• Erice
    Erice. Approvata dal Consiglio Comunale la variazione di Bilancio per il potenziamento del servizio Asacom
    Il monte ore settimanale verrà adeguato al monte ore del PEI definitivo
    Redazione23 Ottobre 2025 - Politica
  • consiglio com erice Politica

    Erice  – Entro la prossima settimana il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione in favore di alunni con disabilità in situazione di gravità, riconosciuta dall’Inps  ai sensi dell’art 3, comma 3, della legge 104/92, frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I° grado in tutto il territorio comunale di Erice per l’a.s. 2025/26, verrà erogato per ciascun alunno mediante l’assegnazione di un monte ore settimanale di servizio Asacom pari a quello indicato nel PEI.

    Dopo la delibera della GM dello scorso 17 ottobre, anche il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri, con deliberazione n. 100 ha dato il proprio bene stare attraverso una variazione di 80.000,00 euro al bilancio di previsione che consentirà di adeguare il monte ore alle previsioni del PEI.

    Il sindaco Daniela Toscano

    “Ringrazio il consiglio comunale che all’unanimità ha votato la variazione al bilancio di previsione proposto dall’amministrazione comunale. Si tratta di un atto di assestamento con il quale integriamo le risorse che in larga parte erano già state stanziate, utilizzando anche i maggiori trasferimenti dello Stato, come peraltro avevamo già fatto nelle precedenti annualità in questo periodo dell’anno.

    Dopo questo assestamento lo stanziamento annuale del capitolo passa a 470.000,00, risorse che verranno integrate con i fondi che i sindaci del distretto D50 hanno destinato al servizio nell’ambito dei fondi FNA Stato – annualità 2016 e 2017 che per il nostro comune ammontano ad oltre 130.000,00 euro, per una spesa complessiva di oltre 600.000 euro. Un atto che non è certamente un punto di arrivo – ha aggiunto la sindaca – perché nei prossimi giorni approfondiremo ulteriormente la situazione che si è creata in tutti quei casi in cui la valutazione effettuata dall’INPS sulla gravità della disabilità si è discostata dalle valutazioni dell’ASP per meglio capire se anche in questi casi ci sarebbero i margini per un possibile intervento dell’amministrazione nonostante la normativa farraginosa”.





  • Trapani
    Asacom: “ripristino immediato delle ore”
    Si tratta di un diritto essenziale, non di una concessione
    Redazione22 Ottobre 2025 - Politica
  • WhatsApp Image 2025 10 21 at 22.06.231 e1761087066752 Politica

    Trapani – di Grazia Spada – E’ stato convocato un consiglio comunale straordinario per discutere una decisione grave dell’amministrazione: il mancato stanziamento dei fondi necessari a garantire il pieno monte ore dell’Asacom, il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità.

    Si tratta di un diritto essenziale, non di una concessione. Eppure, il servizio è stato progressivamente ridotto, ignorando normative e pareri tecnici, con scelte che compromettono l’inclusione scolastica e ledono i diritti di bambini, famiglie e operatori.

    Il Sindaco ha giustificato la riduzione delle ore appellandosi a una circolare regionale (n. 17194 del 3-5-2023) che, secondo lui, vieterebbe la compresenza tra docente di sostegno e assistente alla comunicazione. Ma tale interpretazione è infondata: le due figure hanno ruoli diversi e complementari, come ribadito dalla circolare regionale n. 44630 del 2023 e da una nota ufficiale dell’ASP di Trapani (5 ottobre 2025), che confermano la legittimità della compresenza e l’irrilevanza decisionale dell’ASP all’interno del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione).

    Il Comune ha anche introdotto, con delibera di giunta n. 342-2025, un sistema arbitrario di attribuzione delle ore – 5, 10 o 15 – in base a una presunta “intensità”, ignorando il PEI (Piano Educativo Individualizzato), unico strumento legalmente valido per definire i bisogni educativi.
    Due ricorsi al TAR sono già stati accolti, con sospensione dei provvedimenti comunali e ripristino delle ore originarie. Si profila quindi un serio rischio di danno erariale: non per aver garantito il servizio, ma per le spese legali e i risarcimenti che l’amministrazione sarà chiamata a sostenere.

    Preoccupano anche le discriminazioni basate sull’art. 3 della Legge 104/92, usato come criterio per negare l’assistenza a studenti con disabilità “meno gravi”, in spregio al principio di personalizzazione e inclusione scolastica. Inaccettabile, infine, che 211.271 euro siano stati prelevati dal fondo di riserva, senza destinarli al ripristino del servizio Asacom.

