• Trapani
    Sport inclusivo: ASD Trapani Baskin senza palestra
    non ha una palestra dove effettuare gli allenamenti, e questo nonostante la documentazione per l’assegnazione sia stata presentata regolarmente
    Redazione23 Ottobre 2025 - Attualità
  • baskin Attualità

    Erice  – Lo sport inclusivo è un’attività sportiva che mira a garantire a tutte le persone la possibilità di partecipare e sentirsi valorizzate, indipendentemente da abilità fisiche, mentali, sociali, razza, genere o provenienza. Non si limita a “mettere insieme” i partecipanti, ma crea attivamente un ambiente che elimina le barriere fisiche e culturali, adattando regole e attrezzature, e promuovendo una cultura di rispetto e collaborazione dove tutti possono contribuire e sentirsi parte integrante del gruppo.

    Ecco in estrema sintesi spiegato cosa fa l’ASD Trapani Baskin. Ebbene nonostante questi siano gli obiettivi ad oggi l’ASD Trapani Baskin non ha una palestra dove effettuare gli allenamenti, e questo nonostante la documentazione per l’assegnazione sia stata presentata regolarmente lo scorso mese di settembre, entro i termini previsti, ai competenti uffici comunali.

    A darne notizia è la stessa ASD Trapani Baskin con una nota nella quale viene evidenziato che: “Il nullaosta ufficiale da parte del Comune di Trapani è giunto soltanto ora, a stagione sportiva già iniziata.  Una notizia che, seppur positiva – dicono dalla associazione sportiva – arriva purtroppo troppo tardi: mentre la maggior parte delle società sportive del territorio ha già ricevuto l’assegnazione degli spazi e avviato le proprie attività per la stagione 2025/26, la nostra associazione si trova ancora nell’impossibilità di riprendere gli allenamenti. L’unica fascia oraria disponibile presso la palestra che per ben due anni ha ospitato i nostri atleti è infatti incompatibile con gli impegni scolastici e terapeutici dei nostri atleti. Una situazione che pesa non solo sull’organizzazione interna, ma soprattutto sui nostri atleti e sulle loro famiglie, che da settimane attendono con entusiasmo di tornare in palestra a condividere momenti di sport, amicizia e inclusione”.

    Il presidente dell’ASD Baskin, Anna Vattiata, ha espresso così la sua amarezza.

    “Non riusciamo a comprendere come mai la nostra associazione, che si distingue per promuovere una disciplina inclusiva come il Baskin, e che annovera tra i propri atleti ragazzi e ragazze con disabilità, non sia ancora messa nelle condizioni di cominciare regolarmente gli allenamenti. Questa situazione, che si protrae ormai da settimane, sta creando notevoli difficoltà alle famiglie che confidavano in una pronta ripresa delle attività sportive per i propri figli, nella convinzione – condivisa da tutti noi – che lo sport rappresenti un fondamentale strumento di crescita, socializzazione e benessere. Siamo in attesa di una risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale, che ad oggi non è ancora pervenuta.  L’amarezza è tanta, ma non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Chiediamo soltanto che venga riconosciuto il nostro diritto sacrosanto di allenarci, affinché anche i nostri atleti possano tornare presto a vivere quella dimensione di inclusione, gioia e condivisione che solo il Baskin sa offrire”.

    L’ASD Baskin ribadisce il proprio impegno nel promuovere una disciplina che abbatte le barriere e mette al centro la diversità come valore, offrendo a tutti ragazzi e ragazze, con e senza disabilità la possibilità di giocare insieme e crescere come squadra e come comunità. “Non chiediamo privilegi – conclude la presidente – ma solo di poter tornare presto in campo, perché per i nostri atleti il Baskin non è solo sport: è un luogo di felicità, di amicizia e di inclusione vera”.

    Insomma tutti a parlare di inclusione, di attenzione alle disabilità, tutti a predicare bene salvo poi razzolare male, anzi malissimo.





