• Messina
    Sciopero per Gaza. Trasporti assicurati servizi minimi
    Partito democratico in piazza a Trapani per Gaza
    Redazione2 Ottobre 2025 - Attualità
  • caronte tourist nave Attualità

    Messina – In previsione dello sciopero generale di domani venerdì 3 ottobre proclamato dalle organizzazioni sindacali CGIL e Unione Sindacati di Base in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, il Gruppo Caronte & Tourist ha predisposto lo schema dei servizi minimi da assicurare nello Stretto di Messina e da e per le isole minori individuando navi e lavoratori comandati.

    Nello specifico, Caronte & Tourist comunica che nelle ventiquattro ore di sciopero (dalle 00:00 alle ore 23:59) saranno in servizio nello Stretto due navi tra Rada San Francesco e Villa San Giovanni e una nave ogni due ore tra Tremestieri e Villa San Giovanni.

    Per quanto concerne invece le isole minori, saranno in servizio tre navi da e per le Eolie; due navi da e per le Egadi; una nave da e per Ustica; una nave da e per Pantelleria; una nave da e per le Pelagie.

    Partito democratico in piazza a Trapani

    Intanto domani, venerdì 3 ottobre 2025, alle ore 9:30, il Partito Democratico sarà presente in Piazza Vittorio Veneto a Trapani. “La nostra è una piena e convinta adesione all’iniziativa indetta dai sindacati che si terrà in tutti e nove i capoluoghi dell’Isola per chiedere pace, giustizia e diritti umani per il popolo di Gaza. La nostra presenza vuole testimoniare un impegno chiaro e convinto a favore della pace e della solidarietà per Gaza, nel segno della prospettiva di due popoli e due Stati.
    È anche l’occasione per ribadire la nostra vicinanza alla missione umanitaria portata avanti dalla Global Sumud Flotilla, abbordata illegalmente nella notte dalle forze militari israeliane. Invitiamo iscritti, militanti e cittadini a partecipare alla mobilitazione, con spirito di unità e responsabilità, per affermare ancora una volta che la pace e la dignità umana non hanno confini”.

    Marsala servizio raccolta rifiuti

    La Società Formula Ambiente ha comunicato all’Amministrazione comunale di Marsala che i servizi di igiene urbana (raccolta rifiuti “porta a porta”) potranno subire carenze e disagi a causa della proclamazione dello sciopero generale indetto dalle OO.SS. CGIL, SGB-CUB, USB per la giornata di domani 3 ottobre 2025 (intero turno di lavoro).
    Saranno assicurati quei servizi in relazione al numero dei lavoratori che aderiranno allo sciopero di domani.
    In ogni caso, Formula Ambiente assicurerà i servizi minimi essenziali stabiliti dalla normativa in materia (servizio di raccolta rifiuti in scuole, ospedali, case di cura, rsa…); mentre disagi potrebbero verificarsi nella raccolta “porta a porta” in tutto il territorio comunale.

     

     





  • Trapani
    Un applauso alla Global Sumud Flottilla
    Trapani, Patti (Pd) : “il sostegno va esternato senza se e senza ma”
    Rino Giacalone26 Settembre 2025 - Politica
  • applausi consiglio Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Ieri sera solo una parte del Consiglio comunale di Trapani ha accolto l’invito della consigliera comunale del Pd, Marzia Patti, a fermare i lavori per applaudire all’impegno messo in mare dalla Global Sumud Fllottilla che sta sfidando l’ostilità di Israele per riuscire a portare aiuti alla popolazione palestinese di Gaza. Marzia Patti ha chiesto al presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo di fermare per un minuto i lavori d’aula invitando l’intero consesso civico ad esternare con un applauso il sostegno alla Global Sumud Flottilla, ma Mazzeo richiamandosi al regolamento non ha accolto la proposta, ma nonostante questa posizione, ugualmente in aula si è applaudito.

    E’’ stato un appaluso fragoroso nonostante non vi abbiano partecipato tutti i consiglieri, sono rimasti seduti a non applaudire i gruppi di minoranza, ad alzarsi in piedi battendo le mani sono stati i consiglieri della maggioranza e tutti gli assessori comunali presenti in aula.

    Un appaluso di sostegno

    “Un applauso di sostegno – ha spiegato Marzia Patti – verso chi con una missione umanitaria, senza armi, sta difendendo un popolo che Israele vuole sterminare”. E’ stato un momento toccante che però ancora una volta ha messo in evidenza la disattenzione e la sottovalutazione di quella parte politica che si collega oggi al nostro Governo che a Roma ha deciso di tenere smarcata l’Italia da tuti quei Paesi che invece sulla guerra condotta da Israele a chiare lettere, senza se e senza ma, parlano di genocidio contro la popolazione civile palestinese.

    Applausi in consiglio comunale durante la seduta ufficiale

    La replica dal consigliere Lamia al nostro articolo

    Ad apertura dei lavori consiliari, il consigliere di Fratelli d’Italia Nicola Lamia ha voluto invece replicare al nostro articolo e al comunicato di Sinistra Italiana, a proposito del minuto di silenzio che nella precedente seduta, su sua proposta, è stato osservato per l’uccisione dell’attivista ed ideologo trumpiano Charlie Kirk: “Non è stato un atto di propaganda trumpiana né una forzatura ideologica ma un atto di rispetto verso una figura simbolo per tanti giovani vittima di una esecuzione criminale”.

    Lamia ha definito “offensivo”, quasi fosse un disprezzo all’istituzione, il contenuto del comunicato di Sinistra Italiana “nei confronti del Consiglio comunale che ha invece voluto esprimere un atto di civiltà e di rispetto verso una persona vilmente uccisa per le sue idee…ricordare Kirk non ha significato condividere tutte le sue idee, non è stato un atto propagandistico ma è stato voler ribadire che nessuno può morire per le proprie idee…i valori universali valgono sempre e per tutti, la democrazia non funziona a corrente alternata”.

    L’obiezione sollevata dal consigliere Daidone

    Ad apertura dei lavori il consigliere comunale Salvatore Daidone ha sollevato obiezione contro la elezione, avvenuta nella scorsa seduta, dell’ex assessore Vincenzo Guaiana, a componente della neo costituita commissione consiliare di inchiesta sui disservizi idrici, rilevando che lo stesso Guaiana fino a pochi giorni addietro era assessore anche con la delega al sistema idrico. Il presidente del Consiglio comunale Mazzeo ha trasferito al segretario generale Panepinto la competenza a verificare se davvero possa essere posta una incompatibilità, pur rimarcando che l’obiezione doveva essere posta al momento della proclamazione del risultato del voto: la commissione infatti è stata eletta nella seduta precedente con votazione segreta. Il segretario si pronuncerà nei prossimi giorni e prima dell’insediamento della commissione d’indagine.

    Lo scontro verbale fra il cons.Lamia e l’assessore Passalacqua

    Nel corso della seduta c’è stato poi un violento scontro verbale tra il consigliere Lamia e l’assessore alla Pubblica Istruzione Giulia Passalacqua sulla gestione delle problematiche riguardanti il plesso scolastico “Ciaccio Montalto”. L’assessore Passalacqua ha dato del bugiardo a Lamia che ha malamente replicato, sostenendo di essere pronto a dimostrare la fondatezza della propria denuncia.
    Ancora una volta quella di ieri ha mostrato un Consiglio comunale spesso incapace ad affrontare il confronto interno con i dovuti toni e termini politici





  • Valderice
    Restiamo umani Stop genocidio a Gaza
    Dedicato anche alla memoria di Renato Lo Schiavo, fratello nel sogno di Mauro
    Redazione22 Settembre 2025 - Attualità
  • Mauro Rostagno 690x362 1 Attualità

    Valderice – “Nel 37° anno senza Mauro Rostagno – vittima di mafia – volgiamo lo sguardo al clima di paura, violenza e alle guerre che devastano il mondo, in Ucraina come in Palestina, giustificando lo scellerato ricorso al riarmo in corso”. Lo scrive l’associazione “Ciao Mauro”.

    “Cittadini, ragazzi delle scuole e autorità, ci incontreremo nei luoghi di Mauro con la coscienza devastata dal massacro di civili inermi abitanti della Striscia di Gaza a cui assistiamo in diretta televisiva; massacro provocato da uno degli eserciti più potenti del mondo, agli ordini del governo criminale di Israele che sta praticando una pulizia etnica che ha come fine quello di realizzare l’espulsione del popolo palestinese dai territori della Palestina  storica. Tutto questo con la sostanziale complicità dei paesi occidentali e della comunità internazionale. Mauro ne sarebbe costernato e addolorato come lo siamo noi, e si sarebbe chiesto: cosa posso fare per fermare tutto questo?

    Ecco perché abbiamo voluto mettere al centro degli incontri del Ciao Mauro di quest’anno il tema della cultura della pace, del rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani.

    Le richieste come Associazione Ciao Mauro

    Chiediamo che il Governo Italiano e la Commissione Europea agiscano concretamente per costringere Israele a dichiarare il cessate il fuoco e a ritirarsi dai territori occupati di Gaza e Cisgiordania, per la liberazione di tutti gli ostaggi e dei prigionieri politici. Chiediamo che il Governo Italiano e tutti i Governi Europei diano la giusta protezione diplomatica ai nostri concittadini componenti gli equipaggi delle navi della Global Sumud Flottilla
    in rotta verso Gaza. Chiediamo al Governo Italiano di consentire alle navi delle ONG di salvare vite umane e di modificare la legge che consente di sequestrare la nave Mediterranea nel porto di Trapani per il
    solo torto di aver rispettato la prima legge della convivenza civile: quella dell’umanità. Chiediamo tutto questo perché, come Mauro, sentiamo come nostre le ingiustizie subite da qualsiasi altro cittadino del mondo.





  • Trapani
    Palazzo D’Alì espone la bandiera palestinese
    Da 48 ore Israele ha dato il via alla tragica distruzione di GazaCity
    Redazione17 Settembre 2025 - Attualità
  • comune per Gaza Attualità

    Trapani – E’ stato reso operativo l’ordine del giorno votato qualche settimana addietro dal Consiglio comunale che su invito di una rete di associazioni e partiti ha accolto la proposta di esporre sui palazzi istituzionali la bandiera paletinese. Stamani ha fatto la sua comparsa a Palazzo D’Alì, in coincidenza dell’acuirsi della situazione a Gaza, dove parlare di guerra e occupazione da parte israeliana è oramai poca cosa, siamo in presenza di un genocidio del popolo palestinese.

    Non si può stare inermi dinanzi ad Israele che sta commettendo un genocidio come afferma un rapporto Onu diffuso da una Commissione indipendente stabilita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite: 72 pagine nelle quali vengono indicati 4 atti genocidi commessi da Israele nella striscia di Gaza.

    Tra questi atti genocidi c’è l’uccisione di 65 mila palestinesi soprattutto donne e bambini.

    Da 48 ore Israele ha dato il via alla tragica distruzione di GazaCity. La comunità internazionale condanna, gli Stati Uniti sostengono Netanyahu. Il nostro Paese balbetta, e davanti alla strage di innocenti, lontani anni luce dal terrorismo di Hamas, c’è chi ritiene che basta solo protestare, e non cambiare radicalmente i rapporti con il Governo di Israele. Un paese dove sono tanti quelli che contestano l’occupazione violenta di Gaza.





  • Alcamo
    Anche due attivisti di Alcamo a bordo della Global Sumud Flottilla
    Il messaggio del sindaco Domenico Surdi
    Redazione11 Settembre 2025 - Attualità
  • i bambini di gaza Attualità

    Alcamo – Ci sono anche due attivisti alcamesi a bordo della Global Sumud Flottilla, la missione umanitaria marittima, la spedizione che, via mare, proverà a rompere il blocco navale di Israele per portare aiuto al popolo palestinese intrappolato a Gaza.

    “Il ringraziamento e il sostegno da parte dell’amministrazione ai nostri concittadini per la scelta coraggiosa – dichiara il sindaco Domenico Surdi – di far parte della missione umanitaria Global Sumud Flottilla a fianco del popolo palestinese. Il mio auspicio e quello di tutta l’amministrazione è che una missione di così alto valore umano e civile abbia tutto il sostegno internazionale che merita, perché l’assistenza umanitaria a Gaza, oggi, a fronte dell’emergenza giornaliera è diventata indispensabile”.





  • Catania
    Corteo Global Sumud Flotilla, oltre un migliaio a Catania
    Iniziativa per aiutare Gaza
    Redazione4 Settembre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 09 04 at 12.47.11 Attualità

    Catania – Corteo Global Sumud Flotilla, oltre un migliaio a Catania. Manifestazione a sostegno iniziativa per aiuti umanitari a Gaza.

    Oltre un migliaio di persone stanno partecipando a Catania alla manifestazione Global Sumud Flotilla per la popolazione di Gaza.
    Dopo il concentramento nel porto, da dove nei prossimi giorni partiranno delle barche per portare aiuti umanitari, si è mosso un corteo che raggiungerà il Castello Ursino, dove sono previsti interventi e a seguire l’esibizione di diversi artisti.

    Apre il corteo una striscione con la scritta ‘No al genocidio fermiamo Israele’.





  • Catania
    Mannino (Cgil), corteo Flotilla conferma Sicilia terra di pace
    Concentramento al porto di Catania per sostegno a popolo di Gaza
    Redazione4 Settembre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 09 04 at 08.55.07 Attualità

    Catania – E’ un’iniziativa dei siciliani che è la testimonianza concreta di chi vuole essere protagonista di una grande battaglia.

    Di fronte a un criminale come Netanyahu, e a definirlo come tale è stata la Corte penale internazionale, noi vogliamo dire la nostra.

    Il fatto che in questi giorni tanti siciliani hanno fatto una straordinaria campagna per sostenere Flotilla, portando beni di prima necessità e medicine, è la dimostrazione che l’isola è una terra di pace. E questo si contrappone al silenzio delle istituzioni regionali, di tante realtà locali che sin qui non hanno avuto il coraggio di dire alcunché”.

    Così il segretario della Cgil, Alfio Mannino, al porto di Catania dove è previsto il concentramento del corteo Global Sumud Flotilla a sosteno della popolazione di Gaza che raggiungerà il Castello Ursino.

    “È ancora più grave – aggiunge il sindacalista – che non abbia detto nulla il governo italiano quando il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato che le persone che faranno parte della missione a Flottilla saranno arrestati e trattati come terroristi. Qui non ci sono terroristi, ci sono persone, donne e uomini, che vogliono rappresentare l’umanità, che vogliono rappresentare i sentimenti di solidarietà. Ed è importante che ci siano tutte le Istituzioni a sostegno di questi cittadini, che stanno facendo sì che l’Europa non si vergogni per l’inadeguatezza delle scelte che le Istituzioni europee stanno mettendo in campo”. (fonte Ansa)





  • Trapani
    Gaza, accendiamo le luci
    Il Comitato promotore della manifestazione “Una luce per Gaza” chiede attuazione e risposte da tutte le istituzioni del territorio
    Redazione25 Luglio 2025 - Attualità
  • candelamf Attualità

    Trapani – Il Comitato promotore della manifestazione “Una luce per Gaza” chiede attuazione e risposte da tutte le istituzioni del territorio

    Ecco di seguito la nota

    A distanza di quasi un mese dall’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Trapani, dell’Ordine del Giorno sulla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, presentato dal Comitato promotore nato attorno alla manifestazione “Una luce per Gaza” del 20 giugno 2025, nessuno degli impegni votati è stato finora tradotto in atti concreti.

    L’Ordine del Giorno approvato, che ha raccolto l’adesione di numerose forze politiche e organizzazioni sociali, impegna il Sindaco a esporre la bandiera della Palestina e della Pace sul Palazzo comunale, a promuovere un gemellaggio con Gaza, a dichiarare non gradita la presenza istituzionale dello Stato di Israele a eventi patrocinati, a promuovere (ulteriori) iniziative pubbliche di sensibilizzazione sui temi della pace, del disarmo e della giustizia internazionale, a sostenere la campagna “Stop ReArm”, a dichiarare preoccupazione per l’uso di fondi PNRR a scopi militari, a chiedere al Presidente della Regione Siciliana di rivedere le proprie relazioni con lo Stato di Israele e di valutare l’impatto ambientale, sanitario e socioeconomico delle infrastrutture militari presenti in Sicilia (come Birgi, Sigonella e il MUOS di Niscemi), in coerenza con le competenze regionali in materia di salute, ambiente e pianificazione territoriale, e promuovere una moratoria sull’espansione di nuove servitù militari, sostenendo percorsi di riconversione economica e civile dei territori coinvolti.

    Il Comitato, pur riconoscendo la complessità dei passaggi istituzionali, auspica un’accelerazione concreta e visibile, affinché le decisioni votate non restino inapplicate.

    Il Comitato, inoltre, aveva proposto circa una settimana fa, con PEC inviata al gabinetto del Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di Trapani, che tra le prime iniziative concrete vi fosse il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, per il suo impegno costante in difesa del diritto internazionale e dei diritti umani. Anche su questo fronte, tuttavia, nessuna risposta è pervenuta da parte dell’amministrazione.

    Nel corso della manifestazione del 20 giugno, il Comitato ha raccolto 748 firme che sono state consegnate al Prefetto il 23 giugno, con la richiesta di trasmissione al Governo nazionale. Il documento firmato da centinaia di cittadine e cittadini chiedeva il cessate il fuoco immediato, la protezione della popolazione civile di Gaza, il rispetto del diritto internazionale umanitario, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la liberazione immediata e incondizionata dell’equipaggio della Freedom Flotilla, la liberazione di tutti gli ostaggi, lo stop al riarmo e l’apertura immediata di una soluzione diplomatica e giusta per tutte le guerre in atto. Queste istanze sono pienamente coerenti con i contenuti dell’Ordine del Giorno approvato e ne rafforzano il valore e l’urgenza.

    Nessuna risposta è giunta neppure dalla Presidenza della Provincia, nonostante la richiesta formale di incontro con il Presidente Quinci inoltrata nei giorni successivi alla consegna delle firme.

    Anche il Comune di Marsala, che ha approvato un Ordine del Giorno analogo a quello del Consiglio Comunale di Trapani e ha aderito formalmente alla richiesta di pace e giustizia per il popolo palestinese, non ha ancora dato seguito agli impegni presi né ha fornito risposte formali al Comitato.

    A Gaza si continua a morire di fame e di stenti. Ogni giorno che passa porta con sé nuove vittime, distruzioni, e violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo. Di fronte a questo dramma umanitario, non possiamo aspettare i tempi lenti della burocrazia. Le istituzioni devono ascoltare la voce della cittadinanza e agire subito.

    **Trapani e il suo territorio vogliono far sentire la propria voce **con la volontà di stare dalla parte giuste della storia.

    Il Comitato promotore dell’Ordine del Giorno “Una luce per Gaza” rinnova pubblicamente la richiesta a tutte le istituzioni della provincia di Trapani di dare seguito agli impegni votati, di rispettare la volontà popolare espressa nella piazza del 20 giugno, e di attivare gesti concreti di pace, solidarietà e giustizia. A tal proposito si chiede a tutti i comuni del territorio che non  lo abbiano ancora fatto di far approvare ordini del giorno simili a quelli di Trapani e Marsala. Non resteremo in silenzio. Continueremo a vigilare e a mobilitarci.

    Il Comitato promotore dell’Ordine del Giorno “Una luce per Gaza”

    Alleanza Verdi e Sinistra, ANPI, Arcigay, Articolo 21, CGIL, Comitato per la difesa della Costituzione, Emergency gruppo di Trapani, Fridays For Future Trapani, , Legambiente, Libera, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Sinistra Futura, UIL Trapani





  • Trapani
    Francesca Albanese cittadina onoraria di Trapani
    La proposta di un comitato di associazioni è stata inoltrata all'amministrazione comunale del capoluogo
    Redazione21 Luglio 2025 - Attualità
  • Francesca Albanese Attualità

    Trapani – Francesca Albanese cittadina onoraria di Trapani. La proposta di un comitato di associazioni è stata inoltrata all’amministrazione comunale del capoluogo. Con questo gesto, le realtà promotrici intendono dare un segnale concreto e trasversale a sostegno della pace, della giustizia internazionale, dei diritti fondamentali e della dignità umana, auspicando un ampio consenso politico e istituzionale.

    Il comitato promotore

    Il Comitato di associazioni, movimenti e forze politiche del territorio trapanese, organizzatore della Manifestazione “Luce per Gaza” del 20 giugno 2025, tra cui Alleanza Verdi Sinistra, ANPI, Arcigay, Articolo 21, Comitato per la Difesa della Costituzione, Emergency – Gruppo di Trapani, Fridays for Future Trapani, Giovani Democratici Trapani – Erice, Legambiente, Libera, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico circolo TP, PSI, Rifondazione Comunista, Sinistra Futura, si unisce per proporre formalmente all’Amministrazione Comunale di Trapani il conferimento della cittadinanza onoraria alla dottoressa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati.

