Handball
Erice – La sfida al vertice vede primeggiare l’Handball Erice che batte la Jomi Salerno 32-27 e si prende due punti importanti in un confronto che vale molto più della classifica. Le due squadre, prima della gara, erano appaiate a quota 28, con Brixen a completare il trio di testa. In palio c’era equilibrio, ambizione, orgoglio. Erice risponde presente. Lo fa in una settimana intensa, segnata dall’arrivo in panchina del francese Frédéric Bougeant e dall’ufficialità di Kalidiatou Niakaté. È la rivincita della finale Scudetto persa lo scorso anno. È la conferma del successo dell’andata. È un
segnale chiaro al campionato: Erice c’è. E ha ancora una gara da recuperare.
Salerno ed Erice iniziano con un buon ritmo con le ospiti che vanno avanti 1 a 2. Le Arpie, però, siglano il primo break di 5 a 0 che ribalta la situazione grazie a Gandulfo e Do Nascimento costringendo Chirut al time out. Salerno torna a farsi sotto grazie ad Andriichuk che accorcia sul 7 a 6. Pessoa spinge Erice sul +3, Mangone prova a recuperare ma le Arpie rimangono sul +3 grazie ad Ahanda. Al 28’ rosso diretto per Alexandrina Cabral Barbosa per un fallo troppo rude su Andriichuk: spagnola che lascia anzitempo il rettangolo di gioco. Negli ultimi secondi, ancora Ahanda sugli
scudi: il primo tempo si chiude sul 16 a 13. Nel secondo tempo, parte molto bene Salerno che sigla quattro reti velocemente ribaltando la gara: 16 a 17 in appena 3 minuti. Mangone riesce ancora a realizzare, Fanton risponde. Nuovamente pari. Do Nascimento guida le Arpie che tornano sul +2 dopo 10 minuti del secondo tempo. Ahanda ne fa due di seguito riportando Erice avanti di 3. Ancora Do Nascimento e Delle Crode portano il punteggio sul 29 a 23. Il sigillo finale arriva ancora dalla leggenda brasiliana: Do Nascimento chiude la gara sul 32 a 27.
«È stata una partita dura. Siamo soddisfatte del risultato, ma non è stato semplice, soprattutto all’inizio del secondo tempo. Quando loro sono andate in vantaggio abbiamo dovuto rincorrere. Risalire la china è stato complicato. In quel momento è servita lucidità. La fortuna, se così vogliamo chiamarla, è che arrivavamo da una settimana di lavoro fatta bene. Eravamo preparate. Il time-out è stato decisivo: ha cambiato l’inerzia della gara. Ci siamo ricompattate, abbiamo rimesso ordine e siamo riuscite a riprenderla. Alla fine, l’abbiamo portata a casa con merito. Ma, vista dal campo, è stata davvero una battaglia».
AC Life Style Handball Erice – PDO Handball Salerno 32-27 (16-13)
AC Life Style Handball Erice: De Marinis, Fanton 4, Bernabei 1, Tarbuch, Losio, Martinez Bizzotto, Manojlovic, Gandulfo 2, Do Nascimento 10, Iacovello, Dalle Crode 4, Pessoa 3, Ahanda 8, Cabral Barbosa, Kapitanovic. All. Bruno Tronelli.
Jomi Salerno: Mangone 6, Dalla Costa 6, Lepori, Rossomando, De Santin, Woller, Danti, Lanfredi 2, Lauretti Matos 1, Nukovic 3, Gislimberti 3, Andriichuk 5, Gomez 1, Piantini. All. Adrian Chirut
Arbitri: Tramontini Leonardo e Sicher Andrea
Commissario: Pietraforte Leandro
Handball
Erice – Continuano gli arrivi in casa Handball Erice si tratta del terzino Kalidiatou Niakaté, una fuoriclasse. Un innesto che alza il livello tecnico e l’esperienza del roster. Con l’arrivo della giocatrice francese la società continua a costruire un progetto ambizioso, puntando su atlete abituate ai grandi palcoscenici. Con Niakaté, Erice aggiunge centimetri, potenza e un curriculum che parla da solo.
