del capoluogo Ibleo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone indagate per traffico di droga e detenzione di armi.

    Sequestrati nel corso delle indagini cocaina, hashish, armi da fuoco edL’operazione, che coinvolge 60 militari con il supporto di un elicottero e di unità cinofile, ha portato allo smantellamento di diverse piazze di spaccio attive a Pozzallo e a Ispica, città del commissario Montalbano, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri. esplosivi.

    notizia in aggiornamento

     






  • Guardia Costiera: operazione di soccorso in mare, tratte in salvo 140 persone
    Sono stati tutti sbarcati al porto di Pozzallo
    Redazione13 Ottobre 2025 - Cronaca
  • 2 Cronaca

    Pozzallo (Ragusa) – Sono stati sbarcati nel porto di Pozzallo e affidati alle cure dei sanitari, i 140 migranti soccorsi nella prime ore di oggi 13 ottobre 2025, dalla motovedetta SAR CP 325 della Guardia Costiera di Pozzallo, con a bordo un team sanitario del CISOM. Il gruppo di migranti è stato intercettato, a circa 40 miglia dalle coste siciliane ed in acque di responsabilità SAR italiane, su un peschereccio proveniente dalla Libia.

    La motovedetta CP 325 ha recuperato a bordo 67 migranti, tra cui tre feriti che necessitavano di urgenti cure mediche. Tutti i migranti sono stati sbarcati nel porto di Pozzallo ed affidati alle cure dei sanitari.

    In supporto alle operazioni è intervenuta anche l’unità G128 della Guardia di Finanza che, sempre sotto il coordinamento dell’11° MRSC, che ha trasbordato dal peschereccio altri 73 migranti, anch’essi successivamente sbarcati nel porto di Pozzallo.

    Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dagli occupanti, il peschereccio sarebbe stato oggetto di un attacco armato a circa 100 miglia a sud est di Malta, in acque di responsabilità SAR maltese. Sono attualmente in corso accertamenti sulla dinamica della traversata e su quanto realmente accaduto.





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