• Trapani
    La Base militare di Trapani-Birgi al centro del riarmo italiano
    Il ministro Crosetto rassicura, critiche da Lega e M5S
    Redazione28 Dicembre 2025 - Attualità
  • birgi esercitazione Attualità

    Trapani – Ormai mancano pochi giorni all’arrivo del 2026 – e la Base militare di Trapani Birgi entra a pieno titolo nella nuova strategia di rafforzamento della difesa nazionale.

    Con un emendamento inserito nella legge di Bilancio e approvato in Commissione al Senato, il governo accelera sul riarmo individuando infrastrutture e aree considerate di interesse strategico, aprendo corsie preferenziali per interventi rapidi e investimenti nel settore militare e nell’industria della difesa. Tra i siti indicati come potenzialmente centrali nel nuovo assetto figura proprio Birgi, dove è previsto l’adeguamento delle piste per l’addestramento dei caccia F-35. Un progetto che conferma il ruolo chiave della base trapanese nello scacchiere militare del Mediterraneo e nel sistema di difesa italiano e Nato.

    I lavori inizieranno nel 2026  e si concluderanno entro il 2028, trasformando l’Italia in un hub strategico per la formazione internazionale dei piloti e creando significative opportunità economiche e occupazionali per la Sicilia e il Paese. A Trapani-Birgi, nascerà il nuovo polo di addestramento globale dei caccia F-35 LIGHTNING II e sarà la struttura gemella di quella già operativa nella Luke Air Force base in Arizona, negli Stati Uniti.

    L’F-35 Lightning II

    Prodotto dall’americana Lockheed Martin, l’F-35 Lightning II è un velivolo caccia di quinta generazione, multiruolo (cioè capace di svolgere tutte le missioni della dottrina aeronautica), con spiccate caratteristiche stealth (bassa osservabilità da parte dei sistemi radar) e net-centriche (interconnessione di tutti i sistemi di comunicazione, informazione e scambio dati a disposizione).

    Infrastrutture: Si prevede la costruzione di simulatori di ultima generazione, strutture per la pianificazione delle missioni e infrastrutture dedicate.

    Contesto: L’iniziativa consolida il ruolo dell’Italia come costruttore (a Cameri) e formatore, dopo l’esperienza dell’International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu.

    Le reazioni politiche e il dibattito in maggioranza

    La proposta non ha mancato di suscitare polemiche: all’interno della stessa maggioranza ci sono segnali di tensione. Il vice premier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha posto condizioni stringenti per l’approvazione dei futuri decreti di attuazione, sottolineando che i fondi debbano essere destinati solo alla difesa e non utilizzati per fini offensivi. Dal fronte delle opposizioni sono arrivate critiche dure. Il Movimento 5 Stelle ha definito la norma «una manovra di guerra», accusando il governo di favorire le lobbies dell’industria bellica a scapito di spese sociali come sanità, scuola e trasporti. Secondo i critici, l’orientamento verso il rafforzamento dell’industria delle armi sottrarrebbe risorse fondamentali a settori civili.

    Il ministro Crosetto rassicura

    Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha spiegato che l’emendamento non mira alla riconversione di industrie civili in fabbriche di armamenti né a trasformare l’economia nazionale in una «economia di guerra». Secondo Crosetto, si tratta piuttosto di snellire la burocrazia su progetti già esistenti e migliorare la capacità di realizzare e gestire infrastrutture strategiche per la difesa.

    Nei mesi scorsi la notizia destò notevoli preoccupazioni e da più parti si sollevò un coro di proteste. Oggi tutto tace.





  • Trapani
    F-35 a Birgi, Sinistra Italiana in prima linea: presentata interrogazione parlamentare da Alleanza Verdi e Sinistra
    L’interrogazione, è indirizzata ai Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e Trasporti
    Redazione8 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Screenshot 2025 07 02 at 15 52 31 F35 JSF Joint Strike Fighter Leonardo Velivoli Cronaca

    Trapani – Sinistra Italiana Trapani è in prima linea nel denunciare i rischi legati al progetto di trasformare l’aeroporto di Trapani-Birgi in un polo internazionale di addestramento per i caccia F-35. Era stato già annunciato lo scorso 16 settembre nel comunicato firmato da Antonella Parisi (Referente Sinistra Italiana Trapani), Pierpaolo Montalto(Segretario regionale SI) e Manuela Parrocchia (Componente di segreteria regionale SI).