Kalidiatou Niakaté, nata a Parigi il 15 marzo 1995, è una giocatrice di grande struttura fisica e qualità balistiche. Cresciuta tra Aubervilliers e il polo di Châtenay- Malabry, firma il primo contratto professionistico con l’Issy-Paris Hand a soli 16
anni, vincendo la Coppa di Lega nel 2013. Nel 2017 conquista il titolo mondiale con la Francia, replicando con l’oro europeo nel 2018 e l’oro olimpico ai Giochi di Tokyo 2020. In carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Nantes e del Brest Bretagne Handball, con cui ha raggiunto la finale di Champions League nel 2021, vincendo campionato e Coppa di Francia. Nel suo palmarès figurano anche l’argento europeo 2020. Cavaliere della Legion d’Onore nel 2021, porta a Erice esperienza internazionale, leadership e abitudine alla vittoria.
«Sono molto contenta di essere in Italia, è la prima volta che gioco in un campionato nuovo. Ho molte aspettative e sono pronta per giocare. Ho giocato in tanti posti e ho molta esperienza, però questo è un campionato che non conosco e sono molto curiosa di giocare con l’Handball Erice. So che il club vuole vincere campionato e Coppa Italia, sono qui per dare il meglio di me e aiutare a conquistare i trofei. È vero che ho un curriculum importante e ho molta esperienza, ma sono qui per giocare e dimostrare in campo quello che valgo e di essere d’esempio».
Domani sabato 7 febbraio 2026 – 18.00, Handball Erice – Salerno, gara valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A1.
Handball
Erice – L’Handball Erice comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Frédéric Bougeant, allenatore di profilo internazionale che entra ufficialmente a far parte del progetto sportivo del club. Una scelta che conferma la volontà della società di proseguire in un percorso di crescita strutturata, puntando su competenze, visione e solidità manageriale, in linea con gli obiettivi sportivi e istituzionali del sodalizio. Bruno Tronelli rimarrà nella famiglia dell’Handball Erice in qualità di viceallenatore.
«Ringrazio la società per la fiducia e per l’opportunità di affrontare una sfida così importante. Da sempre lavoro per vincere: nella mia carriera ho conquistato trofei in Francia, Russia e Grecia, partecipando anche a finali continentali e a un Campionato del Mondo. Arrivo in Italia con un obiettivo molto chiaro: vincere la Coppa Italia e lo Scudetto. Saranno questi i due traguardi che guideranno il nostro lavoro quotidiano, senza distrazioni. In questi giorni ho già iniziato a studiare la squadra, ho visto diverse partite e conosco molte delle giocatrici. Ora è il momento di lavorare subito e con decisione. Stiamo completando l’analisi di ciò che funziona e di ciò che va migliorato: voglio costruire uno stile preciso, un’identità riconoscibile, che renda le giocatrici performanti e che faccia divertire il pubblico. La velocità sarà un elemento chiave del nostro gioco, perché è ciò che genera emozioni e spettacolo. Ho allenato per trent’anni in contesti molto diversi e credo che la qualità principale di un allenatore sia la capacità di adattarsi. Ascolterò, osserverò e costruirò l’organizzazione più adatta al club e alla squadra, con l’obiettivo di vincere trofei e farlo con continuità».
PROGRAMMA SETTIMANALE
Lunedì 2 febbraio, una seduta (pomeriggio tecnica)
Martedì 3 febbraio, doppia seduta (mattina fisica, pomeriggio tecnica)
Mercoledì 4 febbraio, una seduta (pomeriggio tecnica)
Giovedì 5 febbraio, doppia seduta (mattina fisica, pomeriggio tecnica)
Venerdì 6 febbraio, una seduta (pomeriggio tecnica)
Ac Life Style Handball Erice (15 partite giocate), Brixen Südtirol (16) e Jomi Salerno (16) 28,
Cassano Magnago (16) 24,
Sirio Toyota Teramo (16) 16,
Leno (16) 15,
Cellini Padova (16) 13,
Casalgrande Padana (16) 12,
Germancar Nuoro (16) 11,
Alì-Best Espresso Mestrino (15) 6,
Securfox Ariosto Ferrara (16) 5,
Mezzocorona (16) 4.
PROSSIMO IMPEGNO
Sabato 7 febbraio 2026 – 18.00, Handball Erice – Salerno, gara valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A1.
