Favignana – La perdita di gasolio da un serbatoio della centrale elettrica non causò inquinamento ambientale nell’isola di Favignana. Lo ha decretato la sentenza del Tribunale di Trapani, giudice Roberta Nodari, a conclusione di un lungo e articolato processo penale, che ha assolto con formula piena la Società Elettrica Favignana e l’amministratore, il professore Filippo Giuseppe Accardi.
Entrambi erano stati accusati di aver contaminato circa novantaquattromila mila metri quadrati di territorio, a causa di una perdita di gasolio da un serbatoio della centrale elettrica avvenuta negli anni Ottanta.
La Procura di Trapani aveva anche contestato la mancata bonifica dell’area, e per tali reati il Comune di Favignana e alcuni abitanti dell’isola si erano costituiti parte civile.
Il collegio difensivo di Filippo Giuseppe Accardi, composto dagli avvocati Angelo Mangione e Stefano Pellegrino, insieme al difensore della società, l’avvocato Antonio Reina, ha invece dimostrato la correttezza dell’operato della SEA, che gestisce la centrale elettrica dell’isola, e soprattutto l’efficacia degli interventi di bonifica messi in campo dall’amministratore nel contenere la perdita di gasolio ed
evitare la contaminazione del suolo e dell’area marina di Favignana.
Le analisi dell’ARPA hanno successivamente accertato lo stato di salubrità dei pozzi d’acqua delle abitazioni confinanti con la centrale elettrica, escludendo qualsivoglia ipotesi di contaminazione ai danni degli abitanti dell’isola.
Dopo un processo durato anni, la sentenza mette la parola fine a un caso che aveva alimentato voci e diffuso preoccupazioni rivelatesi, alla riprova dei fatti, prive di ogni fondamento.
Cronaca
Misiliscemi – Continua dal parte delle forze dell’ordine l’attività di contrasto nei confronti di chi non ha rispetto dell’ambiente.
I Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Distaccamento CITES di Trapani hanno denunciato due uomini di 36 e 64 anni per gestione e trasporto non autorizzato di rifiuti speciali e realizzazione di discarica non autorizzata.
I militari, impegnati in un servizio di prevenzione di reati ambientali all’interno di un’area
naturale protetta, nel corso dei controlli, hanno notato un autocarro carico di rifiuti che percorreva una strada interpoderale e, dopo averlo seguito, lo hanno bloccato mentre era intento a scaricarli in un’area recintata nella zona di Pietretagliate che, si è scoperto, era stata adibita a discarica abusiva.
Dai successivi accertamenti si è arrivati all’identificazione del 64enne che illecitamente gestiva la discarica abusiva.
La discarica e il mezzo utilizzato sono stati sottoposti a sequestro.
Politica
Pizzolungo (Erice) – In alcune strade della frazione di Pizzolungo ignoti hanno depositato detriti e materiale presumibilmente proveniente da pozzetti Imoff o comunque da impianti fognari, non curanti di poter inquinare la zona. I rifiuti sono stati depositati in diverse strade e vicino a civili abitazioni. Oggi le zone sono state delimitate.
A darne notizia è il consigliere comunale di Erice, Vincenzo Maltese il quale sottolinea che “Lunedì ho effettuato un sopralluogo su via Cloanto ed ho potuto riscontrare quanto mi era stato riferito. Altre strade interessate dal deposito dello stesso tipo di materiale sarebbero la via Marte e via Euriclea, una traversa via Entello. Il Comando di Polizia municipale è già a conoscenza di quanto accaduto ed è già al lavoro.
Altra tipologia di materiale invece, proveniente da lavori edili, è stato depositato in via Minerva e ai piedi della montagna all’altezza del km 9”.
Maltese facendosi portavoce dei tanti cittadini della frazione ericina sottolinea che è necessaria la presenza di telecamere, “quanto meno per individuare i responsabili che ormai, grazie alla nuova normativa di tutela ambientale, sarebbero perseguibili penalmente. Ma serve anche ripristinare una adeguata illuminazione, scarsa o assente nelle strade interne. In tale direzione, tutto il Consiglio comunale di Erice, nelle scorse settimane ha approvato all’unanimità un mio atto di indirizzo che prevede una ricognizione degli impianti di pubblica illuminazione. L’assessore Agliastro, per come ha riferito in aula dopo la discussione della mozione, riferiva che l’Amministrazione ha piena coscienza della situazione; tuttavia ad oggi al sottoscritto non risulta essere stato fatto nessun passo avanti.
Ho piena fiducia nel lavoro della polizia municipale di Erice”.
