Cronaca
Messina – Questo pomeriggio, intorno alle ore 16, i Vigili del fuoco del Comando di Messina sono intervenuti per un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A18, al km 17 in direzione Catania.
La squadra del Distaccamento di Letojanni, giunta tempestivamente con APS e pick-up dotato di modulo attrezzato, ha prestato assistenza all’unico occupante della vettura ribaltata, affidandolo al personale sanitario intervenuto sul posto con ambulanza.
È intervenuto anche il carroattrezzi per la rimozione del mezzo.
Dopo aver messo in sicurezza l’area interessata, i Vigili del fuoco hanno fatto rientro in sede intorno alle ore 19
Cronaca
Trapani -“Oggi abbiamo voluto visitare la Casa Circondariale di Trapani. Una visita necessaria per toccare con mano la realtà dell’istituto, durante la quale abbiamo riscontrato grande preparazione, cortesia e professionalità da parte della direzione e di tutto il personale di Polizia Penitenziaria, ai quali va il nostro sentito ringraziamento”.
Lo dichiarano Giovanna Iacono e Dario Safina, parlamentari del Partito Democratico, a margine della visita ispettiva effettuata questa mattina.
“Tuttavia – proseguono – l’abnegazione del personale non può colmare all’infinito i vuoti strutturali e di organico. Il quadro che emerge è preoccupante: mancano all’appello almeno 100 unità di Polizia Penitenziaria. A questo si aggiunge la presenza di padiglioni e aree della struttura ormai vecchi, inadeguati e non funzionali a una gestione carceraria moderna”.
“Questa doppia carenza – di uomini e di spazi idonei – innesca un circolo vizioso drammatico. Non si tratta solo di garantire la sicurezza, ma di assicurare il mandato costituzionale della rieducazione. L’equazione è spietata: meno organico e spazi inadeguati significano meno attività. Senza agenti sufficienti per gestire gli spostamenti e senza ambienti idonei, le attività trattamentali, scolastiche e lavorative vengono ridotte al minimo. Il carcere rischia così di diventare un mero contenitore di disagio”.
“È urgente che il Governo centrale intervenga per sanare le carenze e per investire nell’ammodernamento dell’edilizia penitenziaria. Garantire condizioni di lavoro dignitose agli agenti significa garantire sicurezza e possibilità di recupero per i detenuti”, concludono Iacono e Safina.
Cronaca
Trapani – Arrivano in Sicilia 306 nuovi agenti penitenziari. Ben poca cosa rispetto a quanto invece viene richiesto da tempo dai rappresentanti di categoria di tutta l’isola. Il numero non copre le uscite e gli altri servizi che la polizia ha assunto negli anni. La Uil non ci sta e non firma la ripartizione.
“A Palermo in sede di riunione con il Provveditore Regionale delle carceri Siciliane – dice Gioacchino Veneziano Segretario Generale UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia- non abbiamo sottoscritto la ripartizione di 306 unita di Polizia Penitenziaria di cui 95 donne (dove così ci sarà un esubero di 250 unità) in una regione dove tra scorte, nucleo investigati, pensionati e assenze per lunghi periodi, l’aumento proposto dal DAP rimane effimero, giacche non copre nemmeno le uscite del 2025”.
Per le carceri trapanesi la propsta dell’amministrazione regionale prevede: 20 uomini e 5 donne a Trapani, 2 donne a Favignana e 2 donne Castelvetrano.
“La Sicilia – dice Veneziano – è la regione con più carceri, maggiore capienza di detenuti più alta della nazione,il tasso più elevato di violazioni di norme penali da parte dei detenuti, ma incredibilmente ha meno personale di tutti i ruoli tra cui la maggiore è tra gli Ispettori e Sovrintendenti”.
E poi conclude: “la causa principale di questa situazione ha molti fattori ma quello determinante accade nel 2010, quando il governo di allora ha costruito il nuovo carcere di Gela, ed i nuovi padiglioni a Palermo Pagliarelli, Caltagirone, Siracusa e Trapani, aumentando di oltre 1400 posti la capienza di detenuti in Sicilia, ma come accade anche oggi, le dotazioni della Polizia Penitenziaria in Sicilia rimangono ferme al palo”.
A quanto sembra non sono servite le situazioni a limite vissute in questi anni all’interno delle case di reclusioni dell’isola, i disagi di detenuti e agenti, le polemiche e neppure le manifestazioni di piazza da parte dei rappresentati di tutte le sigle sindacali di polizia penitenziaria a far arrivare finalmente in Sicilia un numero sufficiente di agenti.
Cronaca
Trapani – “La Sicilia ha più detenuti, più carceri ma meno Polizia Penitenziaria rispetto ad altre regioni d’Italia, come per esempio la Lombardia e la Campania che hanno quasi la stessa capienza regolamentare di detenuti”. Lo dice Gioacchino Veneziano Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia.
