• Marsala
    Procura Marsala: chiesto giudizio immediato per Omar Mosbah
    La vicenda è legata ad una serie di rapine, furti e carte clonate
    Redazione4 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Tribunale di Marsala Cronaca

    Marsala – La Procura liljbetana ha chiuso le indagini preliminari ed ha chiesto al Gip del Tribunale il giudizio immediato di Omar Mosbah, detenuto in carcere dal 15 novembre 2025. Mosbah è indagato per una serie di episodi avvenuti a Marsala tra agosto e ottobre 2025 in particolare: due rapine aggravate dall’uso di armi, due furti aggravati, quattro ipotesi di ricettazione, due episodi di indebito utilizzo di carte PostePay sottratte alle vittime.

    Otto le persone offese dai diversi episodi. La richiesta di giudizio immediato arriva al termine di un’attività investigativa che ha accorpato in un unico procedimento tutti i fatti avvenuti in un arco temporale ristretto, ma tra loro collegati. Un lavoro di ricostruzione che per la Procura, consente di delineare un quadro unitario delle condotte contestate. Le indagini,  sono state delegate ai militari della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Marsala. Gli accertamenti hanno permesso di identificare il presunto autore dei reati che avevano generato particolare preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per la reiterazione e la concentrazione degli episodi. Ora spetta al Gip valutare la richiesta della Procura e decidere sull’accesso al giudizio immediato.





  • Alcamo
    Alcamo: Condanne definitive per due pregiudicati alcamesi
    Arrestati e condotti in carcere dalla Polizia
    Redazione2 Ottobre 2025 - Cronaca
  • polizia alcamo Cronaca

    Alcamo – Due pregiudicati alcamesi sono stati tratti in arresto da agenti del commissariato a seguito della definitività delle rispettive sentenze di condanna inflitte per numerosi reati contro il patrimonio.

    Il primo ordine di carcerazione era stato emesso dalla Corte d’Appello – Ufficio Esecuzioni Penali – di Palermo nei confronti di una donna di 49 anni, pregiudicata alcamese D.R.L., che dovrà scontare la pena definitiva di due anni e un mese di reclusione perchè riconosciuta responsabile dei reati di violazione di domicilio, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e furto in abitazione commessi nel 2016. La stessa è stata tradotta presso la Casa Circ.le “Pagliarelli” di Palermo.

    Analogo provvedimento veniva emesso dalla Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali – di Trapani nei confronti del pregiudicato alcamese M.G., 56 anni che dovrà scontare la pena definitiva di quattro anni e due mesi di reclusione riconosciuto colpevole di ricettazione, numerosi scippi e borseggi e furto in abitazione, commessi nel 2023; lo stesso, è stato tradotto presso la Casa Circ.le “P. Cerulli” di Trapani.

    Le pesanti condanne pervenivano grazie al valido compendio probatorio raccolto nell’ambito di diverse attività d’indagine che, in quel periodo storico, sono stati intensificate ottenendo i puntuali riscontri attraverso i diversi arresti, nella flagranza di reato, operati in particolar modo nei confronti di M.G., reo di numerosi scippi e borseggi in pregiudizio di soggetti anziani.





  • Palermo
    Troppi furti e danneggiamenti, a Carini le chiese restano chiuse
    Vigilanza privata e apertura prevista solo per celebrazioni
    Redazione18 Agosto 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 08 18 at 15.26.40 Cronaca

    Carini (Palermo) – I tanti furti e atti vandalici nelle chiese di Carini hanno indotto l’arciprete a tenere chiusi i luoghi di culto se non sono previste celebrazioni.

    “La situazione è diventata insostenibile – spiega l’arciprete Giacomo Sgroi – Per proteggere le nostre chiese sono costretto a tenerle chiuse per la maggior parte del giorno e a presidiare di notte con un servizio di vigilanza privata”.

