Attualità
Gibellina – Gibellina è ufficialmente da oggi 15 Gennaio – Capitale dell’Arte Contemporanea – la cerimonia nella Sala Agorà del Comune. Si è trattato di un momento solenne, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
La scelta di aprire proprio il 15 gennaio questo anno così importante per Gibellina, è stata una scelta consapevole e concordata ha detto il sindaco Salvatore Sutera in apertura. Una scelta motivata oggi ricorre l’anniversario del terremoto che sconvolse la Valle del Belice. Poi il ricordo di Ludovico Corrao, il sindaco visionario che ancora prima di pensare ad altro immaginò la sua Gibellina, come una città d’arte e per questo chiamò a raccolta i migliori artisti del momento. Uomini e donne che sull’onda emotiva di quest’uomo arrivarono a Gibellina e la resero un museo-città unico nel suo genere in Europa.
Un anno quello che inizia oggi, che segna il riscatto quindi di un intero territorio quello del Belicè e della Sicilia occidentale che oggi ricorda il 58esimo anniversario del sisma del 68′ che distrusse una ventina di paesi della Valle del Belice.
Oggi più che le tantissime presenze istituzionali presenti alla cerimonia inaugurale e i tanti interventi di circostanza è bene raccontare come la visione dell’ex senatore Ludovico Corrao per anni sindaco di Gibellina, è diventata realtà. Il progetto di Corrao culminato con questo riconoscimento, celebra la sua idea di rinascita attraverso la cultura. Lui che ha saputo trasformare una tragedia in un’eredità di bellezza e speranza facendo diventare Gibellina città museo a cielo aperto. Un dono postumo al Sindaco visionario Ludovico Corrao che da subito intravide nell’Arte la strada per una possibile rinascita del piccolo paese distrutto dal terremoto del’68.
Ecco un estratto di una intervista dell’ex senatore Corrao del novembre 2014 – «Io dico che anche i cafoni siciliani hanno diritto all’arte». Sono undici parole chiare, nette, radicali (scrive il collega che lo intervista): in queste undici parole è racchiuso tutto il senso di un sogno grande, un sogno che è stato senso ed orizzonte ultimo di una lunga serie di battaglie politiche, un sogno che è già diventato, almeno parzialmente, una realtà e che da circa 40 anni continua a realizzarsi e a prender forma. Il sogno di Gibellina Nuova, che ha sognato Ludovico Corrao, il sogno che ha assunto le sembianze di una lotta politica durissima, ancora non conclusa e combattuta con le armi dell’arte e della cultura.
E alla domanda- Se oggi guarda la situazione politica della Sicilia lei, che è stato una delle anime più vivaci non solo dell’esperimento del governo regionale autonomista di Milazzo ma in fondo anche di tutta la vita culturale del secondo novecento siciliano, quale giudizio dà? Ecco come rispondeva l’allora sindaco di Gibellina.
“Ahimè credo che questo sia uno dei periodi più tristi della storia della Sicilia: per l’assoluta inadeguatezza del ceto politico che la guida e per la totale assenza di progettualità e di obiettivi culturali alti. Obiettivi raggiunti i quali la Sicilia possa ancora una volta riscoprire la sua dignità, la sua funzione e il suo millenario ruolo nel Mediterraneo: crogiolo e luogo di pacifico coagulo di tutte le culture del mediterraneo. Ovviamente questa assenza di profondità culturale e di progettualità è di tutto il ceto politico siciliano, ma è gravissima soprattutto nella sinistra. Una volta la sinistra era animata dalle grandi battaglie per la terra e contro la mafia, oggi vedo che ha come smarrito il senso profondo del proprio ruolo storico e va avanti di giorno in giorno seguendo parole d’ordine la cui fragilità si svela immediatamente….”
Da allora ad oggi poco è cambiato.