Handball
Erice – Handball Erice è pronta a giocarsi tutto davanti al proprio pubblico. Sabato alle ore 18, al Palacardella, le Arpie scenderanno in campo contro l’Atlético Guardés per la gara di ritorno degli ottavi di finale di EHF European Cup, decise a ribaltare il 25-22 dell’andata. Dopo una sfida equilibrata in Galizia – segnata dal poderoso break spagnolo a inizio ripresa e dalla successiva rimonta ericina – il margine di tre reti lascia ancora aperta ogni possibilità. Spinta dal calore della propria arena, Erice cercherà l’impresa per conquistare un posto nei quarti di finale.
«Giocare in un campo come quello della Balonmán Atlético Guardes è sempre un’emozione incredibile: rappresentare il nome di Erice e del territorio di Trapani a livello internazionale, in una cornice così storica e prestigiosa, è già di per sé un risultato importantissimo per la nostra società. Se prima della partita mi avessero detto che avremmo offerto una prestazione del genere, avrei firmato senza esitazione. Le ragazze hanno dato tutto: grande difesa, carattere, voglia di lottare. Abbiamo subìto un break forse troppo lungo prima del time-out, ma siamo rimasti in partita fino all’ultimo secondo. Torniamo a casa con grande forza e consapevolezza: abbiamo dimostrato a noi stessi e a chi ci segue che l’Handball Erice c’è, e questo ci riempie d’orgoglio. Sabato ci aspetta il ritorno, e speriamo di replicare quanto di buono fatto, correggendo qualche errore. Questa squadra ha dimostrato di poter stare in Europa e di potersela giocare con avversarie di altissimo livello: è un primo passo importante verso un percorso ambizioso. Continuiamo a lavorare secondo il nostro programma, aggiungendo ogni anno un tassello per costruire una squadra solida e continua nel tempo; penso che negli ultimi anni lo abbiamo dimostrato. Oggi ne è arrivata un’ulteriore conferma: affrontare una squadra seconda in campionato – fino a pochi giorni fa prima – conosciuta e rispettata in tutta la Spagna, e farlo con questa qualità, significa che siamo sulla strada giusta. Certo, c’è tanto da migliorare, come sempre, ma abbiamo fiducia totale nell’ambiente e nel lavoro che stiamo portando avanti. Adesso aspettiamo i nostri tifosi sabato prossimo per un’altra grande battaglia, sperando di poter regalare loro una nuova soddisfazione».
Sabato 24 gennaio 2026 – 18.00, Handball Erice – Balonmán Atlético Guardes, gara valevole per il ritorno degli ottavi di finali della European Cup.
Handball
Spagna – Niente da fare. Le spagnole dell’Atletico Guardes vincono contro la Handball Erice nel match d’andata degli ottavi di finale della European Cup. In un palazzetto infuocato, Guardes si impone con soli 3 gol di scarto: per le Arpie decisivo il trend negativo nei primi minuti della ripresa dove le spagnole hanno capitalizzato al meglio: un vantaggio che poi si è trascinato fino alla fine sebbene le giocatrici di Bruno Tronelli fossero arrivate anche al -2 quando mancavano gli ultimi 5 minuti di gara. Nulla è perduto, però, sabato prossimo si gioca a campi invertiti e tutto può essere ribaltato. Appuntamento, quindi, al PalaCardella di Erice.
I primi due minuti e mezzo sono di pieno studio: prima segna Ramos Reyes per l’Atletico Guardes, poi risponde Do Nascimento per Erice. Le spagnole accelerano portandosi sul 3 a 1 con Ramos Reyes e Tellez Delgado. Le Arpie provano a restare in scia con Pessoa. Kapitanovic carica Erice fermano un tiro dai 7 metri, Cabral Barbosa approfitta di un contropiede. Le Arpie, dopo minuti di studio e senza realizzazioni da ambo le parti, non riescono a passare avanti: Sancha González e Tellez Delgado siglano il 5 a 3 per le spagnole. Assana e Serrano Ortega muovono il tabellino, Erice attacca con una giocatrice in più e agguanta il pareggio con un sette metri di Do Nascimento e un’ottima conclusione di Assana. Al 24′, Pessoa regala il primo sorpasso per le Arpie che volano sul 7 a 8. Cacheda González agguanta il pareggio ma Assana sale in cattedra, Erice +1. Serrano Ortega trova il pareggio e, allo scadere, Hauptman e Gandulfo aggiustano il punteggio sul 10 a 10. Una partita fin qui durissima da ambo le parti, rude e spettacolare. È coppa. È partita vera.
