Cronaca
Trapani – E’ tempo di bilanci per la polizia municipale del capoluogo relativamente alle attività legate alla cosiddetta “Movida”. Nel solo mese di novembre sono state elevate sanzioni per oltre 9.000 euro per violazioni dei limiti di emissione sonora, con un caso finito anche all’attenzione dell’autorità giudiziaria.
I controlli sono scattati dopo le numerose segnalazioni e gli esposti presentati dai residenti, soprattutto nei mesi estivi e autunnali, per disturbi della quiete pubblica legati ad attività serali e notturne. La Polizia Municipale ha avviato servizi mirati sul territorio, anche in collaborazione con gli enti competenti in materia ambientale, per verificare il rispetto delle norme su inquinamento acustico e pubblico spettacolo.
Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di diverse violazioni per il superamento dei limiti sonori consentiti, con sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 2.000 euro per ciascun verbale. In uno dei casi più gravi, le irregolarità riscontrate hanno comportato anche la trasmissione di una notizia di reato alla Procura.
«La nostra Amministrazione non tollera comportamenti che compromettano la serenità e la qualità della vita dei nostri concittadini. Il diritto al riposo notturno è un diritto fondamentale e la Polizia Locale sta facendo un ottimo lavoro nel garantire che le norme siano rispettate». Tranchida ha annunciato che i controlli proseguiranno e saranno ulteriormente intensificati durante le festività:
«Continueremo a presidiare il territorio, soprattutto nelle prossime settimane, per assicurare che ogni attività si svolga nel rispetto delle regole e della convivenza civile».
L’amministrazione comunale è al lavoro sulla zonizzazione acustica della città, uno strumento ritenuto fondamentale per regolamentare in modo chiaro e stabile le emissioni sonore: «È un passaggio necessario – ha aggiunto Tranchida – per costruire un ambiente urbano più vivibile e rispettoso di tutti, garantendo un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche e il diritto dei cittadini al riposo e alla salute».
La linea resta quella della tolleranza zero verso chi viola le regole: ogni infrazione sarà perseguita con le sanzioni previste dalla legge e, nei casi più gravi, con la segnalazione alle autorità competenti.
Cronaca
Trapani – E’ partita a Trapani la campagna anti abbandono rifiuti. Il comune in questo caso si avvale di un drone. Oggi come fa sapere la polizia municipale è stato trovato beccato il primo cittadino che in barba ad ogni regolamento abbandonava rifiuti. La persona in questione, residente a Trapani, svuotava una Ape Car contenente rifiuti di vario genere, in maggioranza parti di elettrodomestici, che buttava dal ponte di Via Zabarelle nel Torrente Lenzi. Fermato e denunciato.
«Come annunciato, è partita la campagna anti abbandono di rifiuti ed il drone ha immediatamente scovato il primo delinquente che sporcava il territorio – dichiarano il sindaco Tranchida e l’assessore all’ambiente Barbara. In questo caso, i rifiuti ingombranti venivano addirittura gettati in un torrente. Siamo appena all’inizio ma l’ordine e la pulizia dovranno tornare ai massimi livelli, anche a tuteta della stragrande maggioranza dei trapanesi che correttamente eseguono la raccolta differenziata».
Oltre alla mail polizia.municipale@comune.trapani.it, potete segnalare criticità (solo ed esclusivamente con messaggio Whatsapp) anche al numero 337/1091262