Cronaca
Valle del Belice (Trapani) – Nella Valle del Belice era una domenica di gennaio fredda e pungente … Sono le 13.29 del 14 gennaio 1968. Passano tre quarti d’ora, alle 14.15, si replica, sesto grado scala Mercalli. Ore 16.48, ancora una nuova scossa, settimo grado Mercalli. Inizia il dramma. Le case di tutta la Valle percorsa dai tremori, diventano inagibili, la gente scappa via. Il buio prende il sopravvento e con esso la paura. La paura di non rivedere il nuovo giorno. Inizia così la notte più lunga. Il dramma in queste ore riguarda solo il Belice. Calatafimi, Vita, Salemi, Gibellina, Salaparuta, Santa Ninfa, Partanna, Poggioreale, Montevago, Menfi, Chiusa Sclafani, Sciacca, Camporeale, Santa Margherita del Belice, Castelvetrano. Sono tre le province interessate dal disastro di quelle ore, quella di Trapani, Agrigento e Palermo.
Il terrore che ha preso quella gente sembra non interessi a nessuno. E’ da allora che questa gente è abituata a non aspettare gli altri, a sbracciarsi e a darsi da fare. Alcuni fanno ritorno nelle case, chi per prendere qualcosa, altri per restarci. Per sempre.
Sono le 3.01 è la fine. Onde sismiche di magnitudo 6.0 e con effetti nell’epicentro del nono grado Mercalli sconquassano violentemente la Valle. Il Belice è cancellato. Il sisma si avverte financo a Pantelleria.
Le prime colonne di soccorsi che giungeranno quando la giornata di lunedì si appresta al nuovo imbrunire troveranno le stradine stravolte, bloccate dalle frane. Nella vecchia Poggioreale non ci sono più le allegre voci a circondarmi ed abbracciarmi. A distanza di anni da quel terremoto si possono ancora sentire i pianti, le donne che si disperano, gli uomini che a mani nude scavano tra le macerie sperando di potere riabbracciare i genitori, le mogli, i figli. C’è il rumore assordante dei muri che si sgretolano come quando la neve si scioglie al sole e svanisce, mentre la terra continua a tremare. Sono notte fredde che accolgono quei disperati. I morti viventi vagano al buio cercando riparo sicuro da quella tragedia. Le vedo quelle persone che ancora smarrite si danno una mano. Scavano, scavano vorticosamente nel tentativo disperato di cogliere anche un piccolo anelito di vita. Le vedo, infreddolite, gli occhi smarriti, come chi ha avuto rubata l’anima. I soccorsi tardano ad arrivare. Le notizie sono confuse, molti centri rimangono isolati a causa di frane e smottamenti delle strade e sono raggiungibili solo in elicottero. I pochi volontari che in quelle prime ore giungono nei paesi colpiti, sono costretti a fare ore di marcia a piedi. La terra trema ancora per altre 32 volte.
Il terremoto del Belice mise drammaticamente a nudo lo stato di arretratezza in cui versava questa parte della Sicilia così come fece emergere tutte le difficoltà della macchina dei soccorsi a gestire l’emergenza e gli interventi in favore della popolazione. La ricostruzione del Belice fu lunga e problematica e segnò pesantemente la storia italiana, decenni marchiati da appalti, proclami, stanziamenti, malaffare, indagini e arresti. Riassume bene il sentimento del tempo, una frase scritta sui muri dei ruderi durante la ricostruzione: “La burocrazia uccide più del terremoto”.
Attualità
Gibellina – Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio 2026 inaugura ufficialmente “Portami il futuro“, il programma di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Sostenuta da Regione Siciliana, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi, la manifestazione è affidata alla Direzione Artistica di Andrea Cusumano, che ha curato anche il programma delle due giornate inaugurali: un attraversamento simbolico e culturale dell’identità di Gibellina pienamente coerente con le linee tematiche e i principi che guideranno l’intera programmazione di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. La struttura dell’evento inaugurale è concepita come una narrazione progressiva, in cui ogni momento dialoga con il successivo, valorizzando la memoria evocata dai luoghi emblematici della città, il rapporto tra tradizione e contemporaneità espresso attraverso scelte musicali che spaziano dal repertorio sinfonico a quello popolare, la vocazione mediterranea di Gibellina come crocevia di culture, e la centralità dello spazio pubblico inteso come luogo di condivisione, partecipazione e costruzione collettiva di senso.