    Come gruppo consiliare Fratelli d’Italia, chiediamo con fermezza:
    il ripristino immediato del monte ore Asacom, per tutti gli alunni con disabilità, senza alcuna discriminazione; che nel prossimo bilancio comunale siano già previste e stanziate le somme necessarie a coprire l’intero fabbisogno del servizio, nel rispetto dei PEI e dei diritti costituzionali degli studenti.
    Inoltre, ho già presentato un atto di indirizzo per il potenziamento delle ore Asacom, che sarà discusso in aula giovedì 23 ottobre c.m. Confido che possa essere condiviso da tutta la maggioranza, perché l’inclusione non può e non deve avere colore politico.

    È una responsabilità collettiva, che riguarda la dignità e i diritti fondamentali di ogni bambino.
    L’inclusione non è un favore: è un dovere. E chi governa non può più voltarsi dall’altra parte.
    * Consigliere comunale Trapani – gruppo Fratelli d’Italia





  • Erice
    Asacom: la giunta di Erice approva l’adeguamento del monte ore al PEI definitivo
    Il sindaco Toscano "ancora una volta il Comune di Erice sta facendo di tutto per garantire i diritti dei più deboli"
    Redazione18 Ottobre 2025 - Politica
  • erice municipio Politica

    Erice  – Entro la fine del mese di ottobre il monte ore settimanale di servizio Asacom assegnato a ciascun alunno con disabilità in situazione di gravità, riconosciuta dall’INPS ai sensi dell’art 3, comma 3, della legge 104/92, frequentante le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I° grado in tutto il territorio comunale di Erice per l’a.s. 2025/26, verrà adeguato al monte ore settimanale indicato nel PEI definitivo di ciascun alunno.

    Lo ha stabilito la Giunta Municipale di Erice con un proprio atto deliberativo con cui è stata modificata la precedente delibera della Giunta approvata lo scorso 17 settembre. Dopo il passaggio di mercoledì prossimo in consiglio comunale per il via libera definitivo il Comune procederà quindi con il ripristino del monte ore settimanale previsto dal PEI.

    Il sindaco Daniela Toscano

    “Voglio quindi rassicurare tutti~ dice il sindaco Daniela Tiscano ~ che ancora una volta il Comune di Erice sta facendo di tutto per garantire i diritti dei più deboli, perché l’assistenza Asacom non è un servizio accessorio ma uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio agli alunni e alle alunne con disabilità. Passando alla programmazione futura, abbiamo richiesto la partecipazione del Comune di Erice ai lavori dei GLO per la redazione del PEI come figura esterna al contesto scolastico – come peraltro previsto dalle norme – attraverso le assistenti sociali che metteranno a disposizione la loro competenza professionale in ambito sociale, facilitando la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi territoriali e ci auguriamo che anche l’ASP, che negli anni passati in molte occasioni spesso è stata assente, voglia fornire il proprio contributo attraverso gli UVM”.

    E poi continua: “Dispiace constatare che una parte dell’opposizione, dopo aver votato negativamente il bilancio di previsione, che prevedeva anche , le somme necessarie per il servizio Asacom  e al solo scopo di colpire quest’amministrazione, abbia scelto di utilizzare questo tema in modo strumentale, preferendo la visibilità a un confronto costruttivo. Alcune dichiarazioni e iniziative pubbliche, addirittura video selfie di pessimo gusto, sono apparsi dettati più dal desiderio di polemica che da un reale interesse per la questione. Eppure era già noto a tutti che la delibera di adeguamento fosse in fase di definizione: lo avevo dichiarato io stessa lo scorso 7 ottobre (https://www.comune.erice.tp.it/it/news/servizio-asacom-per-lanno-scolastico-2025-26-dichiarazione-della-sindaca-daniela-toscano). Evidentemente costoro non si saranno informati, come non si sono informati con gli uffici del fatto che la delibera fosse in lavorazione da giorni.

