Cronaca
Niscemi – È crollata nel tardo pomeriggio di ieri la croce collocata sul margine della frana nella zona maggiormente colpita dal dissesto idrogeologico. In queste settimane era divenuta il simbolo di speranza per la comunità. La croce che era già stata sfiorata dallo smottamento avvenuto lo scorso 25 gennaio, non ha resistito all’instabilità del terreno.
Il cedimento è avvenuto proprio nella giornata in cui si sono svolte operazioni particolarmente delicate da parte dei vigili del fuoco.
A circa 30 metri dal ciglio della frana, infatti, i pompieri hanno effettuato un intervento complesso per consentire ad alcuni sfollati di rientrare temporaneamente nelle proprie abitazioni e recuperare effetti personali. Le operazioni si sono svolte in condizioni di sicurezza difficili, a causa del continuo rischio legato al movimento del terreno.
Il quartiere Sante Croci resta al centro dell’emergenza.
Cronaca
Niscemi (Caltanissetta) – «A Niscemi abbiamo un problema sociale, che dobbiamo affrontare garantendo una soluzione abitativa alle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case. Dobbiamo dare un futuro a questa comunità gravemente ferita. È una situazione di crisi dinamica, in evoluzione. Come Regione Siciliana stiamo facendo la nostra parte. Durante la riunione abbiamo analizzato vari aspetti della situazione, assicurando l’assistenza sanitaria, sollecitando il ripristino dell’erogazione del gas metano in paese e facendo in modo che i ragazzi possano continuare a frequentare regolarmente le lezioni scolastiche. Sul fronte abitativo, ci stiamo facendo carico di realizzare un programma di ricollocazione delle famiglie rimaste senza casa, alcune in alloggi già esistenti, altre in immobili di nuova edilizia. Questo è l’impegno della Regione».
Per gli sfollati della frana di Niscemi sono in arrivo i contributi del fondo Cas dello Stato, 400 euro a famiglia più 100 euro per ogni componente fino a un massimo di 900 euro al mese a nucleo per un anno. L’ANSA apprende che la procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell’ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno. Il contributo di autonoma sistemazione (Cas) è destinato a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione: al momento circa 1.500 persone. Il presidente dell’Assemblea siciliana, Gaetano Galvagno, ne ha dato comunicazione ai capigruppo.