• Trapani
    Operazione Nirvana: nove in carcere, 3 ai domiciliari, una misura interdittiva
    Tutti sono già stati interrogati dal Gip
    Redazione23 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani – L’hanno battezzata operazione Nirvana, è stata eseguita dai carabinieri di Trapani su delega della Procura, 13 le persone coinvolte: 9 quelle finite in carcere, 3 ai domiciliari, una sottoposta alla misura interdittiva dai pubblici uffici. Tra gli arrestati anche il pluripregiudicato Ivan Randazzo.

    Il provvedimento segue la notifica degli inviti a presentarsi per rendere interrogatorio, eseguiti dal G.I.P. giudice Samuele Corso, nei giorni scorsi nei confronti degli indagati, a vario titolo, dei reati di trasferimento fraudolento di valori, evasione, ricettazione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, violazione delle norme in materia di stupefacenti, falso ideologico commesso da p.u. e da privato in atto pubblico, corruzione, favoreggiamento e peculato, invasione di terreni ed edifici.

    Le indagini coprono un periodo compreso tra marzo 2022 e luglio 2023.

    ad attribuire fittiziamente, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale e al fine di reimpiegarne gli illeciti proventi, mezzi (tra i quali 1 ciclomotore e 7 autovetture tra cui una Ferrari F340, una Maserati Ghibli e una Alfa Romeo 4C) e attività commerciali (2 bar all’interno dell’area portuale, attualmente non operativi, e una rivendita di tabacchi);
    – a eludere la misura della detenzione domiciliare alle quale un indagato era sottoposto, evadendo dal proprio domicilio in 39 occasioni documentate tra il marzo e il giugno 2022;
    – allo spaccio di sostanze stupefacenti attraverso un sistema di gestione che prevedeva un accordo raggiunto tra indagati nel periodo in cui erano co-detenuti all’interno della casa circondariale di Trapani, in conseguenza, durante i colloqui, la moglie di uno dei due riceveva indicazioni operative che venivano riportate all’esterno finalizzate all’organizzazione delle piazze;
    – a consentire l’occupazione illecita, in sanatoria, di un alloggio popolare in favore di due coniugi legati da un vincolo di parentela con il principale indagato e facilitata da un dipendente dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Le successive investigazioni condotte nei confronti del dipendente dell’IACP consentivano di documentare le presunte condotte di quest’ultimo tese ad attestare falsamente di avere verificato, con esito positivo, le condizioni previste dalla legge, inducendo così in errore il responsabile del procedimento e il dirigente dell’area organizzativa ad approvare le proposte di assegnazione. In particolare, veniva documentata l’illecita assegnazione di 4 alloggi popolari siti in provincia di Trapani.

    A margine, le attività hanno anche consentito di documentare un’ipotesi di peculato realizzata da un appartenente della polizia locale di un Comune della provincia, il quale in un’occasione si sarebbe recato, per scopi personali, presso l’abitazione del principale indagato, in quel momento in detenzione domiciliare, al fine di consegnare volantini relativi alla candidatura della moglie in lista come consigliere comunale, utilizzando peraltro la macchina di servizio.

    Nel corso dell’esecuzione sono state rinvenute e poste sotto sequestro l’autovettura Alfa Romeo 4C del valore di circa 140.000 € e la Ferrari F430 del valore di circa 160.000 €.





  • Agrigento
    Dia Agrigento: confisca da 13 milioni di euro ad un imprenditore vicino a cosa nostra
    L’imprenditore, nel frattempo deceduto, operava nel settore della produzione dell’olio
    Redazione21 Gennaio 2026 - Cronaca
  • DIA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Cronaca

    Agrigento – La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento disposto dalla Corte d’Appello di Palermo per la definitiva confisca di prevenzione dell’importante patrimonio, valore complessivo oltre 13 milioni di euro, appartenuto ad un imprenditore già operante nel settore della produzione e della commercializzazione di olio alimentare. L’uomo ritenuto a suo tempo contiguo a cosa nostra agrigentina e dedito tra anni ’80 e ’90 alla concessione di prestiti usurari per importi ingenti, legata alla propria attivita’ commerciale è nel frattempo deceduto.

    Gli approfondimenti degli investigatori della Dia di Agrigento, culminati nell’applicazione dell’odierna misura di prevenzione,  hanno consentito di acclarare nei confronti dell’imprenditore oltre che la pericolosita’ sociale “generica”, legata alla pratica dell’usura, anche una pericolosita’ “qualificata”, in ragione appunto della sua riconosciuta vicinanza, mentre era in vita, alla mafia della Valle dei Templi.

    Il provvedimento ablativo, che ha interessato beni oggi intestati ai familiari dell’uomo, di importo sproporzionato rispetto ai redditi da questi all’epoca dichiarati, ha riguardato 30 immobili o parti di essi, tra fabbricati e terreni, nonche’ 3 complessi aziendali con sede nelle province di Agrigento e Messina.





  • Trapani
    Indagine carabinieri: davanti al Gip parla solo Marino
    Gli altri 12 si avvalgono della facoltà di non rispondere
    Laura Spanò20 Gennaio 2026 - Cronaca
  • tribunale trapani Cronaca

    Trapani – Si sono tenuti oggi gli interrogatori davanti al gip, delle tredici persone coinvolte nelle indagini dei carabinieri del comando provinciale, e che riguardano indagini legate alla figura del pluripregiudicato Ivan Randazzo. Solo il dipendente dell’Iacp Giuseppe Marino, assistito dall’avvocato Fabio Sammartano ha risposto alle domande del giudice Corso, chiarendo la sua posizione.

    Marino ha respinto ogni accusa di irregolarità. Ha giustificato i contatti telefonici con Randazzo come ordinaria attività di sportello. Marino, prossimo alla pensione, ha anche precisato che non è mai stato contrario ai doveri d’ufficio.
    Si sono avvalsi dela facoltà di non rispondere: Ivan Randazzo, Tania e Pietro Minaudo, Salvatore Carini, Salvatore Ciaramita, Daniela Rosaria Titone, Mario Pace, Giovanna Magro, Emanuele Titone, Caterina Perricone, Salvatore Di Pietra, Vito Cascio.




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