    E poi conclude: “In questa sede voglio poi accodarmi all’appello fatto poche ore fa dal Partito Democratico che ha denunciato con forza il rimpallo di responsabilità tra Governo regionale e nazionale sull’argomento, perché serve chiarezza, risorse certe e una normativa organica che garantisca questo servizio in modo uniforme su tutto il territorio. Le Amministrazioni comunali sono lasciate sole, e a pagarne il prezzo sono gli studenti, le loro famiglie e gli operatori e le operatrici del settore, costretti a lavorare nell’incertezza. Chiediamo pertanto stabilità, valorizzazione del personale, continuità educativa e un modello inclusivo che non sia emergenziale, ma strutturato, equo e condiviso tra tutti gli attori coinvolti: Regione, Comuni, ASP, scuole, famiglie, terzo settore”.





  • Trapani
    Asacom, il Tribunale annulla i tagli: ripristinate le ore previste nei PEI
    L’Anffas Trapani esprime soddisfazione per le recenti sentenze
    Redazione18 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Tribunale Cronaca

    Trapani – I Tribunali ci danno ragione sui PEI, ma è una sconfitta per la società civile. L’Anffas Trapani esprime soddisfazione per le recenti sentenze che hanno riconosciuto la piena fondatezza dei ricorsi presentati a tutela dei diritti degli alunni con disabilità in relazione ai PEI (Piani Educativi Individualizzati).

    I Tribunali hanno confermato ciò che da tempo l’Associazione sostiene: le ore di sostegno e di assistenza non possono essere ridotte arbitrariamente, perché rappresentano diritti soggettivi e inviolabili, strettamente connessi al principio di inclusione sancito dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla Legge 104/1992.

    La nostra è una vittoria della giustizia, ma non della società civile perché costringere le famiglie a ricorrere ai Tribunali per veder riconosciuti diritti elementari è un segno di arretratezza culturale e istituzionale. Ogni volta che un genitore deve affidarsi a un giudice per garantire il diritto allo studio del proprio figlio, è una sconfitta collettiva.

    Anffas Trapani ribadisce che la strada del dialogo, della collaborazione e del rispetto delle norme deve prevalere su quella del contenzioso. L’Associazione continuerà a vigilare, a sostenere le famiglie e a promuovere un confronto costruttivo con le istituzioni scolastiche e gli enti locali, affinché nessun bambino con disabilità sia lasciato indietro.

    Non chiediamo privilegi, ma l’applicazione della legge e il rispetto della dignità delle persone con disabilità. La vera inclusione non si conquista nelle aule dei tribunali, ma nella quotidianità delle nostre scuole e comunità.





  • Trapani
    Trapani, vicenda Asacom, interviene l’Asp
    L’ASP di Trapani ribadisce che le disposizioni di legge non lasciano spazio a libere interpretazioni o opinioni personali
    Redazione5 Ottobre 2025 - Attualità
  • ASACOM Attualità

    Trapani – L’ASP del capoluogo, tramite il Dipartimento Salute Mentale, interviene sulla vicenda Asacom, in riferimento alle normative in atto vigenti che regolano l’attribuzione dei benefici scolastici per gli alunni con disabilità.

    La nota dell’Asp

    Si precisa che la Legge non conferisce all’ASP alcuna posizione prevalente nei confronti di qualsivoglia altro componente del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), l’organo che valuta collegialmente le necessità dell’alunno con disabilità e delibera le stesse ratificandole nel PEI, Il piano educativo individualizzato. Inoltre la composizione delle classi che accolgono alunni con disabilità è disciplinata dal DPR n. 81/2009. Tale normativa non conferisce all’ASP alcun potere decisionale in tal senso.

    ASACOM e Docente di sostegno sono figure differenti per titolo, funzione e compito specifico a supporto dell’alunno con disabilità, e pertanto la ragionevole compresenza delle stesse non può essere esclusa a priori.

    I PEI redatti lo scorso giugno contengono, tra le varie voci, le proposte ritenute opportune per l’alunno con disabilità per l’anno scolastico successivo, revisionabili entro fine ottobre nel caso in cui emergano nuove evidenze che rendano indispensabile una modifica delle necessità in precedenza rilevate, altrimenti confermate in un GLO da attuarsi entro fine ottobre. Il medesimo GLO rappresenta inoltre incontro iniziale per l’anno scolastico appena cominciato.

    L’ASP di Trapani ribadisce che le disposizioni di legge non lasciano spazio a libere interpretazioni o opinioni personali, sottolinea che eventuali accuse di connivenza o favoritismi troveranno riscontro nelle opportune sedi legali e  si dissocia in particolare dal definire “disgrazia” la nascita di un bambino con disabilità.