GIOVEDI’ 15 GENNAIO – Il programma si apre giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 11.30 con la cerimonia istituzionale presso la Sala Agorà del Comune di Gibellina, trasmessa in diretta nella piazza antistante: un momento solenne, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, in cui la parola ufficiale si intreccia con la musica sinfonica e la poesia. L’apertura è affidata all’Orchestra Filarmonica del Sud (FIDES), diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono, che esegue l’Inno Nazionale e l’ouverture da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi. In occasione di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, l’Orchestra Filarmonica del Sud avvierà inoltre un percorso di radicamento sul territorio, diventando orchestra stabile della città con sede presso l’auditorium del MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao.
Cuore simbolico della cerimonia saranno due contributi video originali realizzati nei luoghi emblematici della città: il Grande Cretto di Alberto Burri, con la lettura del testo inedito Poesia Gibellina dalla voce della scrittrice e poeta Marilena Renda, Premio Strega Giovani Poesia 2025, e la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, scenario della performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso. Un omaggio alla memoria e all’identità artistica di Gibellina, che si accompagna a un momento di raccoglimento e di ricordo del terremoto, avvenuto proprio il 15 gennaio 1968. Nel pomeriggio l’inaugurazione prosegue con l’apertura delle prime mostre. Alle ore 15.30 inaugura presso la Fondazione Orestiadi la mostra Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo, che mette in relazione le opere di cinque figure centrali nella storia culturale di Gibellina, dando vita a un dialogo inedito tra linguaggi e memorie e offrendo uno sguardo capace di ispirare le giovani generazioni di artisti. Alle ore 17.00 apre invece Dal Mare: dialoghi con la città frontale, negli spazi del Teatro di Pietro Consagra, dove le video-installazioni Resto dei MASBEDO e The Bell di Adrian Paci innescano un confronto sul Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale. La mostra Dal Mare: dialoghi con la città frontale è prodotta con la sponsorizzazione tecnica di Decibel.
La giornata si conclude alle ore 19.30, nella Sala Agorà, con il concerto de “La Banda del Sud“, progetto speciale del Ministero della Cultura ideato da artisti partenopei, che riunisce dieci talenti del Sud in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi Di Luca e Mario Crispi. L’ensemble, composto da artisti provenienti da Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, insieme a musicisti internazionali provenienti da Spagna e Palestina, dà vita a un dialogo musicale che valorizza le radici culturali comuni e la vocazione mediterranea del progetto, portando in scena l’incontro tra culture, lingue e tradizioni come metafora di un futuro condiviso. Il concerto è realizzato grazie al sostegno di RWE, uno dei principali operatori nel mercato delle energie rinnovabili in Italia. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
VENERDI’ 16 GENNAIO – Venerdì 16 gennaio si aprono invece le mostre legate al progetto Generazione Sicilia. Alle ore 17.00 inaugura l’installazione Austerlitz di Daniele Franzella presso l’ex Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, mentre alle ore 18.30 apre al MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao la collettiva dedicata alla Collezione Elenk’Art. Due progetti che restituiscono il racconto di un territorio capace di trasformare la propria storia in una pluralità di linguaggi artistici contemporanei. Alle ore 21.00 si conclude la due giorni inaugurale con il grande concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in Musicae Loci, in piazza XV Gennaio 1968, con ingresso gratuito. Un live che fonde canzone d’autore, orchestrazione popolare e tradizioni territoriali, traducendo i temi identitari di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 in un linguaggio accessibile, contemporaneo e fortemente comunicativo, capace di generare partecipazione e risonanza. Musicae Loci è prodotto e organizzato da OTR live. La tappa a Gibellina è realizzata in collaborazione con Terzo Millennio e Puntoeacapo Srl.
