Attualità
Gibellina – «Occasione unica: un privilegio ma al tempo stesso una grande responsabilità. La Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, sarà al fianco del Comune di Gibellina in un percorso che ha l’obiettivo di fare di questo territorio un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea, capace di diventare catalizzatore e attrattore culturale per l’intera Sicilia».
Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo a Roma, su delega del presidente della Regione Renato Schifani, alla presentazione del progetto “Portami il Futuro” – Gibellina capitale dell’Arte contemporanea 2026.
«A oltre cinquant’anni dall’avvio della ricostruzione dopo il terremoto del 1968 – ha aggiunto l’assessore – Gibellina torna ad essere un laboratorio di visione, in cui il contemporaneo diventa strumento per immaginare il futuro e proiettare la Sicilia verso nuovi orizzonti. Valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della città e del territorio, accrescere la partecipazione pubblica ai progetti culturali favorendo coesione e aggregazione sociale, favorire la crescita economica realizzare e riqualificare aree e spazi da destinare alla produzione dell’arte contemporanea, sono soltanto alcuni degli obiettivi da realizzare grazie al contributo regionale a sostegno di Gibellina».
Attualità
Marsala – Sarà presentata al pubblico lunedì 6 ottobre alle 10 al Museo Whitaker di Mozia, la scultura in marmo, provvisoriamente definita “Giovanetta”, rinvenuta sull’isola questa estate. L’opera, risalente all’inizio del V secolo a.C., mutila nella parte superiore, raffigura una figura femminile incedente, del tipo “peplophoros”.
Il rinvenimento nell’area del “Ceramico dell’Area K”, una delle più grandi officine di produzione ceramica del Mediterraneo occidentale, si è reso possibile grazie alla sinergia istituzionale tra l’assessorato regionale ai Beni culturali, la Soprintendenza di Trapani, che ha seguito le autorizzazioni e garantito la vigilanza scientifica, la Fondazione Whitaker, responsabile della custodia e della valorizzazione culturale dell’isola, e l’Università degli studi di Palermo, che da decenni conduce regolari campagne di scavo, fornendo continuità di ricerca e competenze scientifiche altamente specialistiche.
«Vogliamo ribadire, ancora una volta, – dice l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – l’impegno a preservare e promuovere il patrimonio storico archeologico siciliano, offrendo al pubblico e alla comunità scientifica un ulteriore tassello di straordinario valore per la conoscenza della storia antica del Mediterraneo. L’obiettivo è restituire al pubblico e agli studiosi la Giovanetta di Mozia in una cornice museografica moderna, capace di garantire tutela, sicurezza e fruizione ottimale. La sua esposizione definitiva permetterà di ampliare la comprensione della vita artigianale e culturale della città punica e del ruolo centrale di Mozia nei rapporti tra Sicilia e mondo greco. Ogni ritrovamento è un filo che ricuce l’identità della Sicilia».
La statua sarà infatti esposta provvisoriamente nella “sala del plastico” del Museo Whitaker, per poi essere collocata definitivamente nelle sale museali dedicate al Ceramico. Prima dell’allestimento finale, l’opera sarà oggetto di restauro e documentazione scientifica completa, necessaria per un apparato didascalico aggiornato e approfondito. Si tratta di un passaggio fondamentale non solo per la conservazione materiale dell’opera, ma anche per la sua valorizzazione pubblica, che contribuirà a rendere sempre più fruibile il patrimonio archeologico di Mozia.
Attualità
Palermo – Si intitola “Io sono energia” ed è il libro di Francesco Panasci, un’opera che pone al centro la persona e il suo percorso esistenziale, in un intreccio di esperienze, riflessioni e possibilità. Verrà presentato a Palermo il prossimo 28 aprile all’interno del museo Salinas, alle ore 18. Ogni persona ha una storia fatta di slanci, conquiste, inciampi e rinascite. Con questo presupposto, l’autore invita a riconoscere il valore umano che ciascun vissuto racchiude. “Io sono energia” non è un’autocelebrazione, ma un invito all’ascolto interiore, un’esortazione rivolta a chiunque voglia riscoprire la propria forza e autenticità. Panasci affronta temi profondi come crescita personale, fiducia, cambiamento e valore delle idee. Ogni capitolo si configura come un’occasione per fermarsi e riconoscere la propria energia, offrendo uno spazio di riflessione lontano da ogni dogmatismo.
Le prefazioni
Il volume è impreziosito da una prefazione a due voci, firmata dall’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, e dal sociologo Francesco Alberoni. La postfazione è affidata a Gaetano Basile, storico della cultura popolare siciliana. A moderare il confronto culturale del 28 presso il museo Salinas Salvo Nugnes, giornalista e critico d’arte.
L’autore
Francesco Panasci è giornalista, regista, musicista e project manager, fondatore di Panastudio e direttore del quotidiano Il Moderatore. Da oltre venticinque anni sviluppa progetti culturali e formativi che intrecciano creatività e impegno civile, mantenendo al centro l’umano, l’ascolto e il valore della parola. Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, in questo libro si racconta per la prima volta con uno sguardo intimo e sincero