  • Trapani
    Vicenda Glo e Asacom. Dal comune di Trapani e dagli altri del Distretto D50 “nessun rinvio, nessuna sottrazione di responsabilità”
    “Non si tratta di formalità – spiegano dai Comuni – ma del cuore stesso dell’inclusione scolastica
    Redazione2 Ottobre 2025 - Attualità
  • ASACOM Attualità

    Trapani – Il Comune capoluogo, capofila del Distretto D50, interviene per chiarire la propria posizione dopo alcune dichiarazioni di consiglieri comunali di opposizione tanto di Trapani quanto di Erice e di altri comuni, sui Gruppi di Lavoro Operativo (GLO) e sugli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM).

    E questo atteso che insieme ai comuni di Erice, Paceco, Custonaci, Valderice, Buseto Palizzolo, Favignana, San Vito lo Capo, Misiliscemi e la Neuropsichiatria Infantile ASP Trapani, il primo settembre ha adottato la compiegata deliberazione, con la quale ha allineato le modalità operative nell’erogazione del servizio specialistico di assistenza degli alunni con disabilità a quanto disposto dalla Regione Siciliana nella Circolare esplicativa del 02/05/2023 del Dipartimento Famiglia Assessorato Politiche della Famiglia e del Lavoro.

    Da Palazzo d’Alì arriva pertanto, anche per conto degli altri comuni del Distretto50, una smentita netta: nessun rinvio, nessuna sottrazione di responsabilità. Al contrario, le amministrazioni rivendicano di aver lavorato con serietà e trasparenza per garantire ai bambini (tutti !!!) con disabilità un’assistenza adeguata, in linea con le norme nazionali e regionali.

    I GLO – previsti dal Decreto Legislativo 66/2017 – sono lo strumento con cui si definiscono i Piani Educativi Individualizzati (PEI), cioè i percorsi personalizzati per ciascun alunno con disabilità. Si tratta di un lavoro di squadra che coinvolge scuola, famiglie, ASP e operatori specializzati che necessariamente devono confrontarsi con i Comuni ai fini della copertura delle spese, atteso che dalla Regione non arriva 1€ e dallo Stato cifre risibili rispetto al fabbisogno dei Comuni.

    “Non si tratta di formalità – spiegano dai Comuni – ma del cuore stesso dell’inclusione scolastica. Ecco perché riteniamo fondamentale il contributo degli specialisti dell’ASP, quale “necessario supporto” al GLO, che garantiscono professionalità e continuità”.

    Le critiche si sono concentrate sul tavolo tecnico del Distretto Socio-Sanitario D50, convocato lo scorso 29 settembre con le parti sindacali ed ASP.

    L’Amministrazione capofila trapanese ribadisce che quell’incontro aveva l’obiettivo di chiarire il senso armonico delle procedure adottate in rispondenza alla legge. Un punto che merita sottolineatura: al tavolo sedevano sindaci e amministratori di ogni orientamento politico, dal centrodestra al centrosinistra, a conferma che la questione non appartiene a uno schieramento ma all’intera comunità territoriale.

    In risposta alle accuse sollevate da ACA Sicilia, si precisa che non vi è nessuna ignoranza delle normative regionali e che l’affermazione che alcuni PEI siano “fatti male” é fondata e incontrovertibile, atteso che è necessario insistere su un principio necessario per l’efficacia del processo inclusivo: la fondamentale partecipazione attiva della Neuropsichiatria nel processo di stesura del PEI, cruciale per garantire l’oggettività e la congruità delle proposte di supporto. Dunque ​assicurare che l’attribuzione delle ore di assistenza sia basata, come previsto dalla normativa, su una valutazione funzionale, specialistica e aggiornata.

    I Comuni e l’ASP protagonisti della deliberazione del Distretto 50 del primo settembre, ricordano che la normativa nazionale e le linee guida regionali parlano chiaro: le risorse vanno utilizzate in modo razionale, “mirando ad ottimizzare l’uso delle risorse evitando dispendio di risorse economiche e sovrapposizioni (insegnante di sostegno piú personale asacom, etc), nel pieno rispetto delle professionalità di ciascuno” e con l’obiettivo di garantire equità e rispetto del principio di “accomodamento ragionevole”. In altre parole: nessun taglio, ma una distribuzione più giusta ed efficace, che assicuri a ciascun bambino (a tutti!) il supporto necessario.