Dalle ore 22.30, sempre in piazza XV Gennaio 1968, è, infine, previsto Città di Tebe, uno spettacolo pirotecnico progettato in dialogo con il contesto urbano e i temi della manifestazione, che chiude simbolicamente il programma inaugurale. Ogni scelta artistica delle due giornate è orientata a rafforzare l’immagine di Gibellina come capitale culturale viva, capace di coniugare radicamento e apertura, sperimentazione e accessibilità, memoria e visione, anticipando fin dall’inizio lo spirito e la traiettoria dell’intero programma annuale.
Attualità
Gibellina – Gibellina è pronta per essere la prima Capitale italiana dell’Arte Contemporanea. L’inaugurazione il 15 gennaio, anniversario del terremoto che nel 1968 distrusse Gibellina e la Valle del Belìce. La Regione Sicilia sosterrà l’evento con 3 milioni di euro.
Il programma si intitola “Portami il futuro”. Ricco e articolato il calendario – affidato alla direzione artistica di Andrea Cusumano e costruito come un sistema diffuso di eventi. Sono previste mostre, video-installazioni dialoghi tra grandi protagonisti dell’arte contemporanea, residenze artistiche, arti performative – teatro, danza, musica e cinema laboratori. Gibellina ospiterà per tutto il 2026 simposi, conferenze e giornate di studio, performance site-specific.
Il riconoscimento però riguarda non solo Gibellina, nata per volontà dell’allora sindaco visionario Ludovico Corrao che la volle ricostruita a 18 km dal vecchio sito, una scelta che segnò una frattura profonda con il passato, e che aprì anche a un esperimento senza precedenti. Ma riguarda l’intera Valle e, di riflesso, per tutta la Sicilia occidentale. L’ex senatore Ludovico Corrao immediatamente dopo il sisma, chiamò artisti e architetti da tutta Italia, che riuscirono a reinventare la città. Risposero al suo richiamo nomi come: Alberto Burri, Pietro Consagra, Carla Accardi, Renato Guttuso, Ludovico Quaroni, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Franco Purini e tanti altri.
Gibellina divenne così un caso unico in Europa: una città-museo, con piazze, installazioni e architetture contemporanee integrate nello spazio urbano, un patrimonio artistico enorme rispetto alla popolazione residente.
Tra le motivazioni che hanno indotto il Ministero della Cultura a scegliere Gibellina si annoverano la capacità di riattivare uno straordinario patrimonio artistico, con opere che coniugano presente passato e futuro, di coinvolgere i giovani, di stringere collaborazioni con istituzioni pubbliche e private, italiane e internazionali; e, non ultima, la sua capacità di essere un città opera e una città da abitare.
Al centro di tutto simbolo della rinascita il Grande Gretto di Burri realizzato sul sito della vecchia Gibellina distrutta. Una distesa di cemento bianco a coprire le macerie seguendo il tracciato delle antiche strade, oggi luogo di memoria ma anche di rinascita, luogo che ogni anno accoglie eventi teatrali straordinari.
Nella nuova città è possibile invece ammirare il Museo d’Arte Contemporanea, con le oltre duemila opere, e accanto a questo, la rete di installazioni urbane che rendono Gibellina un catalogo di architettura moderna a cielo aperto.
Un capitale culturale quello di Gibellina che oggi viene riconosciuto a livello nazionale, riconoscimento che va attribuito a chi ebbe la felice intuizione di farla diventare tale: Ludovico Corrao.
