Attualità
MARSALA – Questa mattina il centro storico si è trasformato in un vero e proprio set di controlli contro chi abbandona i rifiuti. Polizia Municipale, ispettori ambientali e operatori di Formula Ambiente hanno aperto uno per uno i sacchetti lasciati in strada, trovando al loro interno tracce in grado di svelare l’identità dei trasgressori: scontrini, bollette, perfino documenti personali.
Al sopralluogo hanno partecipato anche il sindaco Massimo Grillo e gli assessori Giacomo Tumbarello e Donatella Ingardia, che hanno seguito da vicino le operazioni.
“Non ci sono scuse – ha detto il sindaco –. Con le nuove norme e le telecamere ambientali è facile risalire a chi sporca. Le multe saranno salate. Difendiamo Marsala isolando chi non rispetta le regole”.
Diverse le infrazioni già verbalizzate: rifiuti gettati senza differenziare, mastelli lasciati fuori giorno, abbandoni indiscriminati. In alcuni casi i responsabili sono stati immortalati anche dalle telecamere comunali.
Il Comune annuncia che i controlli continueranno a tappeto in tutta la città, con una linea dura: tolleranza zero per chi sporca.
Cronaca
Marsala – Dallo scorso 9 agosto è entrata in vigore una nuova normativa che introduce la tolleranza zero contro chi getta rifiuti dalle auto. Le telecamere di videosorveglianza saranno prove valide: basterà la targa per sanzionare il responsabile, anche settimane dopo.
Su quest’ultimo punto, in particolare, il sindaco Massimo Grillo afferma: “Nel condividere l’inasprimento delle sanzioni perchè la salute e l’ambiente vanno tutelati, esprimo soddisfazione visto che Marsala è stata la prima città in Italia a introdurre il provvedimento per il fermo amministrativo dei veicoli usati per abbandonare rifiuti. Oggi quella scelta, condivisa con l’ex comandante Menfi, è legge nazionale”.
E proprio sul fronte del contrasto all’abbandono dei rifiuti, il neo Comandante della Polizia Municipale di Marsala, Giuseppe D’Alessandro – d’intesa con il sindaco Grillo – avvierà nei prossimi giorni un’azione di contrasto e controllo su tutto il territorio comunale. E ciò, tenuto conto anche della prossima implementazione dei sistemi di videosorveglianza in “aree sensibili”, con due progetti già presentati al Ministero dell’Interno, per un investimento complessivo di circa 550 mila euro. A finanziamento ottenuto, Marsala potrà contare oltre 250 telecamere posizionate tra centro, periferia e borgate.
Cronaca
Trapani – Non si ferma l’attività di controllo da parte dei militari della capitaneria di porto del capoluogo ed anzi così come avviene ormai da settimane si intensifica nei fine settimana, quando cioè la presenza di turisti, bagnanti e soprattutto diportisti si fa più intensa. Sono ancora tanti i diportisti che, nonostante i divieti, continuano a fare passerella lungo le coste dell’arcipelago egueseo e non solo senza considerare la pericolosità della navigazione non lontano dalla riva.
Ancora sabato e poi ieri domenica 3 Agosto le attività hanno interessato in modo particolare l’arcipelago delle Egadi, meta ambita di visitatori e turisiti che arrivano da ogni parte del mondo molti dei quali a bordo di unità da diporto, ma anche il resto del litorale trapanese.
Nel mare antistante Torre di Ligny e Villino Nasi attorno alle 18 infatti, una piccola unità di 4 metri con tre persone a bordo si è improvvisamente ribaltata e le persone che erano a bordo sono finite in acqua. Sul posto è arrivata una unità di mare e una pattuglia a terra dopo una segnalazione giunta direttamente alla sala operativa della Capitaneria di Porto. Nel frattempo, le tre persone avevano guadagnato la riva con l’aiuto di qualche bagnante. Allertato il 118 una delle tre persone ha avuto necessità di andare in ospedale per accertamenti.
I militari della guardia costiera, coordinati dalla capitaneria nel fine settimana hanno elevato quindici verbali amministrativi nella zona di Favignana. I controlli erano diretti a unità da diporto che si trovavano sottocosta. L’attività si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri.
