• Catania
    Guardia di finanza soccorre famiglia Svizzera bloccata sull’Etna da una bufera di nere
    L'attività si è conclusa nella tarda serata
    Redazione20 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Catania – Ieri sera 19 gennaio 2026,  i militari della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi sono intervenuti per prestare soccorso e trarre in salvo a una famiglia di turisti svizzeri sorpresa da una violenta bufera di neve sull’Etna mentre, nei pressi dei Crateri Silvestri, si stavano recando presso una struttura alberghiera.

    L’allarme è scattato, alle 19,30 circa, dal titolare della struttura ricettiva contattato dai propri clienti per segnalare che la propria auto era rimasta bloccata sulla strada a causa della neve.

    La cronaca

    Gli specialisti del soccorso alpino delle Fiamme Gialle – a bordo dei mezzi fuoristrada in dotazione – hanno seguito il percorso in direzione del Rifiugio Sapienza. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da neve intensa, forti raffiche di vento e visibilità estremamente ridotta, hanno costretto i militari ad abbandonare il mezzo di servizio, reso inutilizzabile dall’accumulo nevoso, e a proseguire l’intervento a piedi in ambiente impervio e in condizioni logistiche complesse. La movimentazione sulla strada era infatti ormai resa quasi impossibile da cumuli di neve alti anche 1,5 m.

    Nonostante le difficoltà, i soccorritori della Guardia di finanza sono riusciti a localizzare e poi a raggiungere la famiglia, ormai in preda al panico, composta da tre persone, tra cui una bambina di 4 anni. I malcapitati, che presentavano segni iniziali di ipotermia ma nessuna urgenza sanitaria, sono stati dapprima protetti con capi di abbigliamento e, successivamente, condotti a piedi presso i mezzi fuoristrada e, a seguire, in albergo.

    L’attività di soccorso conclusa attorno alle 23

    Le operazioni di servizio, ultimate intorno alle 23, sono state condotte in costante contatto con la Prefettura di Catania e con i componenti del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), attivato dal citato Ufficio territoriale del Governo per il coordinamento delle attività di prevenzione e soccorso connesse alle condizioni di rischio meteo-idrogeologico che stanno interessando la provincia di Catania.

    L’intervento testimonia l’importanza del ruolo svolto dalla Guardia di finanza quale importante presidio per garantire la sicurezza dei cittadini in situazioni di emergenza. La professionalità e il coraggio degli operatori sono un esempio di dedizione e servizio alla comunità.





  • Palermo
    Palermo: carabinieri e polizia arrestano due rapinatori seriali
    Le rapine contestate a Capaci e Palermo
    Redazione20 Gennaio 2026 - Cronaca
  • polizia   carabinieri Cronaca

    Palermo – Due giovani accusati di rapina aggravata, furto d’auto e lesioni personali sono stati arrestati da polizia e carabinieri. Due gli episodi contestati.

    La prima rapina risale all’11 giugno scorso ed è stata messa a segno a Capaci. La vittima, titolare di una comunità alloggio, è stata bloccata mentre rientrava a casa dal giovane di 19 anni e da due complici ancora ricercati. Sotto la minaccia di una pistola l’uomo è stato picchiato dentro l’ascensore e poi costretto ad aprire la porta di casa, rubando 40 mila euro. La vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni.

    La seconda rapina è del 22 luglio a Palermo. Vittima una donna nella zona di San Lorenzo che stava rientrando a casa per il pranzo. Il colpo sarebbe stato messo in atto da due persone, il 19 enne che avrebbe preso parte al colpo di Capaci e un 20enne. I poliziotti sono risaliti agli indagati dall’analisi delle immagini dalle telecamere del commissariato che riprendono i due mentre pedinavano la vittima a bordo di uno scooter. Attraverso la targa gli agenti sono risaliti al 19enne, mentre il complice ha lasciato un’impronta trovata dalla polizia scientifica nell’auto della donna.

    I Carabinieri hanno attribuito sempre al 19enne anche un furto di vettura avvenuto a Carini lo scorso 25 settembre. In questo caso, la tempestiva acquisizione e analisi delle immagini di videosorveglianza ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti, dalla quale è emerso che il giovane, insieme a un complice al momento ignoto, avrebbe sottratto un’auto parcheggiata su pubblica via, successivamente rivenuta dai Carabinieri della Stazione di Isola delle Femmine.

    Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.






  • Palermo
    A29 Palermo-Mazara, giornata infernale per chi viaggiava
    Un mezzo pesante si è capovolto sulla carreggiata grave l'autista
    Redazione6 Ottobre 2025 - Cronaca
  • incidente a 29 dal sito ficarazzi news con miglioramento digitale Cronaca
    Aggiornamento – Grave l’autista, un uomo di 60 anni rimasto ferito gravemente e trasportato a Villa Sofia. Tra le cause dell’incidente l’asfalto bagnato dalla pioggia. Le operazioni di soccorso hanno provocato code chilometriche, con il traffico che ha subito pesanti rallentamenti già da prima dello svincolo di Carini, dove è stato obbligatorio immettersi verso l’uscita dall’autostrada.