Le spagnole partono nuovamente bene con Ramos Reyes che sigla due gol in rapidità, Serrano Ortega aggiunge fieno in cascina e l’Atletico Guardes allunga per la prima volta sul +3. Le Arpie sono sotto shock, non riescono a sbloccarsi e Tellez Delgado e Cacheda González puniscono le ericine. La squadra di Bruno Tronelli subisce ancora e il coach delle neroverde (oggi in maglia rosa e pantaloncini neri) chiama timeout sul 16 a 10. Ahanda sblocca le Arpie con due contropiedi, Castro Viaño risponde dal lato destro del campo, mantenendo l’Atletico Guardes sul +5. Ramos Reyes approfitta della superiorità numerica ma Assana torna a colpire e Gandulfo accorcia (con due gol) sul 18 a 15. Tellez Delgado è una spina nel fianco nella difesa ericina, sigla due reti consecutive che aggiornano il punteggio sul 20 a 15. Ahanda risponde e subisce anche un fallo che genera un due minuti alle avversarie. Sempere Herrera realizza ma Do Nascimento risponde dai 7 metri: 21 a 17. Ahanda approfitta della porta sguarnita e segna dalla metà campo delle Arpie, la difesa delle giocatrici di Bruno Tronelli regge nonostante i due minuti di Gandulfo e Severin colpisce per il -2. Tellez Delgado si lancia in contropiede al 55′, Serrano Ortega sigla dai 7 metri ed Erice torna sul -4. Do Nascimento approfitta dei pochi centimetri a disposizione ma Mendoza Peralta sigla il 24 a 20. Assana insiste quando mancano 2 minuti ma Tellez Delgado non si ferma. Nell’ultimo minuto, Severin trova il gol da lontano, la difesa delle Arpie chiude bene ma il tempo termina: vince l’Atletico Guardes 25 a 22. Appuntamento a sabato prossimo per il ritorno.
PROSSIMO IMPEGNO
Sabato 24 gennaio 2026 – 18.00, Handball Erice – Balonmán Atlético Guardes, gara valevole per il ritorno degli ottavi di finali della European Cup.
Balonmán Atlético Guardes – AC Life Style Handball Erice 25-22 (10-10)
Balonmán Atlético Guardes: Mínguez García, Sempere Herrera 1, Mendoza Peralta 1, Hauptman 1, Tellez Delgado 7, Cacheda González 2, Palomo Pineda, Serrano Ortega 4, Martínez Ruiz, Castro Viaño 1, Portillo Mieres, Sancha González 2, Ramos Reyes 6, Balzinc, Gonzalez Español, Rodriguez Iglesias. All. Ana Cristina Teixeira Seabra
AC Life Style Handball Erice: Fanton, Bernabei, Severin 2, Tarbuch, Losio, Manojlovic, Gandulfo 4, Do Nascimento 4, Iacovello, Dalle Crode, Pessoa 2, Assana 5, Ahanda 4, Cabral Barbosa 1, Kapitanovic. All. Bruno Tronelli.
Arbitri: Xavier, Hugo e Braganca, Alexandre (Portogallo)
Commissario: Geipel, Lars (Germania)
Handball
Erice – Handball Erice, negli ottavi di European Cup sfida alle spagnole dell’Atletico Guardés. La Handball Erice conosce finalmente il nome dell’avversaria europea: sarà il Club Balonman Atletico Guardés a incrociare le neroverdi negli ottavi della European Cup Women 2025/26. Una squadra solida, con lunga esperienza internazionale, che renderà il doppio confronto particolarmente stimolante. Dal club emerge soddisfazione per un sorteggio che promette una sfida di grande spessore tecnico e agonistico.
Le date delle gare restano da definire, e verranno comunicate non appena ufficializzate.
Il Club Balonmán Atlético Guardés è una storica squadra femminile di pallamano della Galizia, nel nord-ovest della Spagna. Fondata nel 1967, ha costruito nel tempo una forte identità territoriale e un settore tecnico solido, fino a diventare una realtà stabile della massima serie spagnola.
Il momento più importante della sua storia è arrivato nel 2016-17, quando ha conquistato il titolo di campione di Spagna. A livello internazionale partecipa regolarmente alle coppe EHF, dove si è distinta per competitività ed esperienza.
Oggi è considerata una squadra tosta, organizzata e abituata al gioco europeo: un avversario di spessore per chiunque, inclusa la Handball Erice.
Handball
Padova – Erice si impone sul campo della Cellini Padova continuando la sua marcia nel Campionato di Serie A1 di Pallamano femminile. Una gara, valida per il nono turno, che ha visto le Arpie creare il break decisivo dopo i primi minuti di gioco del secondo tempo, controllando il resto del tempo. Con questo risultato, la Ac Life Style sale in vetta alla classifica in solitaria, in attesa dei recuperi di Brixen e Salerno che potrebbero raggiungere le ericine a 16 punti.
Erice inizia bene sul campo di Padova portandosi subito sul 1 a 2. Le padroni di casa ribaltano grazie a due reti in pochi secondi, Manojlovic sigla il pareggio. Nardomarino segna spesso con Padova che sfrutta la giocatrice in più ma Losio, Dalle Crode e Cabral Barbosa spingono per le Arpie che tornano avanti. Erice allunga ancora con due ottimi contropiedi, i ritmi aumentano e la squadra di Bruno Tronelli si porta sul 7 a 15. Negli ultimi 10 minuti della prima frazione, Padova risale la china, si porta sul -5 costringendo Tronelli al timeout. Iacovello si fa sentire tra i pali, Losio chiude la prima frazione sul 12 a 18 per Erice.
Nel secondo tempo, Erice allunga nuovamente con Gandulfo (13-21). Losio segna, il Cellini sbaglia ancora e Pessoa insiste: +8. Il ritmo aumenta con entrambe le squadre che salgono di livello: Barbosa e Losio concretizzano il 18 a 28. Ghonim prova a ricucire con due 7 metri, Padova non sfrutta la superiorità numerica per un due minuti di Manojlovic, Meneghini sigla il -7 e sospensione per Tronelli. Manojlovic si fa subito perdonare con un'ottima rete dal centrodestra, Sablic punisce Padova e le Arpie vanno sul 21 a 30. Pessoa si esalta in contropiede prima e a difesa schierata dopo, Montero e Ghonim segnano per le padroni di casa ma il tempo è sempre meno: 23 a 33. Le reti di Nardomarino, Gandulfo e Sablic chiudono la gara su 25 a 36.
Cellini Padova:
Acosta 2, Bebli, Bellini, Broch, Eghianruwa A., Eghianruwa S. 4, Ghonim 6, Griggio, Meneghini 2, Montero 2, Nardomarino 6, Okorie 1, Prela 2, Rettore. All.
Mauro Marchionni
AC Life Style Handball Erice:
Assana 1, Bernabei, Cabral Barbosa 4, Dalle Crode 4, De Marinis, Fanton 1, Gandulfo 5, Iacovello, Losio 6, Manojlovic 5, Pessoa 3, Sablic 5, Severin 1, Tarbuch 1. All. Bruno Tronelli.
Arbitri: Della Maggiora Jessica – Nocentini Vanessa Commissario: Scevola Roberto
Handball
Erice – Successo meritato per la AC Life Style Handball Erice, che nel recupero dell’ottavo turno di Serie A1 supera Cassano Magnago 30-23 al termine di una gara combattuta ma sempre controllata. Le Arpie confermano solidità e carattere dopo una settimana fitta di impegni tra coppe europee e campionato.
Trapani – L’avvio è tutto delle Arpie: due reti di Lucia Dalle Crode e un contropiede di Cabral Barbosa fissano il 3-0. Cassano Magnago reagisce grazie a Colloredo, protagonista con tre reti consecutive che riaprono la gara. Erice mantiene comunque lucidità, trovando con Losio e Manojlovic punti preziosi in un primo tempo equilibrato che si chiude sul 14-12.
La ripresa premia la maggiore profondità delle trapanesi: Severin allunga sul +4, Cassano prova a rientrare sfruttando ancora Colloredo, ma la risposta di Bernabei, Fanton e Severin rimette distanza tra le squadre (23-19). Nel finale Pessoa trova spazi importanti da ala, mentre Manojlovic offre solidità in entrambe le fasi. Le Arpie volano sul +6, chiudendo la sfida sul 30-23.