    L’episodio più grave si è registrato di recente nella chiesa degli Agonizzanti, dove è stata rubata la strumentazione musicale. Un danno che non colpisce solo gli strumenti, ma la vita comunitaria: “senza musica, le celebrazioni perdono una parte importante della loro dimensione”, spiega il religioso. Qualche settimana prima, i ladri erano entrati nei locali che ospitano il gruppo scout, concessi in comodato dalla chiesa madre, e hanno rovistato armadi e cassetti, portando via solo pochi spiccioli conservati in due salvadanai. (fonte Ansa)





  • Castelvetrano
    Palermitana denunciata per una serie di furti a Castelvetrano
    Le indagini dei carabinieri hanno portato all'individuazione della ladra in trasferta
    Redazione27 Giugno 2025 - Cronaca
  • cvtrano sr Cronaca

    Castelvetrano – Una ladra seriale in trasferta. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri della compagnia nel corso delle indagini su una serie di furti avvenuti a Castelvetrano.

    La donna, una palermitana in trasferta è stata denunciata per furto aggravato, ricettazione ed indebito utilizzo di carta di credito. Si tratta di una pregiudicata palermitana di 30 anni che tra il 25 ed il 26 maggio scorso avrebbe messo a segno svariati furti in attività commerciali del centro castelvetranese.

    L’attenta indagine dei militari dell’Arma svolta mediante la visione delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza dei luoghi ove erano stati commessi i furti ha portato all’individuazione della donna che avrebbe asportato, in rapida successione:
    – una borsa dallo spogliatoio riservato ai clienti di un negozio di abbigliamento;
    – una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un negozio di prodotti per la casa. Con la postepay che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per complessivi 300 euro;
    – una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un bar. Con la carta di credito che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per 25 euro;
    – un telefono cellulare che il titolare di un’attività commerciale aveva lasciato vicino il registratore di cassa.





  • Calatafimi Segesta
    A Calatafimi Segesta nuovi furti di cavi elettrici
    Potrebbero essere gli stessi malviventi che già hanno messo a segno altri furti del genere e non solo a Calatafimi
    Redazione27 Febbraio 2025 - Cronaca
  • IMG 20250227 095115 Cronaca

    Calatafimi Segesta – Continuano i furti di cavi elettrici della pubblica illuminazione a Calatafimi Segesta. Nei giorni scorsi l’ennesimo furto ha riguardato due tratti di cavi della pubblica illuminazione nelle strade provinciali SP33 di ingresso della città tra la SS113 e la via Segesta oltre alla SB55 in contrada Mazzaforte.

    Enel X, che ha in gestione la pubblica illuminazione, ha provveduto a fare la segnalazione al comune e la quantificazione del danno (circa 15 mila euro) e il funzionario dell’ufficio servizi a rete ha provveduto a fare la denuncia presso la locale stazione dei carabinieri.
    Recuperata parte della refurtiva
    In atto vi sono le indagini in corso. Parte della refurtiva è stata recuperata, si spera possa essere riutilizzata. Ora si cercano gli autori del furto che protebbero essere gli stessi che lo scorso anno avevano già messo a segno altri furti nel campo sportivo, nel tratto del viadotto Sasi. Ma potrebbero essere gli stessi che hanno messo in atto una serie di altri furti in tutta la provincia di Trapani.
    Il Sindaco Francesco Gruppuso ha già richiesto agli uffici di provvedere a risolvere il problema per garantire la sicurezza e si sta cercando di reperire ulteriori fondi per coprire costi non previsti in bilancio.




  • Mazara del Vallo
    Fermato il rapinatore seriale di Mazara, ora si trova ai domiciliari
    Nel febbraio del 2024 rapinò una serie di supermercati della città
    Redazione14 Febbraio 2025 - Cronaca
  • Auto dei carabinieri Cronaca

    Mazara del Vallo – E’ finito ai domiciliari per una serie di furti perpetrati ai danni di alcune attività commerciali del mazarese, un 29enne. I carabinieri hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Marsala nei confronti del 29enne per una serie di furti perpetrati nel febbraio 2024.

    I militari dell’arma coordinati dalla Procura di Marsala, hanno raccolto una serie importante di indizi di colpevolezza nei confronti del giovane che aveva colpito in un breve lasso di tempo alcuni supermercati della città creando notevole disagio tra i cittadini.

    Il 29enne è stato tradotto presso la propria abitazione con braccialetto elettronico. E’ obbligo rilevare che l’odierno indagato è allo stato solamente indiziato di reato, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza.







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