“In Lombardia con una capienza di 6.148 detenuti, sono previsti 404 Ispettori, 588 Sovrintendenti, e 3548 agenti, mentre, la Sicilia ha come previsione di 310 Ispettori(-64), 395 Sovrintendenti(-193) 3522 agenti(-26), ma ha una capienza regolamentare di detenuti pari a 6.438(+290), divisi in 23 carceri nell’isola, rispetto ai 18 della Lombardia”.
“Il DAP per la Sicilia ha previsto di integrare 306 unità, ma risulterà pressappoco nullo, visto che quasi 200 Poliziotti andranno in pensione e altri 70 operano nelle scorte e al nucleo investigativo, ma inesattamente risultano come operativi nelle carceri, quindi, – conclude Gioacchino Veneziano – se non si rivedranno le dotazioni organiche, in Sicilia non ci sarà possibilità di migliorare le disastrate condizioni di lavoro per la Polizia Penitenziaria, in quanto la carenza risulterà sempre minore rispetto le reali esigenze in confronto con le altre regioni”.
Cronaca
Palermo – Il giorno dopo il maxi blitz antimafia di Palermo che ha portato all’arresto 180 affiliati alle cosche mafiose del palermitano, Gioacchino Veneziano, Segretario generale UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia ci va duro e alza la voce “sulla fragilità del sistema carcerario e sulla mancanza di risposte da parte delle istituzioni”.
Veneziano, sottolinea come ormai da anni il sindacato denunci le falle del sistema penitenziario, in particolare nei reparti di Alta Sicurezza, senza ricevere risposte adeguate da Politica e Amministrazione carceraria e porta un esempio pratico non solo delle incombenze a cui sono sottoposti gli agenti che prestano servizio nelle carceri, ma soprattutto della sproporzione di operatori rispetto a quelli messi in campo per arrestare i 180 affiliati.
“La sproporzione tra le forze impiegate nelle operazioni di arresto e quelle destinate alla gestione dei detenuti è impressionante”, afferma Veneziano. E poi prosegue: “Mentre i Carabinieri hanno impiegato oltre 1.000 unità per effettuare i blitz, la Polizia Penitenziaria, con appena 100 agenti, deve sorvegliare oltre 1.200 detenuti in regime di alta sicurezza nelle carceri di Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Bicocca Catania, Messina, Pagliarelli Palermo, Siracusa e Trapani. Un divario che, secondo il sindacato, mette a rischio la sicurezza delle strutture e del personale e che evidenzia la mancanza di un’adeguata strategia di gestione del fenomeno mafioso dietro le sbarre”.
Secondo la UILPA, urge rafforzare le strutture carcerarie con investimenti strutturali e tecnologici, aumentare in modo straordinario gli organici della Polizia Penitenziaria e ripensare la geografia detentiva per evitare falle nel sistema.
“La lotta alla mafia non può fermarsi solo agli arresti – dice Veneziano – dopo l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, la battaglia deve continuare anche dentro le carceri. Eppure, il silenzio della politica e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è sotto gli occhi di tutti”.
Cronaca
Palermo: Diventa realtà il piano di incremento di agenti della polizia penitenziaria previsto dal dipartimento di Roma per la Sicilia prospettato dal provveditore regionale delle carceri. Per tutta la Sicilia quindi arriveranno 138 unità. Per Gioacchino Veneziano, segretario regionale della Uilpa:
“Una goccia in un oceano. Non abbiamo approvato la ripartizione perché non compensa nemmeno i pensionati e i cambi di ruolo”. E poi continua: “stiamo parlando di appena 138 unità da distribuire in tutta la regione rispetto ad una carenza di 1.000 unità, rapportato ad un indice di sovraffollamento di detenuti pari al 120%, fermo restando che nell’anno andranno in pensione oltre 80 poliziotti e altri 100 transiteranno in altri ruoli, quindi il dato sarà addirittura in negativo”.
“Bisogna dire con chiarezza che le piante organiche sono da sempre inattendibili – dice il sindacalista della Uil di settore in Sicilia – perché è necessario rideterminali negli istituti dove si è avuto l’aumento di capienza detentiva, tra cui Palermo Pagliarelli, Caltagirone,Trapani, Siracusa, unitamente al dato dei pensionamenti del sovraffollamento e della condizione strutturale, sommato ai molteplici impieghi dei poliziotti penitenziari accresciuti negli anni”. “Comunque anche il Provveditore Regionale – conclude il Segretario Generale UilPa Polizia Penitenziaria in Sicilia Gioacchino Veneziano – ha comunicato al DAP che con tale assegnazione non potranno essere risolte le criticità che si registrano in tutta la regione , ragion per cui come sigla lo invitiamo a prendere atto di questa situazione, salvaguardando la Polizia Penitenziaria sia dagli eventi critici generati da immani carichi di lavoro e stress operativo, che determinano anche procedimenti disciplinari molte volte generati da queste condizioni lavorative”.