  • Trapani
    Asacom, un percorso verso una posizione unitaria
    "Su tematiche come quella dell’assistenza scolastica agli alunni con disabilità non possono e non devono esserci divisioni politiche"
    Redazione21 Ottobre 2025 - Politica
  • WhatsApp Image 2025 10 21 at 17.19.27 Politica

    Trapani – di Angela Grignano – Nel corso del Consiglio comunale straordinario dedicato al servizio Asacom, sono stati presentati due distinti ordini del giorno: uno a firma della maggioranza, da me presentato, e uno dell’opposizione, a firma della consigliera Grazia Spada.

    Dopo averle presentate, abbiamo convenuto che su tematiche come quella dell’assistenza scolastica agli alunni con disabilità non possono e non devono esserci divisioni politiche. Per questo motivo, abbiamo deciso di lavorare insieme alla redazione di un documento unitario, capace di raccogliere le proposte di entrambe le parti e di rappresentare un impegno condiviso e concreto dell’intero Consiglio comunale con le obiettivo di dare una risposta reale e duratura alle famiglie, ai bambini e ai professionisti coinvolti.

    Molti si aspettavano da me un intervento in seguito alla bufera che si è sollevata semplicemente perché convivo con una disabilità da sei anni. Ma vivere una condizione di disabilità non significa conoscere questa complessa realtà a 360 gradi — o almeno, io non ho la presunzione di fingere che sia così. È un tema che richiede ascolto, equilibrio e precisione, perché le parole, se mal usate, possono creare incomprensioni e a soffrirne alla fine sono sempre le famiglie.

    Con umiltà, ho scelto di prendermi del tempo per studiare e comprendere: delle figure Asacom e del mondo della scuola conoscevo poco, e invece di limitarmi a dichiarazioni facili sui social, ho preferito approfondire, incontrare famiglie, cooperative, operatori, dirigenti, l’assessora e il sindaco. Solo dopo aver raccolto un quadro più completo — perché è un tema davvero articolato— ho deciso di lavorare per ottenere risultati concreti, scrivendo nero su bianco proposte capaci di mettere tutti d’accordo su un tema che non ha colore politico, ma infinite sfumature, fatte di storie di vita uniche e delicate.

    Il mio intervento, al termine di una seduta lunga e articolata, ha voluto riportare al centro l’umanità: quella che deve sempre guidare le istituzioni, soprattutto quando si parla di diritti, di bambini e di fragilità. L’intento è stato – e continua a essere – quello di favorire il dialogo, cercare soluzioni e restituire fiducia a chi ogni giorno affronta con coraggio le difficoltà di un sistema che deve migliorare, limitando il più possibile le divisioni.
    * Consigliere Comunale Trapani – gruppo RiGenerAzioni Europa Verde





  • Erice
    Asacom: la giunta di Erice approva l’adeguamento del monte ore al PEI definitivo
    Il sindaco Toscano "ancora una volta il Comune di Erice sta facendo di tutto per garantire i diritti dei più deboli"
    Redazione18 Ottobre 2025 - Politica
  • erice municipio Politica

    Erice  – Entro la fine del mese di ottobre il monte ore settimanale di servizio Asacom assegnato a ciascun alunno con disabilità in situazione di gravità, riconosciuta dall’INPS ai sensi dell’art 3, comma 3, della legge 104/92, frequentante le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I° grado in tutto il territorio comunale di Erice per l’a.s. 2025/26, verrà adeguato al monte ore settimanale indicato nel PEI definitivo di ciascun alunno.

    Lo ha stabilito la Giunta Municipale di Erice con un proprio atto deliberativo con cui è stata modificata la precedente delibera della Giunta approvata lo scorso 17 settembre. Dopo il passaggio di mercoledì prossimo in consiglio comunale per il via libera definitivo il Comune procederà quindi con il ripristino del monte ore settimanale previsto dal PEI.

    Il sindaco Daniela Toscano

    “Voglio quindi rassicurare tutti~ dice il sindaco Daniela Tiscano ~ che ancora una volta il Comune di Erice sta facendo di tutto per garantire i diritti dei più deboli, perché l’assistenza Asacom non è un servizio accessorio ma uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio agli alunni e alle alunne con disabilità. Passando alla programmazione futura, abbiamo richiesto la partecipazione del Comune di Erice ai lavori dei GLO per la redazione del PEI come figura esterna al contesto scolastico – come peraltro previsto dalle norme – attraverso le assistenti sociali che metteranno a disposizione la loro competenza professionale in ambito sociale, facilitando la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi territoriali e ci auguriamo che anche l’ASP, che negli anni passati in molte occasioni spesso è stata assente, voglia fornire il proprio contributo attraverso gli UVM”.

    E poi continua: “Dispiace constatare che una parte dell’opposizione, dopo aver votato negativamente il bilancio di previsione, che prevedeva anche , le somme necessarie per il servizio Asacom  e al solo scopo di colpire quest’amministrazione, abbia scelto di utilizzare questo tema in modo strumentale, preferendo la visibilità a un confronto costruttivo. Alcune dichiarazioni e iniziative pubbliche, addirittura video selfie di pessimo gusto, sono apparsi dettati più dal desiderio di polemica che da un reale interesse per la questione. Eppure era già noto a tutti che la delibera di adeguamento fosse in fase di definizione: lo avevo dichiarato io stessa lo scorso 7 ottobre (https://www.comune.erice.tp.it/it/news/servizio-asacom-per-lanno-scolastico-2025-26-dichiarazione-della-sindaca-daniela-toscano). Evidentemente costoro non si saranno informati, come non si sono informati con gli uffici del fatto che la delibera fosse in lavorazione da giorni.

    E poi conclude: “In questa sede voglio poi accodarmi all’appello fatto poche ore fa dal Partito Democratico che ha denunciato con forza il rimpallo di responsabilità tra Governo regionale e nazionale sull’argomento, perché serve chiarezza, risorse certe e una normativa organica che garantisca questo servizio in modo uniforme su tutto il territorio. Le Amministrazioni comunali sono lasciate sole, e a pagarne il prezzo sono gli studenti, le loro famiglie e gli operatori e le operatrici del settore, costretti a lavorare nell’incertezza. Chiediamo pertanto stabilità, valorizzazione del personale, continuità educativa e un modello inclusivo che non sia emergenziale, ma strutturato, equo e condiviso tra tutti gli attori coinvolti: Regione, Comuni, ASP, scuole, famiglie, terzo settore”.





  • Erice
    Erice Sport:Aces annuncia il riconoscimento European City of Sport 2027
    Con Erice, anche altre città italiane mentre per la Sicilia il riconoscimento va anche a Ragusa
    Redazione13 Ottobre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 10 13 at 09.58.05 Attualità

    Erice – Il borgo medievale ottiene il riconoscimento di European City/Town/Community of Sport 2027, con lei anche altri comuni italiani.

    Con le lettere ufficiali inviate dalla sede Aces di Bruxelles, sono stati resi noti i riconoscimenti assegnati ai Comuni italiani che dopo le valutazioni delle Commissioni Aces che si sono svolte dal mese di maggio da nord a sud del Paese, hanno completato con successo l’intero percorso per il titolo European City/Town/Community of Sport 2027, dalla preparazione del dossier alla visita di valutazione.

    Un risultato che conferma la qualità dei progetti sportivi e sociali realizzati dalle Amministrazioni e il ruolo dei Comuni italiani nella promozione dello sport come strumento di benessere e inclusione.

    I Comuni che hanno ottenuto il titolo sono: European City of Sport 2027: Bergamo, Erice, Ferrara, Ragusa – European Town of Sport 2027: Agropoli, Bogliasco, Cattolica, Civita Castellana, Palmi (per un ex aequo tra il quarto e il quinto posto in graduatoria) European Town of Sport 2028: Cavarzere, Tito (i due Comuni, pur avendo partecipato alla competizione per il 2027, grazie al buon punteggio ottenuto sono stati ufficialmente designati come European Town of Sport per l’anno 2028, in base alla programmazione delle candidature future) European Community of Sport 2027: Terra di Incontro Brianza Martesana (Comune capofila Pessano con Bornago).

    Il prossimo appuntamento sarà a Roma, in occasione del Gala ACES, che si terrà lunedì 10 novembre alle 15:30 presso il Salone d’Onore del CONI: un momento di condivisione con i partner istituzionali, durante il quale verranno consegnate le ciotole di benemerenza e le targhe ai Comuni titolati.