La centrale Irene Fanton sottolinea la prova di squadra: «Siamo rimaste compatte dall’inizio alla fine. Qualche difficoltà sul pivot, ma abbiamo risposto bene. Sono contenta del mio contributo. Arriviamo a una settimana impegnativa: oggi il recupero, domenica Padova, poi la pausa internazionale. Serve massima concentrazione».
Handball
Erice – Missione compiuta per la AC Life Style Handball Erice, che conquista anche il ritorno in Lussemburgo e accede agli ottavi di finale della EHF European Cup.
Dopo il netto 36-13 dell’andata, le Arpie si impongono anche nella seconda sfida contro l’Handball Kaerjeng, vincendo 32-17 (7-18 all’intervallo) e confermando la propria superiorità tecnica e tattica.
La squadra di Coach Bruno Tronelli ha dominato fin dai primi minuti, imponendo ritmo e intensità. Le reti di Severin e Assana hanno aperto la strada, seguite dalle giocate di Losio, protagonista assoluta dell’incontro con 9 reti, e di Manojlovic, implacabile nei momenti chiave. Il primo tempo si è chiuso sul 7-18, preludio a una ripresa di pieno controllo da parte delle siciliane.
Nella seconda frazione Erice ha gestito con maturità, alternando soluzioni in contropiede e difesa compatta. Gandulfo, Sablic, Dalle Crode e Tarbuch hanno completato il tabellino, suggellando un successo mai in discussione.
A fine gara, l’ala Giulia Losio ha commentato:
«Quella di oggi è stata una partita di conferma dopo la vittoria di venerdì. Abbiamo lavorato bene e giocato unite. La difesa resta il nostro punto di forza: si vince lì, e vogliamo continuare su questa strada anche in campionato».
Con questa doppia vittoria, Erice accede al sorteggio degli ottavi di finale in programma il 18 novembre: le avversarie sono avvisate, le Arpie vogliono continuare a volare in Europa.
Handball Kaerjeng – AC Life Style Handball Erice 17-32 (7-18)
Handball Kaerjeng: Weibel, Galic 3, Simon 1, Zuk 4, Huberty, Jurcevic, Reiter 2, Parisot 1, Medeiros 1, Monteiro Costa, Dascalu 2, Radoncic A. 1, Radoncic S., Kirtz 2, Jentgen, Gustowska. All. Dan Mauruschatt.
Handball Erice: De Marinis, Fanton, Bernabei, Severin 2, Tarbuch 3, Losio 9, Cozzi, Manojlovic 5, Gandulfo 3, Iacovello, Dalle Crode 3, Sablic 3, Pessoa 2, Assana 2, Cabral Barbosa, Kapitanovic. All. Bruno Tronelli.
Arbitri: Karolis Lukosevicius e Jonas Virkutis – Commissario: Christophoros Theophanous.ggi 2025.
Handball
ERICE – Buona la prima per la Handball Erice, che supera con autorità le lussemburghesi della Kaerjeng nella gara d’andata del terzo turno di EFH European Cup, imponendosi 36-13 al termine di una prova solida e brillante.
Le Arpie, oggi in maglia rosa, hanno imposto fin dall’inizio un ritmo alto e una difesa aggressiva, trovando continuità nel contropiede e nella costruzione offensiva. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Gandulfo e Pessoa, la formazione allenata da Bruno Tronelli ha progressivamente allungato fino al +9 con cui si è chiuso il primo tempo (19-10).
Nella ripresa Erice ha dilagato grazie alle reti di Sablic, Tarbuch e Manojlovic, mentre la Kaerjeng non è riuscita a trovare contromisure efficaci. Il risultato finale, 36-13, fotografa un dominio netto e una crescita evidente del gruppo siciliano, che domenica (ore 18.00, PalaCardella) affronterà la gara di ritorno con fiducia e concentrazione.
Nel dopopartita, Gabriela Pessoa ha sottolineato l’importanza del lavoro difensivo e della solidità del gruppo:
“Stiamo lavorando molto bene, soprattutto in difesa, dove siamo diventate più solide e reattive. Anche il contropiede sta funzionando meglio, ed è una delle nostre armi principali. […] La partita di domenica sarà decisiva e dobbiamo entrare in campo con la giusta concentrazione”.
Per le neroverdi, un successo che vale entusiasmo e convinzione nel percorso europeo.