L’obiettivo di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea è chiaro: non sarà solo un anno celebrativo ma un percorso che colleghi memoria, arte contemporanea e comunità. Il programma infatti coinvolgerà anche la rete dei Comuni della Valle del Belìce e i numerosi centri della provincia di Trapani, propiziando un ampio partenariato nazionale e internazionale, per attrarre sul territorio artisti, operatori culturali e visitatori dall’Italia e dal mondo.
Insomma il 2026 – Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea – può diventare un momento di rilancio per tutto il Belìce e la provincia di Trapani.
Sotto la supervisione di Cusumano, la programmazione si avvarrà del contributo dei co-curatori Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta e del coordinatore del progetto Antonio Leone, oltre al Comitato curatoriale di supporto-composto da Antonella Corrao, Arianna Catania, Alfio Scuderi e Giuseppe Maiorana e con il supporto del Comitato Scientifico formato da Antonia Alampi, Achille Bonito Oliva, Marco Bazzini, Michele Cometa, Hedwig Fijen,Claudio Gulli,Teresa Macrì e Maurizio Oddo.
Attualità
Gibellina – «Occasione unica: un privilegio ma al tempo stesso una grande responsabilità. La Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, sarà al fianco del Comune di Gibellina in un percorso che ha l’obiettivo di fare di questo territorio un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea, capace di diventare catalizzatore e attrattore culturale per l’intera Sicilia».
Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo a Roma, su delega del presidente della Regione Renato Schifani, alla presentazione del progetto “Portami il Futuro” – Gibellina capitale dell’Arte contemporanea 2026.
«A oltre cinquant’anni dall’avvio della ricostruzione dopo il terremoto del 1968 – ha aggiunto l’assessore – Gibellina torna ad essere un laboratorio di visione, in cui il contemporaneo diventa strumento per immaginare il futuro e proiettare la Sicilia verso nuovi orizzonti. Valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della città e del territorio, accrescere la partecipazione pubblica ai progetti culturali favorendo coesione e aggregazione sociale, favorire la crescita economica realizzare e riqualificare aree e spazi da destinare alla produzione dell’arte contemporanea, sono soltanto alcuni degli obiettivi da realizzare grazie al contributo regionale a sostegno di Gibellina».
Attualità
Gibellina -Il Libero Consorzio Comunale di Trapani torna a far parte della Fondazione Orestiadi. La sua presenza rappresenta un segnale significativo di coesione istituzionale e di visione condivisa.
“La Fondazione è nata per essere un ponte tra memoria e futuro, tra cultura e territorio, e oggi più che mai questo ritorno rafforza la nostra missione: fare della cultura un motore di sviluppo e di rigenerazione sociale. In vista dell’anno della Capitale dell’Arte Contemporanea, questa sinergia ci permetterà di ampliare il raggio d’azione delle nostre iniziative e di coinvolgere l’intero territorio provinciale in un percorso comune di valorizzazione dell’identità, di promozione delle eccellenze locali e di costruzione di nuove opportunità. È così che l’arte contemporanea può diventare linguaggio condiviso, strumento di crescita e occasione di futuro per le nostre comunità”. Lo dice Francesca Corrao Presidente della Fondazione.
“Il rinnovato rapporto di collaborazione consentirà di rafforzare le attività di promozione culturale e sostegno alle iniziative nel territorio. E’ un segnale concreto che conferma l’impegno del Libero Consorzio a favore della cultura, quale strumento di crescita, partecipazione e coesione sociale”.
“Accolgo con grande soddisfazione la notizia del rientro del Libero Consorzio Comunale di Trapani nella Fondazione Orestiadi. Si tratta di una scelta che ho fortemente sostenuto e che considero un atto di grande responsabilità istituzionale e di lungimiranza culturale”.
Così il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina commenta la decisione, formalizzata dal Libero Consorzio, di aderire nuovamente al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Orestiadi di Gibellina, realtà simbolo della rinascita artistica e civile del territorio belicino e trapanese.
