• Marsala
    Marsala, il Comune invita a sostituire la Carta d’Identità cartacea: validità fino al 3 agosto 2026
    Dal 2026 le carte cartacee non saranno più accettate in Europa. Si raccomanda la sostituzione con la versione elettronica.
    Redazione10 Novembre 2025 - Attualità
  • carta identita elettronica cie Attualità

    L’avviso del Ministero dell’Interno: obbligo di passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE)

    Marsala. Il Comune di Marsala richiama l’attenzione dei cittadini in possesso della Carta d’Identità cartacea, ricordando che la validità di tale documento scadrà definitivamente il 3 agosto 2026, come stabilito dal Regolamento comunitario sulla sicurezza della libera circolazione in Europa.

    La disposizione del Ministero dell’Interno prevede che le carte cartacee già rilasciate, o in via eccezionale ancora in corso di rilascio, manterranno validità solo fino a quella data.
    L’Amministrazione comunale invita pertanto tutti gli interessati a sostituire il vecchio documento con la Carta d’Identità Elettronica (CIE), così da evitare inconvenienti durante i viaggi all’estero o nel trasporto aereo.

    La CIE, oltre a garantire maggiori standard di sicurezza e autenticazione digitale, consente anche l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite SPID e CIE ID.





  • Italia
    Carta d’identità cartacea addio dal 3 agosto 2026
    Niente più viaggi con la vecchia carta d’identità: dal 3 agosto 2026 servirà la versione elettronica con lettura ottica per superare le frontiere europee.
    Redazione29 Giugno 2025 - Attualità
  • carta identita Attualità

    Dal 3 agosto 2026, le vecchie carte d’identità non valgono più per viaggiare in Europa

    Chi ha ancora il documento cartaceo dovrà passare alla CIE con lettura ottica. Coinvolti oltre 5 milioni di cittadini

    Italia – Sapevate che una semplice striscia di codici può decidere se partire o restare a terra? È esattamente ciò che succederà dal 3 agosto 2026: da quel giorno, le vecchie carte d’identità cartacee non varranno più come documenti validi per viaggiare all’estero. Chi vuole uscire dall’Italia – anche solo per un weekend a Parigi o una vacanza a Creta – dovrà dotarsi della Carta d’Identità Elettronica (CIE).

    Lo prevede il Regolamento UE 1157/2019, che impone standard di sicurezza più elevati in tutta l’Unione Europea. E l’Italia ha deciso di anticipare l’adeguamento: invece di attendere il 2031, ha fissato il giro di boa nel pieno dell’estate 2026.

    Cinque milioni di carte verso la pensione

    Il dato è impressionante: oltre 5 milioni di documenti cartacei sono ancora in circolazione, molti dei quali emessi prima del 2016. Un’eredità burocratica che resiste soprattutto nei piccoli comuni, dove il passaggio alla CIE è arrivato più tardi. Ma tra un anno e poco più, quelle carte perderanno validità per viaggiare. Non saranno revocate – resteranno valide in Italia, ad esempio per riconoscersi in banca o in ospedale – ma non faranno più passare i confini.

    Il nodo della MRZ: tre righe che fanno la differenza

    Tutto ruota attorno a tre righe: la MRZ (Machine Readable Zone). Si tratta di un codice a lettura ottica che consente di scansionare il documento ai controlli di frontiera, rendendo le verifiche rapide, uniformi e più sicure. Le carte cartacee ne sono prive, e quindi non sono più compatibili con i requisiti europei.

    Molti non lo sanno, ma è proprio quella striscia di caratteri a rendere una carta “accettabile” nei controlli automatici in aeroporto. Niente MRZ, niente viaggio.

    Il consiglio del Ministero: prenotate in anticipo

    Dal Ministero dell’Interno arriva un invito chiaro e semplice:

    «Prenotate per tempo il rilascio della CIE, specialmente nei mesi estivi, quando le richieste aumentano».

    La prenotazione si può fare anche online, tramite il portale ufficiale o i siti istituzionali dei comuni. Basta una fototessera recente, il codice fiscale e la vecchia carta da sostituire. Il costo è di circa 16,79 euro, ma può variare in base ai diritti di segreteria applicati localmente.

    La carta elettronica arriva a casa entro sei giorni lavorativi, spedita direttamente dall’Istituto Poligrafico.

    La CIE non è solo un documento

    C’è poi un aspetto interessante: la CIE non è solo una carta d’identità, ma anche una chiave d’accesso alla Pubblica Amministrazione. Grazie al chip elettronico integrato, può sostituire lo SPID attraverso l’app CieID, aprendo le porte a servizi digitali come il fascicolo sanitario elettronico, l’INPS, l’Agenzia delle Entrate e molto altro.

    Il tutto con standard di sicurezza elevati: il chip è anti-clonazione e i dati biometrici sono protetti.

    Cosa rischia chi non la rinnova?

    Nessuna multa o sanzione. Ma un problema pratico sì: chi si presenterà al check-in con un documento cartaceo rischierà di essere respinto. E non solo in aeroporto: anche le frontiere terrestri o marittime applicano le stesse regole.

    In pratica: se non si rinnova la carta, niente viaggi all’estero, neanche dentro lo spazio Schengen. Un dettaglio che, a partire dall’estate 2026, potrebbe rovinare le ferie a più di qualcuno.

    Il calendario alla mano

    Segnatevi questa data: 3 agosto 2026. Chi ha in tasca ancora il vecchio documento è chiamato a fare una scelta semplice ma necessaria: rinnovare e mettersi in regola. Farlo ora significa evitare la corsa dell’ultimo minuto, le attese estive e il rischio di rimanere a casa proprio quando si vorrebbe partire.





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