    I deputati firmatari

    “Grazie alla nostra sollecitazione, il tema è stato portato all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione a risposta scritta (atto Camera n. 4-05998) presentata dalla presidente del gruppo Luana Zanella e sottoscritta dai deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, tra cui Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, insieme ad Angelo Bonelli, Francesco Emilio Borrelli, Devis Dori, Francesca Ghirra, Marco Grimaldi, Francesco Mari, Elisabetta Piccolotti e Filiberto Zaratti”.

    L’interrogazione

    L’interrogazione, indirizzata ai Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e Trasporti, chiede al Governo di chiarire: l’entità dei fondi destinati al polo di addestramento per gli F-35; l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera, con particolare riferimento alle riserve naturali dello Stagnone di Marsala e delle Saline di Trapani e Paceco, nonché alle aree della rete Natura 2000; le conseguenze sulla funzionalità dell’aeroporto civile “Vincenzo Florio”, vitale per turismo, studenti, viaggiatori e imprese del territorio; se non sia opportuno rivedere la scelta di realizzare una nuova base militare in Sicilia, evitando ulteriori danni ambientali e limitazioni per le attività produttive e per il turismo sostenibile.

    Antonella Parisi Sinistra Italiana Trapani

    “È un passo politico importante — dichiara Antonella Parisi di Sinistra Italiana Trapani — perché dimostra che la nostra denuncia ha avuto ascolto e che la questione F-35 è finalmente arrivata al Parlamento. Il Governo dovrà rispondere ai cittadini di Trapani e Marsala, che hanno diritto a conoscere i rischi reali di un progetto tanto impattante quanto opaco”.

    Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto

    “Sinistra Italiana è e sarà sempre dalla parte della pace, della legalità e dell’ambiente – aggiungono Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto – Non vogliamo una Sicilia ridotta a poligono di addestramento: il nostro futuro è nella sostenibilità, nella cultura e nel turismo, non nella guerra.” Sinistra Italiana Trapani conferma il proprio impegno a sostenere, insieme ai parlamentari di AVS,
    tutte le iniziative politiche e istituzionali per bloccare la militarizzazione di Birgi e difendere la vocazione civile e pacifica del territorio trapanese.





  • Trapani
    Sicilia: il deputato di Italia Viva, Davide Faraone a Trapani per chiarimenti su futuro aeroporto
    L'appuntamento venerdì mattina
    Redazione17 Settembre 2025 - Cronaca
  • Davide Faraone Cronaca

    Trapani – “Venerdì 19 settembre, alle 10.30, sarò a Birgi per incontrare il presidente dell’aeroporto Salvatore Ombra. E’ necessario chiarire quali saranno le conseguenze della decisione del governo di farne un polo di addestramento per i piloti degli F-35”.

    Lo dice Davide Faraone, vice-presidente di Italia Viva.

    “Quello di Trapani-Birgi è un aeroporto sia militare che civile. La sua unica pista viene utilizzata per entrambi i tipi di aerei. Con l’arrivo degli F-35 l’aeroporto cambierà la sua natura? Su questo al momento non si sa nulla. Si sa solo che ci saranno dei lavori, che inizieranno la prossima primavera e finiranno in quella del 2028. Sulla permanenza del reparto operativo, ne è stato chiarito quale sarà l’impatto della trasformazione sulla vocazione turistica di Trapani-Birgi, fondamentale per l’economia della zona. Sul tema ho presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Crosetto. Venerdì incontrerò anche Ombra: Trapani e la Sicilia hanno bisogno di chiarezza sul futuro dell’aeroporto”, conclude





  • Trapani
    Sinistra Italiana difende Trapani: interrogazione parlamentare sugli impatti della base F-35 a Birgi
    La presenza della base per gli F35: "impone al nostro territorio una riflessione seria e collettiva"
    Redazione16 Settembre 2025 - Attualità
  • Screenshot 2025 07 02 at 15 52 31 F35 JSF Joint Strike Fighter Leonardo Velivoli Attualità

    Trapani – “L’annuncio della nascita a Trapani-Birgi del polo internazionale di addestramento per i caccia F-35, gemello della Luke Air Force Base in Arizona – unica altra base al mondo destinata a tale funzione – impone al nostro territorio una riflessione seria e collettiva”.