    A rimarcare la posizione è l’assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Trapani capofila, Giulia Passalacqua: “È gravissimo dire che i Comuni non vogliano finanziare l’assistenza. È una falsità che non rende giustizia al lavoro che stiamo portando avanti insieme a tutti gli altri Comuni del Distretto 50. Nessun bambino resterà senza supporto. La nostra priorità è garantire trasparenza e correttezza nelle assegnazioni, tutelando i diritti degli alunni tutti e di tutte le famiglie. Mi auguro – aggiunge Passalacqua – che si possa tornare a un confronto costruttivo, lasciando da parte le polemiche strumentali, demagogiche, politiche e non. Perché qui non si tratta di bandiere di partito, ma della dignità dei nostri ragazzi più fragili, tutti!”.

    Il Comune di Trapani, capofila del Distretto 50, conferma quindi la propria rotta: garantire la piena funzionalità dei GLO, valorizzare la sinergia tra insegnanti di sostegno e ASACOM, uniformare le procedure nel distretto e ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche.

    “Il diritto all’inclusione – conclude il Sindaco Tranchida – è una responsabilità collettiva. Ed è su questo terreno, non su quello della polemica, che continueremo a lavorare”.





  • Trapani
    Asacom, Appello di Anfass Trapani per non discriminare gli alunni con disabilità bisognosi di assistenza
    "i sindaci del Distretto 50 non vogliono ripristinare le ore tagliate"
    Redazione30 Settembre 2025 - Attualità
  • Anffas 2 Attualità

    Trapani – Anffas Trapani esprime forte preoccupazione per quanto emerso nel recente tavolo tecnico convocato in data 29 settembre alla presenza dei sindaci del D50 e ASP, per affrontare la questione del taglio delle ore di assistenza specialistica e alla comunicazione (ASACOM) previste nei verbali PEI (Piani Educativi Individualizzati). Nonostante la gravità della situazione, i Comuni hanno manifestato l’intenzione di non ripristinare le ore tagliate, Questa posizione ha già compromesso il diritto allo studio e all’inclusione scolastica dei discenti con disabilità, nel territorio distrettuale D50 in palese contrasto con: – Legge 104/1992 (art. 12, 13 e 14) – D. Lgs. 66/2017 e successive modifiche (inclusione scolastica) – Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (art. 24 – diritto all’istruzione) – Legge 328/2000 (art. 14 – progetto di vita individuale) ANFFAS Trapani, insieme alle famiglie, chiede con forza che:

    1. Siano ripristinate integralmente le ore di assistenza indicate nei verbali PEI, in quanto frutto di valutazione collegiale.

    2. Sia garantito l’accomodamento ragionevole, obbligo previsto dalle normative nazionali e internazionali, per non discriminare gli alunni con disabilità.

    3. Si apra un tavolo permanente di confronto con Comuni, ASP e istituzioni scolastiche per individuare soluzioni strutturali e sostenibili e ne condividiamo l’apertura del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida in quanto capo fila ed il Commissario Asp Trapani dottoressa Sabrina Pulvirenti convergere in questa direzione dando massimo impulso in tutta la provincia di Trapani l’istituzione degli UVM (Unità valutativa multidisciplinare), commissioni che andranno a valutare le istanze presentate dalle famiglie per i progetti di vita legge 328/2000.

    “Il diritto all’inclusione scolastica non può essere oggetto di tagli i PEI non sono facoltativi: sono atti vincolanti che vanno rispettati. Negare le ore significa negare pari opportunità di crescita e apprendimento ai nostri bambini.” ANFFAS Trapani invita l’opinione pubblica, le istituzioni e i media a sostenere questa battaglia di civiltà, affinché nessun alunno venga lasciato indietro





  • Trapani
    Anfass Trapani: Avviati i ricorsi contro il taglio delle ore di sostegno e assistenza
    La decisione è stata presa a seguito del persistere dei tagli alle ore di assistenza alla comunicazione previste nei verbali PEI
    Redazione20 Settembre 2025 - Attualità
  • Anffas 2 Attualità

    Trapani – Anfass Trapani, ha avviato i ricorsi contro il taglio delle ore di sostegno e assistenza indicate nel PEI.

    La decisione arriva  a seguito del persistere dei tagli alle ore di assistenza alla comunicazione previste nei verbali PEI (Piano Educativo Individualizzato). A questo punto Anfass ha deciso di avviare una serie di consulenze gratuite messi a disposizione con i propri legali per le famiglie che ne avessero bisogno, per tutelare il diritto allo studio e all’inclusione scolastica delle persone con disabilità.