“Desidero esprimere il mio più sincero compiacimento e ringraziamento – prosegue Safina – al presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, alla Fondazione Orestiadi e al vicepresidente e assessore alla Cultura Ernesto Raccagna, per l’impegno e la sensibilità dimostrati. Il ritorno del Consorzio nella Fondazione rappresenta non solo un segno di vicinanza al mondo della cultura, ma anche un riconoscimento del ruolo che le Orestiadi svolgono da decenni nel promuovere il dialogo tra le arti, la memoria e l’identità mediterranea”.
“Mi auguro – conclude Safina – che questo passo segni l’inizio di un percorso virtuoso: la Provincia deve continuare a sostenere e valorizzare le tante istituzioni culturali che operano nel nostro territorio, spesso con risorse limitate ma con straordinaria passione. Investire in cultura significa investire nel futuro, nella coesione sociale e nello sviluppo di comunità più consapevoli e partecipi”.
Cronaca
Gibellina – I Carabinieri della Stazione hanno denunciato per il reato di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui due giovani del posto di 28 e 26 anni per l’imbrattamento, mediante bomboletta spray, di un monumento di Viale Brancati.
Le immediate indagini, scaturite dalla denuncia per l’imbrattamento della parte interna del “Giardino Segreto” e condotte tramite l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e la raccolta delle dichiarazioni dei testimoni dell’atto, hanno consentito ai Carabinieri di identificarne i presunti autori e deferirli all’A.G.
Attualità
Trapani, – La notizia della scomparsa di Claudia Cardinale ha toccato il cuore del mondo del cinema e, con particolare intensità, quello della Sicilia. L’attrice, simbolo assoluto degli anni d’oro, si è spenta a 87 anni a Nemours, vicino Parigi. Ma dietro la stella internazionale c’è una storia che ci appartiene da vicino: le sue radici sono trapanesi.
Da fonti web apprendiamo che Il padre, Francesco Cardinale, ingegnere ferroviario, era originario di Gibellina, mentre la madre, Yolanda Greco, proveniva da Trapani. I genitori, Francesco Cardinale e Yolanda Greco, erano entrambi nati in Africa Settentrionale da famiglie siciliane emigrate tre generazioni prima, con origini radicate a Trapani e Gibellina. I loro antenati avevano lasciato la Sicilia allo scoppio della Prima guerra mondiale, come tante famiglie spinte a cercare lavoro e nuove possibilità oltre il mare.

“Screenshot della pagina Wikipedia che racconta la nascita e le radici siciliane di Claudia Cardinale.”
La sua carriera l’ha resa icona internazionale, ma il legame con la Sicilia è rimasto forte. Indimenticabile l’interpretazione di Angelica ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, girato tra Palermo e Ciminna, dove la sua bellezza mediterranea e il suo portamento elegante hanno reso eterno un pezzo della nostra terra. Quel volto luminoso portava con sé i tratti delle donne siciliane: fierezza, passione e autenticità.
Anche se nata fuori dall’isola, Claudia Cardinale è a pieno titolo una figlia di questa provincia. Le sue radici affondano nel cuore del Trapanese e la sua storia è quella di migliaia di siciliani che, pur partendo, hanno sempre mantenuto vivo il legame con la loro terra. Oggi Trapani, Gibellina e tutta la Sicilia la ricordano con orgoglio, consapevoli di aver dato i natali a una donna che ha portato il nostro spirito nel mondo.
Politica
Gibellina – Il Partito Democratico della provincia di Trapani si prepara a un importante appuntamento politico e sociale con la Festa dell’Unità, che si terrà dal 26 al 28 settembre a Gibellina, presso il suggestivo Baglio Di Stefano in Contrada Salinella.
L’evento rappresenta un momento di profonda riflessione e rilancio per il partito, unendo la base militante, i simpatizzanti e la cittadinanza in un dibattito aperto sulle sfide che attendono la Sicilia e l’Italia.