  • Trapani
    Asacom, Appello di Anfass Trapani per non discriminare gli alunni con disabilità bisognosi di assistenza
    "i sindaci del Distretto 50 non vogliono ripristinare le ore tagliate"
    Redazione30 Settembre 2025 - Attualità
  • Anffas 2 Attualità

    Trapani – Anffas Trapani esprime forte preoccupazione per quanto emerso nel recente tavolo tecnico convocato in data 29 settembre alla presenza dei sindaci del D50 e ASP, per affrontare la questione del taglio delle ore di assistenza specialistica e alla comunicazione (ASACOM) previste nei verbali PEI (Piani Educativi Individualizzati). Nonostante la gravità della situazione, i Comuni hanno manifestato l’intenzione di non ripristinare le ore tagliate, Questa posizione ha già compromesso il diritto allo studio e all’inclusione scolastica dei discenti con disabilità, nel territorio distrettuale D50 in palese contrasto con: – Legge 104/1992 (art. 12, 13 e 14) – D. Lgs. 66/2017 e successive modifiche (inclusione scolastica) – Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (art. 24 – diritto all’istruzione) – Legge 328/2000 (art. 14 – progetto di vita individuale) ANFFAS Trapani, insieme alle famiglie, chiede con forza che:

    1. Siano ripristinate integralmente le ore di assistenza indicate nei verbali PEI, in quanto frutto di valutazione collegiale.

    2. Sia garantito l’accomodamento ragionevole, obbligo previsto dalle normative nazionali e internazionali, per non discriminare gli alunni con disabilità.

    3. Si apra un tavolo permanente di confronto con Comuni, ASP e istituzioni scolastiche per individuare soluzioni strutturali e sostenibili e ne condividiamo l’apertura del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida in quanto capo fila ed il Commissario Asp Trapani dottoressa Sabrina Pulvirenti convergere in questa direzione dando massimo impulso in tutta la provincia di Trapani l’istituzione degli UVM (Unità valutativa multidisciplinare), commissioni che andranno a valutare le istanze presentate dalle famiglie per i progetti di vita legge 328/2000.

    “Il diritto all’inclusione scolastica non può essere oggetto di tagli i PEI non sono facoltativi: sono atti vincolanti che vanno rispettati. Negare le ore significa negare pari opportunità di crescita e apprendimento ai nostri bambini.” ANFFAS Trapani invita l’opinione pubblica, le istituzioni e i media a sostenere questa battaglia di civiltà, affinché nessun alunno venga lasciato indietro





  • Mazara del Vallo
    Mazara accoglie Nico Acampora: due giornate di formazione e inclusione a Borgo Blu
    Inclusione e speranza il filo conduttore della due giorni
    Redazione30 Settembre 2025 - Attualità
  • borgo1 Attualità

    Mazara del Vallo – Appuntamento il 3 e 4 ottobre nella sede “Borgo Blu”, a Mazara del Vallo, con Nico Acampora, fondatore di “PizzAut” simbolo nazionale di inclusione sociale e lavorativa.

    Acampora, conosciuto per avere creato la prima pizzeria interamente gestita da ragazzi autistici, sarà il protagonista di Specialitas, il corso di formazione rivolto a professionisti della sanità e della scuola, dedicato ai linguaggi espressivi e ai percorsi di crescita personale e collettiva.

    Il suo intervento – intitolato “Dalla terapia occupazionale alla tredicesima” – offrirà uno sguardo concreto e appassionato su come l’inclusione possa trasformarsi da progetto educativo a reale opportunità di lavoro e autonomia, restituendo dignità e futuro a tante persone.

    L’iniziativa si svolgerà venerdì 3 ottobre, dalle 15 alle 19, e sabato 4 ottobre, dalle 8:30 alle 18, nella sede di Borgo Blu sita a Borgata Costiera. Previsto anche un incontro con l’Associazione genitori Noi oltre il Blu APS di Mazara.

    La direzione scientifica è affidata alla dott.ssa Magda Di Renzo responsabile del progetto, mentre il coordinamento interdisciplinare è curato dal dott. Paolo Pace e dalla dott.ssa Enza Bello.

