• Erice
    Erice. Carabinieri soccorrono donna intrappolata sotto le macerie del pavimento crollato
    Eè accaduto ieri la donna era riuscita ad attirare l'attenzione dei militari dell'arma
    Redazione8 Febbraio 2025 - Cronaca
  • carabinieri Cronaca

    Erice  – Tragedia evitata ieri grazie al tempestivo intervento dei carabinieri  della stazione di Erice intervenuti in soccorso ad una donna di 56 anni rimasta intrappolata sotto le macerie dopo il crollo di una parte di pavimento della sua vecchia abitazione. Dopo la segnalazione di un cittadino che aveva udito le urla della donna ma non riusciva a capire da dove provenissero i militari si sono messi alla ricerca individuando l’abitazione.

    Fatto ingresso all’interno hanno trovato la donna che si trovava sotto parte del pavimento franato giù al piano sottostante. Rischiando non poco in una corsa contro il tempo sono riusciti a tirare fuori la malcapitata affidandola alle cure del personale del 118 nel mentre sopraggiunto.

    Adesso la donna si trova presso l’ospedale di trapani con varie fratture, trauma cranico e polmoni perforati. Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Erice ha sicuramente evitato il peggio viste le condizioni della donna intrappolata in una casa isolata raggiungibile solo a piedi.

    Sulla vicenda è intervenuta il sindaco di Erice, Daniela Toscano che plaude all’intervento dei carabinieri. “Abbiamo avuto la conferma, ancora una volta, – dice – di quanto sia preziosa la presenza dell’Arma dei Carabinieri nel nostro borgo. Una nostra concittadina è rimasta ferita all’interno dell’abitazione, impossibilitata a portarsi fuori dalla stessa. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della nostra Stazione, che sono accorsi immediatamente, il peggio è stato evitato. La loro prontezza, il loro coraggio e la loro capacità di agire con lucidità in situazioni critiche – sottolinea Toscano – hanno fatto la differenza”. Infine, un ringraziamento ai cittadini che hanno collaborato alle operazione di soccorso.





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    Valle del Belice (Trapani/Palermo/Agrigento) – La distruzione nella Valle del Belice arrivò la notte tra il 14 e il 15 gennaio ’68, ma già la domenica del 14 da mezzogiorno in poi le scosse si susseguirono una dopo l’altra preallarmando tutta la popolazione.

    Alle 2,30 di notte la tremenda scossa

    Poi attorno alle 2,30 di notte la scossa micidiale quella che colpì 15 dei comuni della Valle, che uccise 370 persone ne ferì oltre mille e cacciò via dalle case 70 mila persone. La macchina dei soccorsi però fu lentissima così come lenta in questi 57 anni è stata la ricostruzione anche in termini di sviluppo economico di tutta la Valle.

    I primi soccorsi nel deserto di macerie

    I primi a giungere in quel deserto di macerie si trovarono di fronte la gente che vagava alla ricerca di un familiare, di affetti che prima erano custoditi tra quelle mura. Oggi ancora molto si deve fare per questa Valle ormai spopolata dalla migliore gioventò che da tempo l’ha abbandonata. Restano le case vuote e resta anche uno sviluppo economico tanto pubblicizzato ad ogni anniversario e mai concretizzatosi. Ci sono zone dove ancora non esiste  una urbanizzazione primaria.

    La nuova realtà di gibellina raccontata  in questo video

    Ma esiste anche la realtà di Gibellina come ci racconta in questa video intervista il critico d’arte già assessore dei comuni di Gibellina e Santa Margherita Belice, Tanino Bonifacio …






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