    Lo scrive in una nota Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra, con tutto il gruppo parlamentare di Camera e Senato che annuncia che presenterà interrogazioni parlamentari urgenti sulla realizzazione della base di addestramento a Birgi.

    “Trapani – si legge nella nota – non può diventare ancora una volta una zona sacrificata agli interessi militari e industriali. La nostra città ha bisogno di sviluppo sostenibile, turismo, cultura e lavoro, non di nuovi conflitti e nuove minacce ambientali”.

    Cosa dimostra l’esperienza statunitense

    E poi continua: “L’esperienza statunitense dimostra con chiarezza gli impatti devastanti delle basi addestrative per gli F-35. In Arizona, attorno alla Luke Air Force Base, la popolazione è costretta a convivere con una serie di gravi conseguenze: l’inquinamento idrico, dovuto alla presenza di sostanze tossiche e persistenti legate alle attività militari, ha avuto effetti pesanti sulla salute pubblica; il valore degli immobili nelle aree attraversate dalle traiettorie di volo è crollato, perché il rumore assordante rende difficile la vita quotidiana; infine, città come El Mirage hanno visto oltre il sessanta per cento del loro territorio vincolato e penalizzato dallo “spettro del rumore” e dai rischi di incidente aereo, con pesanti limitazioni allo sviluppo urbano ed economico. Non possiamo permettere che lo stesso copione si ripeta a Trapani e nel territorio circostante. La presenza di una base F-35 a Birgi non riguarda solo il rumore e l’inquinamento acustico che colpiranno direttamente quartieri e frazioni limitrofe all’aeroporto oltre che la città di Trapani, ma anche il rischio di danni irreversibili allo Stagnone e alle Saline, ecosistemi di pregio internazionale e habitat di specie protette, oltre al depotenziamento dell’aeroporto civile – vero motore del turismo e dello sviluppo locale – che verrebbe inevitabilmente subordinato alle esigenze militari”.

    Un territorio già avamposto della Nato

    “È inaccettabile che cittadini e amministrazioni locali – prosegue la nota – non siano coinvolte in decisioni di tale portata per il proprio futuro. I trapanesi hanno il diritto e il dovere di conoscere e valutare questi impatti prima che sia troppo tardi. Per questo non possiamo limitarci ad affrontare la questione come un semplice bilanciamento fra investimenti militari ed eventuali ricadute economiche: il tema è innanzitutto etico, politico e sociale. Il nostro territorio, già oggi avamposto strategico per NATO e Stati Uniti, rischia una crescente militarizzazione che mette in secondo piano il diritto dei cittadini a uno sviluppo sostenibile fondato su cultura, turismo, innovazione e pace. Proprio per questo il Consiglio Comunale di Trapani, con l’Ordine del Giorno approvato il 27 giugno 2025, ha già tracciato un indirizzo chiaro: la nostra città deve impegnarsi per la pace e il disarmo, per la riconversione civile ed economica dei territori segnati dalla presenza di servitù militari, e per la difesa dei diritti umani in ogni scenario internazionale, come dimostrato dalla presa di posizione sulla tragedia di Gaza”.

    Infine la conclusione: “Alla luce di tutto ciò, Sinistra Italiana Trapani chiede con forza una valutazione ambientale indipendente sugli impatti degli F-35 sullo Stagnone, sulle Saline e sulla salute dei cittadini, la piena tutela del diritto alla casa e alla qualità della vita dei residenti che vivono entro il raggio di impatto acustico, la salvaguardia del ruolo dell’aeroporto civile di Trapani-Birgi come infrastruttura strategica per il turismo e lo sviluppo locale, che non può essere subordinato alle esigenze militari, e un impegno chiaro di tutti i sindaci dei territori coinvolti a rappresentare in ogni sede istituzionale la contrarietà dei cittadini a nuove servitù militari”.

    In linea con questa visione, il segretario regionale di Sinistra Italiana Pierpaolo Montalto.