    Con Borgo Blu, la città di Mazara del Vallo si prepara così a vivere due giornate di confronto e formazione che pongono al centro i valori dell’inclusione e della speranza, arricchite dalla testimonianza di chi, come Nico Acampora, ha saputo trasformare un sogno in realtà.





  • Trapani
    Il catamarano “Lo Spirito di Stella” ormeggiato al porto di Trapani
    Lo Spirito di Stella sosterà alla banchina Marinella del porto di Trapani fino al 25 agosto
    Redazione22 Agosto 2025 - Attualità
  • stella Attualità

    Trapani – Il catamarano “Lo Spirito di Stella” è arrivato al porto di Trapani, accolto dal Comandante della Capitaneria di porto CV Guglielmo Cassone e dal Presidente della Lega Navale di Trapani Piero Culcasi.

    Il catamarano è la realizzazione di un sogno personale del velista Andrea Stella, costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente avvenuto nel corso di una sparatoria nel 2000 a Miami (Usa).L’unità è unica nel suo genere perché priva di barriere architettoniche e in grado di accogliere persone con disabilità, nell’ambito del progetto “WoW” (Wheels on Waves), durante il quale ha seguito parte del giro del mondo della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci (da poco conclusosi a Genova), contribuendo a portare in tutto il mondo un importante messaggio, che è anche quello delle Forze Armate: non lasciare indietro nessuno.

    Il multiscafo era partito dal Porto Antico di Genova il 18 novembre 2023 con destinazione Miami (Usa), prima tappa di una lunga navigazione di oltre 40.000 miglia attraverso gli oceani che ha visto alternarsi skipper della Marina e dell’Aeronautica Militare, atleti paralimpici e velisti con varie disabilità per un totale di oltre 500 persone.

    Nella tappa di New York l’equipaggio di Spirito di Stella ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, poi ha proseguito la navigazione verso l’Australia dove ha incrociato la nave scuola Amerigo Vespucci e quindi è entrata in Pacifico e poi nell’oceano Indiano, prima di rientrare in Mediterraneo.

    Il progetto “WoW”, sostenuto dal Ministero della Difesa, ha puntato a unire persone di diverse culture, disabili e normodotati, offrendo loro l’opportunità di vivere e condividere l’esperienza del mare a bordo di una barca a vela particolare. L’obiettivo è stato quello di promuovere il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e sensibilizzare il pubblico verso un mondo più inclusivo.

    Lo Spirito di Stella sosterà alla banchina Marinella del porto di Trapani fino al 25 agosto.





  • Italia
    Dal 28 giugno scatta l’accessibilità digitale obbligatoria
    Bancomat, app, siti web e servizi digitali dovranno essere davvero accessibili a tutti. Per la prima volta, anche il settore privato è chiamato a fare la sua parte
    Redazione29 Giugno 2025 - Attualità
  • non vedente bancomat Attualità

    Una rivoluzione silenziosa ma concreta, che cambierà la vita di milioni di persone.

    Attualita Italia – Dal 28 giugno 2025 entra in vigore in Italia l’Accessibility Act, la legge europea che obbliga aziende e fornitori di servizi digitali a garantire accesso equo e pieno anche a chi ha disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Una svolta che riguarda la quotidianità: dai bancomat alle app, dai siti web all’e-commerce.

    Accessibilità per davvero

    Non si tratta più di raccomandazioni o buone intenzioni: stavolta è legge. D’ora in avanti, ogni nuovo prodotto o servizio digitale dovrà essere progettato per essere usabile da tutti. Un principio semplice ma spesso dimenticato, che ora diventa vincolante. Si pensi a un sito internet con testi illeggibili per un non vedente, o a una macchinetta dei biglietti priva di comandi tattili: tutto questo non sarà più tollerato.

    Un cammino iniziato lontano

    L’Accessibility Act nasce nel cuore dell’Europa con la direttiva 2019/882, ma le sue radici affondano nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, firmata nel 2007. Da lì è iniziato un percorso lungo e non sempre lineare, che oggi approda a una normativa concreta e applicabile. L’Italia ha recepito la direttiva con il decreto legislativo 82/2022, estendendola anche alle aziende private.