    I tecnici Anas e l’impresa che si occupa della manutenzione stanno già lavorando alle delicate operazioni di sostituzione della barriera centrale andata distrutta a seguito dell’impatto con il tir.

    L’impegno è massimo da parte di Anas per la sostituzione in tempi brevi dei circa 60 metri di barriera severamente compromessa.
    Anas sta superando varie difficoltà legate all’approvvigionamento del materiale e all’impiego di personale altamente specializzato nella sostituzione delle barriere di sicurezza.
    Anas provvederà entro la fine della giornata al completamento delle operazioni e alla riapertura totale del tratto in entrambi i sensi di marcia.
    Un altro incidente all’altezza dello svincolo di Mondello. Il secondo incidente, in direzione Trapani, si è verificato all’altezza dello svincolo di Mondello e ha paralizzato la viabilità in uscita, aggravando ulteriormente la situazione. La presenza di numerosi veicoli coinvolti ha costretto le autorità a chiudere i tratti dell’autostrada in entrambe le direzioni, con conseguenze immediate anche sulla statale 113. Disagi pesantissimi alla viabilità, tante le proteste: c’è chi ha perso l’aereo o la giornata di lavoro
    Aggiornamento – Il tratto è stato riaperto al traffico in direzione Palermo. Al momento si transita sulla corsia di marcia.
    (Seguiranno ulteriori aggiornamenti)

    Aggiornamento – Il personale Anas è all’opera dall’1:30, successivamente è intervenuto anche il pronto intervento. La gru è in fase di sollevamento e sta completando la rimozione del mezzo. Si segnalano numerosi danni al patrimonio. Completata la rimozione del mezzo, si procederà alla messa in sicurezza delle barriere incidentate per la riapertura che avverrà con corsia di sorpasso chiusa.  Si transiterà sulla corsia di marcia fino a quando le barriere di sicurezza danneggiate verranno sostituite.

    Palermo – A causa di un mezzo pesante ribaltatosi autonomamente, è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, l’Autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo” al km 4,400, tra gli svincoli di Carini e Capaci, all’altezza di Isola delle Femmine (Palermo).

    Percorso alternativo sulla strada statale 113 “Settentrionale Sicula”.

    Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile

    Notizia in aggiornamento





  • Palermo
    Camion prende fuoco sull’autostrada A29 svincolo per Carini
    Il mezzo stava transitando lungo un viadotto della Palermo-Mazara del Vallo
    Redazione28 Agosto 2025 - Cronaca
  • incendio furgone carini Cronaca

    Carini (Palermo) (Fonte il Giornale di Capaci) – E’ il secondo incendio di un mezzo pesante in poco meno di una settimana lungo l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Oggi, giovedì 28 agosto attorno alle 15 a prendere fuoco è stato un mezzo pesangte nei pressi dello svincolo per Carini.

    Per cause ancora in fase di accertamento un mezzo pesante ha improvvisamente preso fuoco mentre transitava sul viadotto. topIn pochi minuti le fiamme hanno avvolto il camion. Ad allertare i soccorsi gli automobilisti in transito lungo l’A/29.

    Sul posto i Vigili del Fuoco di Carini, a lavoro per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. A gestire il traffico i Carabinieri, che hanno deviato temporaneamente la circolazione per consentire le operazioni di spegnimento. (foto fb – Il Giornale di Capaci).

    Non si registrano feriti. Potrebbe essersi trattato di un guasto tecnico al motore. L’episodio ha provocato rallentamenti. 

    Sei giorni fa nei pressi dello svincolo per Salemi e Gibellina, un altro mezzo pesante si era ribaltato ed aveva preso fuoco.





  • Palermo
    Troppi furti e danneggiamenti, a Carini le chiese restano chiuse
    Vigilanza privata e apertura prevista solo per celebrazioni
    Redazione18 Agosto 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 08 18 at 15.26.40 Cronaca

    Carini (Palermo) – I tanti furti e atti vandalici nelle chiese di Carini hanno indotto l’arciprete a tenere chiusi i luoghi di culto se non sono previste celebrazioni.

    “La situazione è diventata insostenibile – spiega l’arciprete Giacomo Sgroi – Per proteggere le nostre chiese sono costretto a tenerle chiuse per la maggior parte del giorno e a presidiare di notte con un servizio di vigilanza privata”.