    “Ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione alla realizzazione di questa base militare, l’ennesima in Sicilia, terra di accoglienza e di convivenza da millenni, che ripudia la guerra e non vuole partecipare in alcun modo alle guerre che si moltiplicano nel mondo, in Europa e nel Mediterraneo, a cominciare dal genocidio del popolo palestinese”.

     





  • Trapani
    Trapani-Birgi, base di addestramento per gli F-35
    Confermato dal presidente commissione Difesa Camera Nino Minardo
    Redazione12 Settembre 2025 - Cronaca
  • birgi esercitazione Cronaca

    Trapani – Nascerà a Trapani-Birgi, in Sicilia, il nuovo polo di addestramento globale dei caccia F-35 e sarà la struttura gemella di quella già operativa nella Luke Air Force base in Arizona, negli Stati Uniti. A confermarlo è il presidente della commissione Difesa della Camera dei deputati, Nino Minardo.

    “I lavori a Trapani-Birgi inizieranno la prossima primavera e si concluderanno entro la primavera del 2028”, spiega il presidente della commissione Difesa Nino Minardo, evidenziando che il progetto “porterà significative ricadute economiche per la Sicilia, grazie a un indotto che coinvolgerà non solo il comparto militare e civile, ma anche aziende strategiche come Leonardo e Lockheed Martin”. Per il deputato la realizzazione del nuovo centro “comporterà la creazione di nuovi posti di lavoro, specializzazione tecnologica e opportunità per le imprese locali”. “È un investimento che rafforza il ruolo della Sicilia come piattaforma avanzata per il settore della difesa e dell’industria collegata, un comparto in forte crescita – conclude Minardo – e che si integra perfettamente con lo sviluppo della portualità e delle infrastrutture. L’Isola potrà così diventare un hub strategico nel Mediterraneo, con benefici concreti per l’economia e l’occupazione”.






  • La Sicilia diventa base per la formazione dei piloti degli F-35
    Lo Ha annunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla base aerea di Decimomannu. «È il primo posto fuori dagli Stati Uniti»
    Redazione2 Luglio 2025 - Cronaca
  • Screenshot 2025 07 02 at 15 52 31 F35 JSF Joint Strike Fighter Leonardo Velivoli Cronaca

    Decimomannu (Cagliari) –  «La Sicilia sarà il primo luogo al di fuori degli Stati Uniti dove verranno formati i piloti degli F-35. Così come siamo l’unico Paese al mondo dove vengono assemblati gli F-35, a Cameri». Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla base aerea di Decimomannu.

    «Perché il futuro si costruisce non limitandosi alla difesa ma facendo diventare la difesa un motore sociale, economico e di innovazione tecnologica. E questo ne è l’esempio», ha aggiunto il ministro.

    «Abbiamo bisogno di una difesa forte principalmente per garantire la pace e la sicurezza, perché non c’è democrazia senza pace e sicurezza. Non c’è futuro, o ospedali senza una difesa forte», ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla cerimonia di consegna dei brevetti a nuovi piloti alla base di Decimomannu (Cagliari), alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «La difesa deve diventare parte fondamentale dello Stato e non può essere vissuta come un corpo anomalo e come un costo ma è un’opportunità per lo sviluppo, come dimostrano Leonardo e Fincantieri».

    Ora resta da capire se la base sarà quella del 37° Stormo di Trapani Birgi





  • Trapani
    Typhoon Flag 2025: termina a Birgi l’esercitazione della linea F-2000
    Si tratta dell'esercitazione più importante dell'anno
    Redazione17 Febbraio 2025 - Cronaca
  • birgi esercitazione Cronaca

    Trapani – Si è chiusa dopo due settimane di intensa attività, l’esercitazione aerea “Typhoon Flag 25” ospitata quest’anno, per la prima volta, dal 37° Stormo di Trapani

    I quattro Stormi che concorrono alla difesa aerea dell’Aeronautica Militare – 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari), 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana (Treviso) – hanno messo a fattor comune mezzi, risorse, personale ma soprattutto conoscenza ed esperienza rendendo possibile l’organizzazione e l’esecuzione della più importante esercitazione dell’anno per la linea F-2000. Ciò ha consentito il conseguimento dei due principali obiettivi: l’addestramento a vari livelli dei piloti Eurofighter dei Gruppi volo partecipanti e la standardizzazione tanto operativa quanto manutentiva della linea EFA.