    Cosa cambia dal 28 giugno

    A partire da sabato, tutti i prodotti e i servizi digitali immessi sul mercato dovranno rispettare precisi standard di accessibilità. L’elenco è lungo e riguarda oggetti di uso comune:

    Non è solo una questione tecnica: è un cambiamento culturale. Significa riconoscere che l’accesso alla tecnologia è un diritto e non un lusso.

    Tempi e deroghe

    La legge prevede anche una fase transitoria. Le macchine già in funzione prima del 28 giugno potranno restare operative fino a 20 anni. I contratti di servizio firmati prima di quella data resteranno validi fino a cinque anni. Ma il traguardo è chiaro: entro il 2030 tutto dovrà essere conforme.

    Chi deve adeguarsi (e cosa rischia chi non lo fa)

    L’obbligo riguarda le aziende con più di 10 dipendenti e un fatturato superiore a 2 milioni di euro. Le microimprese, per ora, sono escluse. Chi non rispetta la normativa potrà incorrere in sanzioni salate: da 5.000 a 40.000 euro per ogni infrazione. Per le grandi aziende (fatturato oltre 500 milioni), le multe possono toccare il 5% del fatturato annuo.

    A vigilare sarà l’AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – che offrirà anche linee guida e supporto tecnico alle imprese.





  • Castellammare del Golfo
    Cathy La Torre è la Persona dell’Anno 2024 a Castellammare
    Premiata per l’impegno nei diritti civili. Riconoscimenti anche a eccellenze locali
    Redazione31 Marzo 2025 - Attualità
  • premiazione Cathy  scaled Attualità

    Una serata di emozioni: Cathy La Torre vince il Premio Città di Castellammare 2024

    Castellammare del Golfo,  È l’avvocatessa e attivista Cathy La Torre la “Persona dell’Anno 2024”, vincitrice del prestigioso Premio Città di Castellammare del Golfo, giunto alla sua quarta edizione. Con una carriera ventennale nella difesa dei diritti civili e un impegno costante contro ogni forma di discriminazione, Cathy La Torre – originaria proprio di Castellammare – è stata accolta da una lunga standing ovation sabato sera, durante la cerimonia tenutasi nell’aula consiliare di Palazzo Crociferi.

    L’evento, promosso dall’associazione Kernos in collaborazione con il Comune, celebra ogni anno personalità che danno lustro alla città, con un riconoscimento che raffigura lo stemma di Castellammare, opera dell’artista Giuseppe Bosco.

    Cathy La Torre: un simbolo contro l’odio e per l’inclusione

    Nata e cresciuta a Castellammare del Golfo, Cathy La Torre ha lasciato la città dopo la maturità per intraprendere un cammino professionale e civile che l’ha portata a diventare una delle voci più autorevoli in Europa in tema di diritti civili e antidiscriminazione.

    Dal 1999, La Torre è impegnata nella lotta contro l’odio, il bullismo e la violenza online. Ha fondato la campagna “Odiare ti costa”, offrendo assistenza legale gratuita alle vittime di hate speech. Nel 2019 è stata insignita a Bruxelles del “The Good Lobby Awards” come miglior avvocato pro bono d’Europa e del riconoscimento “Community Choice” per il suo impatto sociale.

    È stata anche premiata tra le 10 donne dell’anno da IO Donna, e tra le 50 da D di Repubblica. Il suo nome è legato a “Wildside Legal”, lo studio fondato e guidato da lei stessa, e a un’intensa attività divulgativa online, dove è nota come “AvvoCathy”.

    Collabora stabilmente con il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, contribuendo a progetti su eguaglianza e parità di trattamento.

    Sette eccellenze locali premiate con menzioni di merito

    Durante la cerimonia sono state attribuite sette menzioni di merito ex aequo a personalità e realtà che si sono distinte in diversi ambiti.

    Associazione “A Piccoli Passi”

    Premiata per l’impegno verso i bambini con disabilità, con un’azione concreta di sensibilizzazione e inclusione.

    Banda Musicale “Città di Castellammare del Golfo”

    Riconoscimento per la valorizzazione del patrimonio musicale locale, simbolo della cultura cittadina.

