• Trapani
    Campagna olivicola 2025: il tavolo tecnico della Prefettura di Trapani
    Il punto su campagna olivicola 2025, sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro irregolare
    Redazione7 Novembre 2025 - Attualità
  • prefettura Attualità

    Trapani – Si è riunito in prefettura l’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dedicato alla campagna olivicola 2025. L’incontro, presieduto dal Prefetto Daniela Lupo alla presenza dei vertici delle Forze di polizia, rientra nel protocollo d’intesa dell’11 settembre 2024. Obiettivo: rafforzare la sicurezza nelle aziende agricole, prevenire il lavoro nero e tutelare i lavoratori stagionali. La riunione ha coinvolto istituzioni, enti di vigilanza, associazioni di categoria e sindacati.

    Chi era presente

    Al tavolo erano presenti i Sindaci di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna e Salemi. Hanno partecipato anche i rappresentanti provinciali di ASP, INPS, INAIL e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, oltre a Confagricoltura, Coldiretti e alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, Flai-CGIL, Fai-CISL e Uila-UIL. Infine, era presente anche il Presidente dell’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale di Trapani. La presenza di tutti questi soggetti ha permesso un confronto ampio e condiviso sulle esigenze della campagna olivicola 2025.

    I risultati dei controlli

    Nel corso della riunione sono stati illustrati i risultati dei controlli svolti finora. Le Forze dell’ordine, con il supporto dei reparti speciali e degli enti ispettivi, hanno individuato 23 lavoratori non in regola. Inoltre, sono stati deferiti 12 titolari di aziende olivicole e contestate sanzioni amministrative per circa 60.000 euro. Le attività ispettive hanno portato anche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di due aziende. Infine, cinque lavoratori sono stati denunciati per indebita percezione di benefici pubblici.

    Parallelamente, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Trapani ha condotto ispezioni su 50 aziende agricole. In queste aziende sono state riscontrate 24 violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Secondo l’Osservatorio, questi risultati dimostrano l’impegno a rendere la campagna olivicola 2025 più sicura e più regolare.

    All’interno dei moduli abitativi, donati da UNHCR e messi a disposizione dalla Prefettura, troveranno ospitalità i lavoratori impegnati nella raccolta delle olive. Per accedere al campo, i braccianti dovranno dimostrare di essere in regola con il permesso di soggiorno e con il contratto di assunzione. In questo modo, sarà possibile superare gli insediamenti abusivi che per molto tempo hanno creato problemi igienico-sanitari e di ordine pubblico nei territori della Valle del Belìce.

    Tra gli argomenti l’accoglienza dei lavoratori stagionali

    Punto centrale del tavolo ha riguardato anche l’accoglienza dei lavoratori stagionali. Illustrato il campo di accoglienza migranti all’interno dell’ex oleificio Fontane d’Oro di Campobello di Mazara. Un bene confiscato alla criminalità organizzata e assegnato al Comune trasformata in struttura di accoglienza che è stata ampliata con fondi del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno. La gestione è affidata al Comitato CRI di Castelvetrano grazie ai fondi messi a disposizione dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Infine è stata evidenziata la necessità di rafforzare la formazione. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Trapani distribuirà opuscoli informativi tradotti in diverse lingue. Inoltre, un camper itinerante raggiungerà le campagne più interessate dalla raccolta. Secondo gli enti riuniti al tavolo, informare e formare è fondamentale per migliorare la sicurezza del lavoro agricolo e tutelare la dignità dei lavoratori.





  • Trapani
    Coldiretti. Agricoltori trapanesi senza acqua vanno indennizzati
    In questi giorni è emersa la totale assenza di risorse idriche destinate al settore agricolo
    Redazione4 Agosto 2025 - Attualità
  • Diga Rubino 970x485 1 Attualità

    Trapani – Gli agricoltori del trapanese non hanno acqua per irrigare e quindi vanno indennizzati. Lo afferma Coldiretti Trapani con riferimento all’incontro che si è svolto la scorsa settimana a Palermo in cui è emersa con chiarezza la totale assenza di risorse idriche destinate all’agricoltura, aggravata da guasti strutturali alla rete idrica consortile e atti vandalici.

    Le conseguenze per gli agricoltori sono disastrose.

    Ancora una volta l’inefficienza dei Consorzi di Bonifica si aggiunge al già lungo elenco di criticità croniche del settore agricolo siciliano. Al di là delle motivazioni tecniche o logistiche, ciò che realmente conta è che i produttori regolarmente consorziati, oggi non stanno ricevendo l’acqua a cui avrebbero diritto. Per questo occorre avviare subito la macchina degli indennizzi





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