Cronaca
Favignana – Si sono concluse ieri sera, da parte di una ditta specializzata, le operazioni di recupero di un’unità da diporto a vela incagliatasi, nei giorni scorsi, nel porto di Favignana. L’emergenza era scattata sabato sera quando un’unità a vela di circa 14 metri battente bandiera italiana, ormeggiata presso la banchina del Molo Principale del porto di Favignana, a causa delle avverse condizioni meteomarine aveva rotto gli ormeggi e, rimanendo in balia delle onde, era andata alla deriva.
Gli uomini della Guardia Costiera dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana – sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto di Trapani – intervenuti immediatamente sul posto assieme ai Carabinieri, hanno subito appurato che le due persone a bordo erano in buone condizioni fisiche e non avevano necessità di assistenza medica mentre l’unità si era inclinata sul fianco sinistro arenandosi nella vicina spiaggia denominata “Praia”.
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Trapani, successivamente, ha avviato le procedure per prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino e alla fine esclusa la presenza di carburante o di altri pericoli per l’ambiente sono iniziate le attività di recupero che sono state monitorate dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana sia a terra sia a mare. A questa attività ha partecipato anche il personale dell’Area Marina Protetta Isole Egadi. Le operazioni si sono concluse nella tarda serata di ieri e hanno visto l’impiego di un autogru che ha consentito il sollevamento in piena sicurezza
dell’imbarcazione.
Messico – L’inquietante scoperta sulla spiaggia di Baja California è stato un incontro fuori dal comune ha scosso la tranquillità delle spiagge messicane:un esemplare di pesce remo, noto anche come “pesce dell’apocalisse”, è stato ritrovato sulla battigia, suscitando stupore e timori. Questo enigmatico animale marino, che normalmente vive negli abissi oceanici tra i 200 e i 1000 metri di profondità, raramente viene avvistato in superficie. La sua comparsa ha scatenato immediatamente una serie di speculazioni, alimentate dalle credenze popolari che associano la sua presenza a eventi catastrofici imminenti.
Il pesce remo è protagonista di numerose leggende, soprattutto in Giappone, dove viene chiamato “ryugu no tsukai”, ovvero “messaggero del palazzo del drago marino”. Secondo la tradizione locale, l’arrivo di questi pesci sulle coste potrebbe preannunciare terremoti o tsunami. Questo mito ha trovato terreno fertile tra la popolazione dopo che, nel 2011, diversi esemplari furono ritrovati poco prima del devastante terremoto e tsunami di Fukushima. Da allora, ogni avvistamento di questa creatura solleva preoccupazioni e timori.
Gli esperti, tuttavia, invitano alla cautela. Non esistono prove scientifiche che colleghino direttamente la presenza del pesce remo ai movimenti sismici. Tuttavia, alcune ipotesi cercano di spiegare il fenomeno. Tra le cause possibili della sua comparsa vicino alla costa ci sono:
Sebbene le spiegazioni scientifiche tendano a smorzare il mito del “pesce dell’apocalisse”, la sua improvvisa apparizione rappresenta comunque un segnale d’allarme da non ignorare. Il delicato equilibrio degli ecosistemi marini subisce continui cambiamenti, e l’aumento di fenomeni come questi potrebbe indicare alterazioni ambientali significative. Piuttosto che temere eventi catastrofici imminenti, sarebbe forse più opportuno concentrarsi sulle cause reali che portano questi animali a comportamenti anomali.
Almanacco
Trapani Oggi gode di una giornata serena e soleggiata
Trapani, 21 Gennaio 2025 – Il cielo sopra Trapani si presenta oggi parzialmente nuvoloso, ma con ampi spazi di cielo sereno. Le temperature si manterranno miti, con una minima di 11°C e una massima di 15°C prevista per le ore 14.
Ottime notizie anche per quanto riguarda la qualità dell’aria. Gli indici di inquinamento da NO2 e PM10 risultano ben al di sotto dei limiti di sicurezza, garantendo un’aria respirabile e salubre. Il sole, inoltre, sarà presente per gran parte della giornata, con un totale di 2852 Wh/m² di radiazione solare.
Questa combinazione di cielo sereno e temperature miti rende la giornata ideale per svolgere attività all’aperto. Una passeggiata lungomare, una pedalata o semplicemente rilassarsi al sole saranno sicuramente piacevoli.
Precipitazioni: Non sono previste precipitazioni.
Alba: 7:21
Tramonto: 17:17
Si consiglia di indossare abiti leggeri, ma di portare con sé una felpa o una giacca leggera per le ore serali quando le temperature potrebbero abbassarsi leggermente.
Trapani è una città nella Sicilia occidentale con una costa a mezzaluna. Nella punta occidentale, con vista sulle Isole Egadi, si trova la torre di guardia Torre di Ligny, risalente al XVII secolo, che al suo interno ospita il Museo della Preistoria e di Archeologia Marina. A nord del porto, la Chiesa del Purgatorio conserva sculture in legno che sfilano attraverso la città durante la Processione dei Misteri a Pasqua.
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