    Le principali novità dell’edizione 2025 dell’esercitazione sono legate allo svolgimento della fase avanzata del Weapon Instructor Course (Corso per Istruttori di Tiro e Tattiche). Grazie alla presenza di otto velivoli Eurofighter, quattro F-35 (che hanno operato da Home Base), un G550 CAEW e un KC-767A è stato possibile organizzare missioni complesse in cui sono stati ricreati gli attuali scenari di crisi.

    Con il supporto tecnico-operativo e la disponibilità di aree addestrative assicurate dal Poligono Interforze del Salto di Quirra, i piloti si sono addestrati anche alla ricerca, identificazione e difesa dalle minacce rappresentate da componenti missilistiche di lunga gittata (Cruise Missile). L’impiego di sistemi a pilotaggio remoto, operato in modo integrato nell’ambito di scenari multidominio, ha altresì consentito di simulare le minacce UAS oggi presenti nelle principali aree di crisi. Questa specifica tipologia di addestramento è stata già utilizzata proficuamente in occasione di grandi esercitazioni aeree, quali ad esempio la Falcon Strike 2022, ed è focalizzata sul ciclo F2T2EA (Find, Fix, Target, Track, Engage & Assess). La componente UAS del Poligono, unita al rimanente pacchetto di simulazione delle minacce in ambiente EW (Guerra Elettronica) e ad altri ausili addestrativi, concorrono ad assicurare un ambiente quanto più realistico ed attinente possibile alle condizioni di impiego operativo.

    Lavorare insieme al 6° e il 32° Stormo, ha consentito inoltre di agevolare il processo di integrazione tra velivoli di 4^ e 5^ generazione e quello tra F-2000 e velivoli di supporto come  il G550 CAEW del 14° Stormo di Pratica di Mare (RM) nonché del KC767A per le missioni di rifornimento in volo (Air to Air Refuelling).

    Gli F-35 del 6° e 32° Stormo hanno operato dalla base madre, mentre il CAEW  ha effettuato degli scali tecnici su Trapani per consentire l’attività di briefing, debriefing e pianificazione con gli operatori e il personale navigante e non della linea EFA, sempre allo scopo di confrontarsi, correggere e migliorare le procedure operative. Un’attività quest’ultima a cui è assegnata grande attenzione e che rappresenta il motivo fondante di un rischieramento di personale proveniente dai diversi Stormi di difesa aerea, insieme al personale Mission Crew operante sul CAEW che hanno così potuto confrontarsi di persona accrescendo il ritorno addestrativo e l’efficacia delle Tattiche Operative. Ad avvalorare tale concetto e quale novità di questa edizione, si è voluto far partecipare da remoto alla fase di planning anche il personale D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) del 22° Gruppo Radar di Licola.

    L’esercitazione ha anche rappresentato l’occasione per proseguire l’addestramento dei piloti frequentatori del Corso di Conversione Operativa del 20° Gruppo O.C.U. del 4° Stormo di Grosseto che a breve raggiungeranno i Gruppi Volo cui sono stati assegnati.

    La complessa attività esercitativa ed addestrativa generata, ha coinvolto numerosi  reparti dell’AM, tra i quali anche l’80° Centro SAR (Search and Rescue) del 15° Stormo, il Comando Operazioni Aerospaziali di  Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo D.A.M.I. di Licola (NA), che ha condiviso con il CAEW il ruolo Primary Control Agency per tutta la durata dell’attività garantendo gli Interceptor Controllers. Infine, ha partecipato anche il Reparto Supporto Tecnico Operativo di Guerra Elettronica (Re.S.T.O.G.E) che, con la  componente Operatori di Bordo, ha integrato le attività del velivolo CAEW mediante la sorveglianza dello spettro elettromagnetico, mentre personale specialista e analista del Reparto ha assicurato l’attività di riprogrammazione dei Mission Data a supporto delle linee F-2000 e F-35.

    La “Typhoon Flag” si conferma un’importante opportunità per il raggiungimento di obiettivi addestrativi di diverso livello e tipologia, nonché un’occasione per promuovere la standardizzazione e il consolidamento delle tattiche operative di tutta la “Comunità Eurofighter” aumentandone al contempo lo spirito di cooperazione e condivisione.







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