    Il PEI, (redatto ai sensi del D.Lgs. 66/2017, come modificato dal D.Lgs. 96/2019, e del recente D.Lgs. 62/2024) che riguarda – Riforma della Disabilità -, costituisce un atto vincolante per l’Amministrazione.

    La riduzione unilaterale delle ore rappresenta una violazione di legge e un grave pregiudizio al diritto costituzionale all’istruzione e all’inclusione, non in linea alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (art. 24).

    “La nostra azione – scrive Anfass – è solo rivolta a tutela degli alunni e delle loro famiglie. L’inclusione non può essere un optional, né un costo da tagliare. Pretendiamo il rispetto del PEI e il pieno riconoscimento dei diritti sanciti dalla legge” .

    Anfass Trapani invita le famiglie interessate a rivolgersi allo sportello SAI (servizio accoglienza e informazioni) dell’associazione in via orti 133 Trapani oppure prenotando un appuntamento chiamando il numero 3801572872, per ricevere supporto nella raccolta della documentazione e nell’attivazione dei ricorsi.





  • Trapani
    Tagli all’assistenza ASACOM a Trapani: famiglie e associazioni denunciano un atto discriminatorio
    Ciminnisi e Trapani (M5S): «inaccettabile che diritti fondamentali vengano messi in discussione per mere questioni di bilancio»
    Redazione17 Settembre 2025 - Attualità
  • Francesca Trapani 02 Attualità

    Trapani – La vicenda ASACOM a Trapani diventa un banco di prova cruciale: prevale la logica del bilancio o il diritto allo studio e all’inclusione? Con la delibera n. 342/2025 il Comune di Trapani ha ridotto le ore di assistenza ASACOM (assistenza all’autonomia e alla comunicazione), misura che sta già creando forti disagi a famiglie e studenti con disabilità. Un provvedimento che solleva pesanti dubbi di legittimità e che, secondo le associazioni, mina diritti fondamentali.

    Il Comune ha giustificato la scelta richiamando il principio di “accomodamento ragionevole”, che vieta oneri eccessivi a carico dell’ente e soprattutto di non sovrapporre insegnanti di sostegno e assistenti ASACOM per non sprecare risorse. Ma questa interpretazione, tra ambiguità di norme, circolari e linee guida regionali, secondo molti osservatori, lascia ai Comuni un potere discrezionale ampio e potenzialmente arbitrario.

    «Il rischio – commenta Francesca Trapani, coordinatrice del Gruppo Territorale M5S – è che l’ambiguità normativa diventi un alibi per tagliare servizi essenziali. Il Comune di Trapani, e tutti gli altri comuni del Distretto D5O di cui il capoluogo e capofila, citano a sostegno una sentenza del Consiglio di Stato che riconosce un margine di valutazione agli enti. Ma numerose altre pronunce vanno in direzione opposta: il Piano Educativo Individualizzato, ricordano i giudici, è vincolante e rappresenta un diritto immediatamente esigibile da parte delle famiglie».

    «Dietro i numeri ci sono bambini lasciati soli – denuncia Francesca Trapani -: il taglio delle ore di assistenza è un atto grave e discriminatorio, in netto contrasto con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Chiediamo tavoli istituzionali permanenti e garanzie concrete. Nessun bambino deve essere lasciato indietro. Ogni ora tolta equivale a un pezzo di vita negato. I Comuni hanno un obbligo morale e giuridico: garantire l’assistenza, non ridurla».

    A fianco delle famiglie e delle associazioni anche il deputato regionale trapanese del M5S, Cristina Ciminnisi, che attacca duramente il Governo regionale: «Lo avevamo detto già detto prima della approvazione della manovra di agosto: gli stanziamenti erano insufficienti. Oggi, purtroppo, la realtà conferma i nostri timori: l’anno scolastico è stato avviato tra tagli, disagi e incertezze per centinaia di famiglie e bambini con disabilità. Non è discrezionalità: è una scelta politica precisa. Il Governo regionale non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Con la manovra quater, in discussione in questi giorni, deve assumersi le proprie responsabilità e garantire le risorse necessarie a coprire il servizio in tutti i Comuni siciliani: o si stanziano i fondi necessari o sarà chiaro che conti e bilanci valgono più dei diritti. È inaccettabile che un diritto fondamentale, come quello all’inclusione scolastica, venga messo in discussione per mere questioni di bilancio





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