L’agenda politica prenderà il via venerdì 26 settembre alle 18:00 con il comizio di apertura, seguiti dall’apertura della conferenza programmatica regionale alla presenza del segretario regionale del PD,
l’On. Anthony Barbagallo. La prima giornata si concentrerà anche sul tema cruciale della sanità, con un’intervista dedicata al futuro del servizio sanitario.
La giornata di sabato 27 settembre si aprirà con un dibattito alle 17:00 sulle strategie pubbliche per il settore vitale dell’agricoltura e la gestione della risorsa idrica. Alle 18:30, il Senatore Antonio Nicita presenterà il suo libro “Nell’età dell’odio”, un’occasione per analizzare le dinamiche sociali e politiche contemporanee.
La serata vedrà un focus sull’empowerment femminile con un talk su “Un’agenda femminista per la politica e i territori”, a cui parteciperà Cleo Li Calzi, presidente regionale del PD.
Domenica 28 settembre la Festa continuerà con momenti di cultura e socialità. Alle 11:30 si terrà la presentazione del libro “I miei sette padri” di Adelmo Cervi. Nel pomeriggio, alle 17:00, sarà la volta
della presentazione del libro di Camillo Oddo, “Sempre dalla stessa parte”. Alle 18:00, un talk esplorerà “Il valore della bellezza”, con la partecipazione delle deputate Valentina Chinnici e Giovanna Iacono, per discutere di arte e cultura come motori di crescita e democrazia.
La Festa si concluderà domenica sera con un’intervista all’ex ministro On. Beppe Provenzano, che affronterà i complessi scenari geopolitici tra Medio Oriente ed Europa, e un comizio finale alle 21:00 che segnerà il rilancio dell’azione politica del partito sul territorio.
L’evento vedrà la partecipazione di una nutrita rappresentanza politica, tra cui il deputato nazionale Nico Stumpo, e il deputato regionale Dario Safina, oltre a numerosi militanti e simpatizzanti che
animeranno le tre giornate di confronto e passione politica.
Valentina Battaglia“Questa Festa – sottolinea Valeria Battaglia, segretaria provinciale del PD Trapani – non è solo un tradizionale appuntamento politico, ma un momento di comunità e di appartenenza dal quale ripartire per riaffermare i valori di democrazia, solidarietà, partecipazione e giustizia sociale. In un momento così particolare per la politica, occasioni come questa ci ricordano che la democrazia vive solo se le persone partecipano, discutono e si appassionano”.
Cronaca
Salemi – Sfiorata la tragedia stamane lungo l’autostrada A29 direzione Palermo, svincolo per Salemi.
Improvvisamente un mezzo pesante ha invaso la corsia opposta prendendo fuoco subito dopo l’impatto. Per fortuna l’intervento immediato di due squadre di vigili del fuoco ha evitato il peggio e il mezzo è stato spento.
Sul posto è intervenuta una ambulanza del 118 che ha trasportato il conducente nel vicino ospedale per accertamenti.
Da una prima ricostruzione si sarebbe trattato di incidente autonomo. Il mezzo pesante si è ribaltato ed è finito sulla carreggiata opposta prendendo successivamente fuoco. Sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo” è stato necessario bloccare temporaneamente il traffico al km 70,500 ed in entrambe le direzioni (località Salemi/Gibellina TP) per consentire le operazioni di soccorso.
In 30 minuti il personale Anas in servizio ha aperto un bypass provvisorio in direzione Mazara del Vallo e in meno di 45 minuti il traffico è stato sbloccato in entrambe le carreggiate rendendo il tratto di autostrada interessato da incidente transitabile in corsia di marcia verso Mazara e in corsia di emergenza verso Palermo. Nessun altro veicolo è stato coinvolto nell’incidente.
Grazie all’intervento rapido del personale Anas è stato possibile fluidificare il traffico ed evitare il formarsi di lunghe code in un giorno di controesodo.