Sabato nel corso dell’attività di servizio i militari a seguito di alcune segnalazioni erano intervenute in soccorso di una unità in difficoltà. In poche ore il problema era stato risolto.
Le attività di controllo della capitaneria del capoluogo proseguirà su tutto il territorio di loro competenza.
Politica
Erice – “Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. Dopo una serie infinita di interrogazioni consiliari, a 3 mesi dalla presentazione ufficiale di un esposto è con grande preoccupazione che constatiamo che l’Anac ha recentemente dichiarato – illegittime – le proroghe effettuate dal Comune, riguardo la gestione delle strisce blu ad opera della Soes”.
A parlare sono i consiglieri comunali di Erice Assunta Aiello, Michele Cavarretta, Vincenzo Favara Vincenzo Maltese, Simona Mannina e Alberto Pollari.
“Proroghe su proroghe di un servizio, la prima a partire dal 2019 fino ad oggi, che di fatto corrisponde ad un affidamento senza gara, in violazione dei principi di concorrenza e trasparenza che informano la disciplina dei contratti pubblici. Questa decisione non è solo una questione tecnica, ma un segnale chiaro della necessità di trasparenza e correttezza nella gestione dei servizi pubblici ad opera della Giunta Toscano. Senza contare che, ad oggi, non vi è traccia del nuovo bando.
È fondamentale sottolineare – continuano i firmatari della nota – che le legittime preoccupazioni sollevate dai noi consiglieri di opposizione, attraverso interrogazioni formali presentate in sede di Consiglio Comunale, nonché per il tramite dell’esposto ad Anac e alla Corte dei Conti, sono state ampiamente ignorate dall’amministrazione. Ciò ha comportato il sostenere un onere economico ingiustificato per tutti gli ericini, e per le casse comunali, che hanno versato, negli anni, somme considerevoli per un servizio dichiarato oggi come irregolare se non addirittura illegittimo.
Attualità
Dal 1° dicembre 2024 sono cambiate le regole per la sosta sulle strisce blu anche nelle principali città siciliane. La riforma del Codice della Strada ha introdotto multe più salate e ha eliminato le vecchie tolleranze sui ticket scaduti.
A Palermo, Catania, Messina, Trapani e Agrigento, le nuove sanzioni sono già operative: chi parcheggia senza biglietto o sfora l’orario può trovarsi a pagare fino a 66 euro, a seconda della zona. Le nuove multe strisce blu Sicilia mirano a migliorare la gestione urbana e a promuovere la mobilità sostenibile.
In base alla riforma, il mancato pagamento del parcheggio comporta:
Esempio concreto in Sicilia: a Catania, dove la tariffa è di circa 1,50 €/h, chi occupa uno stallo per 8 ore senza pagare può ricevere una multa di 54 euro (42 + 12 euro di tariffa evasa).
Tolleranza eliminata: niente più 15 minuti extra oltre l’orario.
Nuove soglie di sforamento:
Confermata la riduzione del 30% se si paga la sanzione entro 5 giorni.
Buone notizie per chi guida un’auto elettrica o ibrida: in molti Comuni siciliani queste vetture possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu o godere di tariffe agevolate.
Alcune città dove è prevista la sosta gratuita o scontata:
È importante consultare il sito web del proprio Comune per verificare l’elenco aggiornato dei veicoli ammessi e le modalità per usufruire delle agevolazioni.
Controllando i siti istituzionali e le ordinanze locali:
Le sanzioni sono gestite da Polizia Municipale o società partecipate locali. La riforma ha valenza nazionale, ma ogni Comune può integrare ulteriori disposizioni, quindi è utile consultare il proprio regolamento urbano.
Con le nuove multe strisce blu in Sicilia, conviene davvero non rischiare. E per chi sceglie l’elettrico, ci sono vantaggi concreti.
Hai già ricevuto una sanzione o ottenuto l’agevolazione nella tua città? Commenta qui sotto la tua esperienza e continua a seguirci su TrapaniOggi.it per aggiornamenti locali.