    L’episodio più grave si è registrato di recente nella chiesa degli Agonizzanti, dove è stata rubata la strumentazione musicale. Un danno che non colpisce solo gli strumenti, ma la vita comunitaria: “senza musica, le celebrazioni perdono una parte importante della loro dimensione”, spiega il religioso. Qualche settimana prima, i ladri erano entrati nei locali che ospitano il gruppo scout, concessi in comodato dalla chiesa madre, e hanno rovistato armadi e cassetti, portando via solo pochi spiccioli conservati in due salvadanai. (fonte Ansa)





  • Palermo
    Ferisce condomino durante lite, arrestato a Palermo
    Indagato avrebbe esploso colpi di pistola
    Redazione25 Giugno 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 06 25 at 08.59.05 Cronaca

    Carini (Palermo) – I carabinieri della compagnia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere del gip di Palermo, su richiesta della procura, nei confronti di un 23enne, accusato di porto e detenzione illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate.
    Le indagini dei militari sono scattate dopo il ferimento di un uomo di 33 anni avvenuto lo scorso 4 novembre.
    Quella sera, l’indagato, durante una lite condominiale, scoppiata per futili motivi, ha avuto la peggio.
    E’ stato picchiato dal rivale. Dopo essersi allontanato è tornato nuovamente alla carica stavolta armato di pistola e avrebbe esploso alcuni colpi che hanno ferito l’uomo.
    Un’aggressione che avrebbe messo a rischio anche l’incolumità di altri condomini presenti in quel momento. Il giovane è stato portato nel carcere Lorusso di Pagliarelli.





  • Palermo
    A Carini scoperta piantagione di marijuana avrebbe fruttato 200 mila euro: due arresti
    L'operazione è stata effettuata dalla Guardia di finanza di Palermo con l'utilizzo dei droni
    Redazione15 Aprile 2025 - Cronaca
  • guardia di finanza Carini Cronaca

    Carini – I finanzieri del comando provinciale hanno arrestato due palermitani e sequestrato una piantagione di cannabis indoor. I baschi verdi del Gruppo pronto impiego, in considerazione del sempre più preoccupante e crescente consumo di droghe soprattutto tra i giovanissimi, hanno intensificato l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Ed è in tale contesto che le fiamme gialle  hanno individuato una villetta isolata nelle campagne di Carini con annesso un grande fabbricato.

    L’utilizzo dei droni

    L’immobile, si trova in una strada a senso unico piuttosto impervia tanto da non consentire non le  attività di osservazione e controllo. “È stato così opportuno e fondamentale, per osservare e monitorare per qualche giorno ciò che accadeva nell’edificio, l’utilizzo di droni muniti di telecamere con i quali sono stati effettuati numerosi e rapidi sorvoli in tutta l’area con registrazioni video. L’attenta analisi delle immagini così acquisite, ha consentito di notare come, nonostante la villetta sembrasse disabitata, fossero invece presenti due impianti di condizionamento sempre in funzione, che servivano il locale di pertinenza”.

    La piantagione era dotata di condizionatori

    Ad confermare l’ipotesi investigativa sull’esistenza di un sistema necessario al mantenimento di piantagioni di cannabis che hanno bisogno di una temperatura costante, l’impiego di condizionatori in un fabbricato non utilizzato. “L’attività investigativa è proseguita con la ricerca del proprietario dell’immobile. Le risposte più significative, come ormai accade sempre più spesso, sono state ottenute dalla consultazione di alcuni profili social, grazie ai quali è stato possibile accertare come la villetta fosse nella disponibilità di un uomo diverso dal reale proprietario, circostanza poi confermata il giorno dell’intervento. Visti gli elementi acquisiti, i finanzieri hanno effettuato una perquisizione dell’immobile constatando come, in realtà, all’interno ci vivesse una persona con reali funzioni di custode e gestore”.

    Il fiuto di Mindy

    Grazie al fiuto dell’unità cinofila, il pastore tedesco Mindy, in un mobile della cucina del fabbricato principale è stato rinvenuto, all’interno di alcune buste, un chilo di marijuana già essiccata e pronta alla vendita. Nell’edificio adiacente, dove erano stati notati i condizionatori accesi, è stata scoperta una ingente piantagione indoor composta da 250 piante di cannabis in vasi dell’altezza di circa 1,60 metri ciascuna, mantenute nelle condizioni ottimali di temperatura e cresciute grazie alla predisposizione di un avanzato impianto di areazione, illuminazione e deumidificazione dell’ambiente.

    Il custode tratto in arresto

    Il custode della piantagione è stato arrestato in flagranza di reato ora si trova al Pagliarelli. L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo e la piantagione estirpata per le successive analisi e distruzione. Dagli elementi acquisiti nel corso dell’attività investigativa sono emersi chiari indizi di colpevolezza anche a carico di un secondo uomo. Dall’analisi delle banche dati, nonché da quanto pubblicato sui social network dagli indagati, “era infatti evidente come vi fosse un ulteriore uomo, corresponsabile insieme al presunto custode – spiegano dalla guardia di finanza -. Entrambi avevano pubblicato numerose foto e video che li ritraevano all’interno dell’immobile. Visto che non c’èstata flagranza di reato, si è proceduto a denunciare a piede libero il secondo uomo”. Per lui sono scattati i domiciliari.

    Il peso totale delle 250 piante di cannabis è di circa 75 chili che una volta essiccate avrebbero reso circa 25 chili di marijuana, che al prezzo di mercato attuale avrebbe fruttato ai due palermitani almeno 200 mila euro.







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