    La proposta, rivolta al Sindaco, alla Presidenza del Consiglio Comunale e a tutti i Consiglieri, si colloca in continuità con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 27 giugno 2025, che ha espresso la vicinanza della città di Trapani al popolo palestinese e la ferma condanna delle gravi violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza.

    Chi è Francesca Albanese

    Francesca Albanese si è distinta a livello internazionale per il suo coraggioso lavoro di analisi, denuncia e tutela dei diritti umani, portando avanti il suo mandato con rigore giuridico, impegno etico e indipendenza intellettuale, spesso in contesti difficili e ostili. In particolare, ha documentato la drammatica crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, denunciando l’assedio prolungato che limita gravemente l’accesso ai beni essenziali e ai servizi sanitari della popolazione civile.

    Il Regolamento Comunale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria prevede che tale onorificenza possa essere assegnata a chi si distingue per l’impegno nella difesa dei diritti umani e della solidarietà verso i più deboli, nonché per l’impegno civile nella promozione della legalità. In tal senso, Francesca Albanese incarna pienamente questi valori fondamentali.

     





  • Siracusa
    Freedoom Flotilla ci riprova, da Siracusa verso Gaza 18 attivisti a bordo cercano di forzare il blocco israeliano
    E’ partita da Siracusa l'imbarcazione "Handala" della Freedom Flottila
    Redazione14 Luglio 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 07 14 at 10.35.32 Attualità

    Siracusa – Con un equipaggio di 18 persone, carica di aiuti umanitari, battente bandiera inglese, è diretta a Gaza per tentare, di nuovo per la terza volta, di forzare il blocco israeliano sulla Striscia.

    Domani notte arriverà a Gallipoli, in Puglia, dove saliranno i due rappresentanti di La France Insoumise (LFI), Gabrielle Cathala ed Emma Fourreau.

    Una sosta breve e poi la Handala si dirigerà verso la Striscia. “Quello che stiamo facendo non è nato oggi, ma nel 2008 quando di fronte all’assedio di Israele nei confronti della Striscia di Gaza ci siamo resi conto che bisognava fare qualcosa – ha detto l’attivista Huwaida Arraf -. Anche perchè i nostri governi non solo non fanno nulla ma sono complici di questo assedio”. La Handala prende il nome dal personaggio disegnato dal fumettista Naji al-Ali, un bambino ritratto di spalle e vestito di stracci, simbolo della lotta per la liberazione della Palestina. Simona Cascio, siracusana, ha parlato a nome del Comitato pro Palestina che da aprile manifesta con presidi sotto la prefettura: “Abbiamo chiesto al governo di non finanziare la guerra e non mandare armi condannando il genocidio”.

    L’avvocato e europarlamentare Jaume Asens, presente a Siracusa, ha presentato una denuncia contro Benjamin Netanyahu dopo l’attacco alla Madleen, la nave fermata da Israele a giugno scorso sulla quale viaggiava anche Greta Thunberg, per sequestro di persona, detenzione arbitraria, trattamento inumano e degradante e crimini di guerra. Ed in Spagna, afferma, ci sarà un processo penale contro il primo ministro di Israele.

    Una testimonianza è arrivata da Mohamed Mustafa, medico, che ha prestato servizio volontario a Gaza: “Handala porterà protesi per i bambini di Gaza dove c’è il maggior numero di bambini che hanno persi gli arti al mondo. Persi per le bombe israeliane. 
A Gaza ci sono 50mila donne incinta e 5 mila che partoriranno a breve e a Gaza non c’è latte in polvere o alimenti per neonati e quindi la maggior parte di questi bambini è destinata a morire.

    Noi vogliamo portare la speranza per le future generazioni”.

    Christian Smalls, sindacalista americano noto per il suo ruolo nella principale organizzazione dei lavoratori di Amazon ha affermato che “i palestinesi hanno diritto ad essere protetti.
    Il governo americano ha responsabilità enormi e pretendo che il mio governo faccia passare gli aiuti e li faccia a arrivare a Gaza”. ANSA





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