    Mirella Rizzo – Ambasciatrice UNICEF

    Esempio di cittadinanza attiva e legalità, grazie alla sua azione educativa e sociale nel territorio.

    Lidia Schillaci – Cantante

    Voce potente e orgoglio locale, ha conquistato pubblico italiano e internazionale.

    Sabina Rossini Oliva – Biologa

    Ricercatrice all’Università di Siviglia, è un’eccellenza nella ricerca ambientale.

    Giuseppe Elio Ligotti – Poeta e Romanziere

    Per il contributo alla letteratura e alla promozione culturale della città attraverso la parola scritta.

    Caterina Orlando – ENIT

    Responsabile dei mercati USA e Messico per l’Ente Nazionale del Turismo, promuove Castellammare all’estero.

    Premio alla carriera alla poetessa Liliana Patti

    Un omaggio speciale è andato alla poetessa Liliana Patti, scomparsa di recente. Il premio è stato ritirato dal nipote Giandomenico Patti: un riconoscimento alla sua opera letteraria capace di valorizzare l’essenza stessa di Castellammare del Golfo.

    Un evento che valorizza le radici e guarda al futuro

    Il premio, presentato da Annalisa Ferrante e Alessandra Tamburello, con intermezzi musicali curati da Totò Fundarò, si conferma una manifestazione che non solo premia l’eccellenza, ma rafforza il senso di comunità e appartenenza.

    L’emozione di Cathy La Torre, accolta come simbolo di una nuova generazione di giustizia sociale, ha dato ulteriore valore a un evento ormai centrale per l’identità culturale di Castellammare.





  • Trapani
    Trapani Pride 2025: Cresce l’attesa e la partecipazione
    Un’intera città si mobilita per il primo Pride: inclusione, attivismo e resistenza agli attacchi
    Redazione31 Marzo 2025 - Attualità
  • pride2 Attualità

    Trapani pronta ad accogliere il suo primo PrideTrapani

    Trapani – Il primo Pride Trapani 2025, in programma il 26 luglio, sta già trasformando la città in un laboratorio di inclusione e partecipazione. Dopo l’annuncio ufficiale, sempre più persone – inizialmente timorose di esporsi – stanno trovando il coraggio di unirsi, sentendosi accolte in una comunità che abbraccia ogni identità. La costruzione condivisa del programma è essa stessa un atto di liberazione e riconoscimento sociale.

    Un percorso collettivo verso i diritti

    La marcia del Pride non si limita alla sola giornata del 26 luglio. È un percorso partecipato fatto di incontri, idee, contributi. Ogni gesto, ogni messaggio di sostegno conta. Per questo, l’organizzazione invita tuttə a seguire i canali social dedicati e a contribuire concretamente attraverso la campagna attiva su GoFundMe per sostenere le spese dell’evento.

    Social e solidarietà: l’anima digitale del Pride

    I social media giocano un ruolo cruciale in questa mobilitazione, permettendo di diffondere aggiornamenti, storie e informazioni utili. Tuttavia, non mancano le difficoltà: l’account Instagram ufficiale dell’associazione Shorùq, tra i principali promotori, è stato vittima di un attacco hacker. Un gesto grave, simbolico, che ha cancellato mesi di contenuti e impegno.

    Un attacco alla visibilità, una risposta collettiva

    Nonostante l’attacco digitale, la reazione è stata immediata: solidarietà, condivisione e volontà di ricostruire ciò che è stato perso. “Aiutateci a ricostruire questo patrimonio di contatti, contenuti, proposte, partecipazione – è l’appello degli organizzatori – sarà la risposta più forte a chi, all’inclusione, preferisce l’odio”.

    Una città che cambia, un territorio che si apre

    Il primo Pride Trapani 2025 è destinato a segnare una svolta culturale per la città e il territorio. Non solo un evento, ma un processo di consapevolezza collettiva, di lotta ai pregiudizi, di affermazione dei diritti di tuttə. La partecipazione cresce giorno dopo giorno, segno che il desiderio di una società più giusta è più forte di ogni tentativo di intimidazione.





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