• Enna
    Enna. Beni per 600 mila euro sono stati confiscati ad un imprenditore
    Tra i beni figurano un’auto, due appartamenti e un deposito a Mussomeli
    Redazione12 Settembre 2025 - Cronaca
  • finanza Mazara 970x485 1 Cronaca

    Enna – Confiscati beni per 600 mila euro ad un imprenditore già condannato per reati tributari. Il provvedimento emesso dal Tribunale è stto eseguito dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

    Dopo la conclusione del processo e dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, il Giudice dell’Esecuzione ha disposto la confisca dei beni intestati all’imprenditore fino a raggiungere l’importo equivalente al profitto del reato contestato.

    Nel corso delle indagini i finanieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Enna avevano sottoposto a sequestro preventivo, su delega della Procura, un’autovettura, due appartamenti e un deposito a Mussomeli (CL), valore circa 600 mila euro, pari all’ammontare delle imposte evase.

    L’imprenditore originario di Mussomeli e attivo nel settore della distribuzione alimentare, aveva omesso di contabilizzare e dichiarare al fisco operazioni per importi rilevanti, ricostruite in dettaglio dalle Fiamme Gialle attraverso controlli anche di natura finanziaria, condotti durante una verifica fiscale nei confronti della sua impresa con più punti vendita nell’ennese. Condannato in via definitiva a 1 anno e 6 mesi di reclusione per omessa dichiarazione, l’uomo ha ora subito la confisca di parte del patrimonio illecitamente accumulato.

    L’attività delle Fiamme Gialle di Enna conferma l’impegno costante nella lotta agli illeciti fiscali, per il recupero di risorse a beneficio della collettività e a tutela della sana competitività tra imprese.





  • Palermo
    Ancora un vittima lungo le strade siciliane, una strage infinita
    Il sinistro mortale sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento
    Redazione9 Settembre 2025 - Cronaca
  • Ambulanza Cronaca

    Palermo – Si chiama Roberto Coniglio, aveva 42 anni ed era di Mussomeli, l’ultima vittima della strada. L’incidente mortale sulla statale 121, tra Misilmeri e Bolognetta, all’altezza del chilometro 242. Questa ennesima morte sulle strade della Sicilia, porta a dodici le vittime in questi primi nove giorni di settembre, una strage infinita e che colpisce tutta l’isola, nessuna provincia esclusa.

    L’auto di Coniglio si è ribaltata

    Da una prima ricostruzione pare che la vittima che si trovava alla guida di una Mercedes classe B per cause ancora in fase d’accertamento è uscita fuori strada e si è ribaltata più volte. L’allarme è stato lancitato da  alcuni automobilisti che transitavano lungo quell’arteria.

    Quando i sanitari del 118 sono arrivati hanno potuto solo accertare il decesso.

     





  • Caltanissetta
    Guardia di Finanza di Calatanissetta: eseguita confisca a imprenditore nisseno
    L'uomo era stato condannato definitivamente per il reato di occultamento e distruzione di documenti contabili
    Redazione27 Agosto 2025 - Cronaca
  • finanza Mazara 970x485 1 Cronaca

    Caltanissetta – I finanzieri del Comando Provinciale, nell’ambito dell’azione di contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, hanno eseguito una confisca nei confronti di una paersona, condannata definitivamente per il reato di occultamento e distruzione di documenti contabili.

    L’attività, condotta dai militari della Tenenza di Mussomeli, ha preso avvio da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società attiva nel settore del commercio all’ingrosso di bevande alcoliche, con sede in un comune del Vallone.

    Gli accertamenti fiscali hanno evidenziato l’avvenuto occultamento e distruzione di documenti contabili, con conseguente avvio di un procedimento penale nell’ambito del quale la Procura della Repubblica di Caltanissetta ha disposto il sequestro preventivo nei confronti dei beni della società e del suo amministratore.

    Le Fiamme Gialle di Mussomeli hanno individuato, infatti, un particolareggiato sistema di frode che ha consentito all’imprenditore di ottenere un notevole risparmio d’imposta, potendo contare su forniture di prodotti provenienti dalla Repubblica di San Marino completamente sconosciute al Fisco, in quanto documentate con fatture distrutte e non contabilizzate.

    A seguito dell’intervenuta sentenza di condanna definitiva, l’ablazione delle disponibilità patrimoniali dell’imprenditore è divenuta irrevocabile e, pertanto, i finanzieri hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento di confisca, per un importo di oltre 107 mila euro, su disponibilità finanziarie, autoveicoli e beni immobili.

    L’attività di servizio si inserisce nel più ampio dispositivo finalizzato alla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria e alla tutela del settore delle entrate e dimostra il continuo impegno profuso dalle Fiamme Gialle nissene nel contrasto agli illeciti tributari e alla tutela della concorrenza fra gli operatori economici.





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