Cronaca
Marsala – La Procura liljbetana ha chiuso le indagini preliminari ed ha chiesto al Gip del Tribunale il giudizio immediato di Omar Mosbah, detenuto in carcere dal 15 novembre 2025. Mosbah è indagato per una serie di episodi avvenuti a Marsala tra agosto e ottobre 2025 in particolare: due rapine aggravate dall’uso di armi, due furti aggravati, quattro ipotesi di ricettazione, due episodi di indebito utilizzo di carte PostePay sottratte alle vittime.
Otto le persone offese dai diversi episodi. La richiesta di giudizio immediato arriva al termine di un’attività investigativa che ha accorpato in un unico procedimento tutti i fatti avvenuti in un arco temporale ristretto, ma tra loro collegati. Un lavoro di ricostruzione che per la Procura, consente di delineare un quadro unitario delle condotte contestate. Le indagini, sono state delegate ai militari della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Marsala. Gli accertamenti hanno permesso di identificare il presunto autore dei reati che avevano generato particolare preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per la reiterazione e la concentrazione degli episodi. Ora spetta al Gip valutare la richiesta della Procura e decidere sull’accesso al giudizio immediato.
Cronaca
Alcamo – Due pregiudicati alcamesi sono stati tratti in arresto da agenti del commissariato a seguito della definitività delle rispettive sentenze di condanna inflitte per numerosi reati contro il patrimonio.
Il primo ordine di carcerazione era stato emesso dalla Corte d’Appello – Ufficio Esecuzioni Penali – di Palermo nei confronti di una donna di 49 anni, pregiudicata alcamese D.R.L., che dovrà scontare la pena definitiva di due anni e un mese di reclusione perchè riconosciuta responsabile dei reati di violazione di domicilio, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e furto in abitazione commessi nel 2016. La stessa è stata tradotta presso la Casa Circ.le “Pagliarelli” di Palermo.
Analogo provvedimento veniva emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali – di Trapani nei confronti del pregiudicato alcamese M.G., 56 anni che dovrà scontare la pena definitiva di quattro anni e due mesi di reclusione riconosciuto colpevole di ricettazione, numerosi scippi e borseggi e furto in abitazione, commessi nel 2023; lo stesso, è stato tradotto presso la Casa Circ.le “P. Cerulli” di Trapani.
Le pesanti condanne pervenivano grazie al valido compendio probatorio raccolto nell’ambito di diverse attività d’indagine che, in quel periodo storico, sono stati intensificate ottenendo i puntuali riscontri attraverso i diversi arresti, nella flagranza di reato, operati in particolar modo nei confronti di M.G., reo di numerosi scippi e borseggi in pregiudizio di soggetti anziani.
Cronaca
Carini (Palermo) – I tanti furti e atti vandalici nelle chiese di Carini hanno indotto l’arciprete a tenere chiusi i luoghi di culto se non sono previste celebrazioni.
“La situazione è diventata insostenibile – spiega l’arciprete Giacomo Sgroi – Per proteggere le nostre chiese sono costretto a tenerle chiuse per la maggior parte del giorno e a presidiare di notte con un servizio di vigilanza privata”.
L’episodio più grave si è registrato di recente nella chiesa degli Agonizzanti, dove è stata rubata la strumentazione musicale. Un danno che non colpisce solo gli strumenti, ma la vita comunitaria: “senza musica, le celebrazioni perdono una parte importante della loro dimensione”, spiega il religioso. Qualche settimana prima, i ladri erano entrati nei locali che ospitano il gruppo scout, concessi in comodato dalla chiesa madre, e hanno rovistato armadi e cassetti, portando via solo pochi spiccioli conservati in due salvadanai. (fonte Ansa)
Cronaca
Castelvetrano – Una ladra seriale in trasferta. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri della compagnia nel corso delle indagini su una serie di furti avvenuti a Castelvetrano.
La donna, una palermitana in trasferta è stata denunciata per furto aggravato, ricettazione ed indebito utilizzo di carta di credito. Si tratta di una pregiudicata palermitana di 30 anni che tra il 25 ed il 26 maggio scorso avrebbe messo a segno svariati furti in attività commerciali del centro castelvetranese.
L’attenta indagine dei militari dell’Arma svolta mediante la visione delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza dei luoghi ove erano stati commessi i furti ha portato all’individuazione della donna che avrebbe asportato, in rapida successione:
– una borsa dallo spogliatoio riservato ai clienti di un negozio di abbigliamento;
– una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un negozio di prodotti per la casa. Con la postepay che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per complessivi 300 euro;
– una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un bar. Con la carta di credito che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per 25 euro;
– un telefono cellulare che il titolare di un’attività commerciale aveva lasciato vicino il registratore di cassa.
Cronaca
Calatafimi Segesta – Continuano i furti di cavi elettrici della pubblica illuminazione a Calatafimi Segesta. Nei giorni scorsi l’ennesimo furto ha riguardato due tratti di cavi della pubblica illuminazione nelle strade provinciali SP33 di ingresso della città tra la SS113 e la via Segesta oltre alla SB55 in contrada Mazzaforte.
Cronaca
Mazara del Vallo – E’ finito ai domiciliari per una serie di furti perpetrati ai danni di alcune attività commerciali del mazarese, un 29enne. I carabinieri hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Marsala nei confronti del 29enne per una serie di furti perpetrati nel febbraio 2024.
I militari dell’arma coordinati dalla Procura di Marsala, hanno raccolto una serie importante di indizi di colpevolezza nei confronti del giovane che aveva colpito in un breve lasso di tempo alcuni supermercati della città creando notevole disagio tra i cittadini.
Il 29enne è stato tradotto presso la propria abitazione con braccialetto elettronico. E’ obbligo rilevare che l’odierno indagato è allo stato solamente indiziato di reato, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza.