Cronaca
Palermo – Maxi sequestro a Palermo di “Labubu” falsi. I finanzieri del Comando provinciale di Palermo ne hanno sequestrato oltre dieci mila e denunciato i titolari di sette esercizi commerciali.
I peluche, disegnati da un artista di Hong Kong e venduti in tutto il mondo dal colosso nella produzione e vendita di giocattoli Pop Mart, sono diventati una vera e propria tendenza, creando una corsa all’acquisto dopo essere stati indossati sui social da star internazionali della musica e del cinema.
Al maxi sequestro i Baschi verdi del Gruppo pronto impiego di Palermo, sono arrivati grazie un’analisi sulla distribuzione e vendita di giocattoli e anche al costante monitoraggio dei profili social degli operatori del settore. Individuati sette negozi che disponevano anche degli iconici peluche e che per prezzi praticati, fattura e packaging dei prodotti destavano particolari sospetti circa la loro originalità e provenienza.
Dai controlli è emerso che i Labubu commercializzati erano realizzati con materiali di qualità inferiore ma riprodotti con una cura tale da rendere difficile per un acquirente distinguere quelli autentici dai falsi.
I prodotti, acquistati senza fattura da canali non ufficiali o da piattaforme e-commerce, venivano venduti a prezzi di poco inferiori a quelli praticati per gli originali e riportavano loghi, colori e confezioni del tutto simili a questi ultimi, spesso corredati da etichette e codici identificativi non conformi o del tutto falsificati.
«Questi elementi, uniti alla circostanza che, in alcuni casi, i negozi che li ponevano in vendita fossero specializzati in giocattoli originali di ogni tipo e delle più note marche – spiegano le Fiamme gialle -, potevano certamente indurre il potenziale acquirente a pensare che si trattasse di prodotti genuini venduti a prezzi vantaggiosi».
Cronaca
Palermo – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, hanno arrestato una coppia di palermitani e sequestrato una piantagione di cannabis indoor, 2 chili di marijuana già essiccata, 2 pistole revolver e 29 proiettili.
E’ questo il bilancio di una attività info-investigativa condotta anche con l’ausilio di droni,condotta dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego. La scoperta in una villetta a schiera nella quale, nascosta da pannelli di compensato, c’era una attività di produzione e lavorazione di sostanze stupefacenti.
Nella villetta, dislocata su 3 livelli, erano sempre attivi giorno e notte i condizionatori d’aria con sproporzionati consumi di elettricità, ma l’impianto elettrico era alimentato da un allaccio abusivo che, negli ultimi 5 anni, aveva prodotto un ammanco, calcolato dai tecnici dell’Enel, pari a 67 mila euro.
Alcune finestre erano state oscurate dall’interno, circostanza questa che, insieme al forte olezzo di marijuana che si propagava verso l’esterno, ha motivato una perquisizione con il supporto delle unità cinofile specializzate, Mindy e Anouk, che ha individuato una sofisticata serra indoor per la produzione di marijuana, dotata di impianto elettrico indipendente, lampade Led, deumidificatori e un sistema di ventilazione perfettamente funzionante creato ad hoc per favorire una rigogliosa fioritura dell’illecita coltivazione.
Rinvenuti 600 grammi di marijuana già essiccata, pronta per essere confezionata e immessa sul mercato.
Cronaca
Catania – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato un uomo che a bordo di un tir trasportava circa 64 chili di cocaina.
In manette è finito un trentenne di origini campane.
Il tir è stato fermato per un controllo di routine dagli uomini della compagnia “Pronto impiego”, con il supporto di un’unità cinofila, durante un servizio 117. L’atteggiamento nervoso dell’autista ha insospettito i finanzieri, che hanno deciso di procedere con una perquisizione approfondita del mezzo. All’interno del semirimorchio, nascosti abilmente tra il fondo e le pedane del carico, sono stati scoperti due borsoni contenenti numerosi panetti di cocaina. Un primo narcotest ha confermato la natura della sostanza stupefacente. Inoltre, nella cabina di guida, all’interno del cassettino portaoggetti, è stato trovato anche un grammo di hashish e la somma in contanti di 800 euro.
I baschi verdi etnei hanno quindi proceduto al sequestro della droga, verosimilmente destinata a rifornire le piazze di spaccio della provincia, del tir, del denaro e all’arresto, in flagranza di reato, del conducente, la cocaina una volta venduta al dettaglio avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 13 milioni di euro. L’uomo si trova ora in carcere.
Cronaca
Carini – I finanzieri del comando provinciale hanno arrestato due palermitani e sequestrato una piantagione di cannabis indoor. I baschi verdi del Gruppo pronto impiego, in considerazione del sempre più preoccupante e crescente consumo di droghe soprattutto tra i giovanissimi, hanno intensificato l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Ed è in tale contesto che le fiamme gialle hanno individuato una villetta isolata nelle campagne di Carini con annesso un grande fabbricato.
L’immobile, si trova in una strada a senso unico piuttosto impervia tanto da non consentire non le attività di osservazione e controllo. “È stato così opportuno e fondamentale, per osservare e monitorare per qualche giorno ciò che accadeva nell’edificio, l’utilizzo di droni muniti di telecamere con i quali sono stati effettuati numerosi e rapidi sorvoli in tutta l’area con registrazioni video. L’attenta analisi delle immagini così acquisite, ha consentito di notare come, nonostante la villetta sembrasse disabitata, fossero invece presenti due impianti di condizionamento sempre in funzione, che servivano il locale di pertinenza”.
Ad confermare l’ipotesi investigativa sull’esistenza di un sistema necessario al mantenimento di piantagioni di cannabis che hanno bisogno di una temperatura costante, l’impiego di condizionatori in un fabbricato non utilizzato. “L’attività investigativa è proseguita con la ricerca del proprietario dell’immobile. Le risposte più significative, come ormai accade sempre più spesso, sono state ottenute dalla consultazione di alcuni profili social, grazie ai quali è stato possibile accertare come la villetta fosse nella disponibilità di un uomo diverso dal reale proprietario, circostanza poi confermata il giorno dell’intervento. Visti gli elementi acquisiti, i finanzieri hanno effettuato una perquisizione dell’immobile constatando come, in realtà, all’interno ci vivesse una persona con reali funzioni di custode e gestore”.
Grazie al fiuto dell’unità cinofila, il pastore tedesco Mindy, in un mobile della cucina del fabbricato principale è stato rinvenuto, all’interno di alcune buste, un chilo di marijuana già essiccata e pronta alla vendita. Nell’edificio adiacente, dove erano stati notati i condizionatori accesi, è stata scoperta una ingente piantagione indoor composta da 250 piante di cannabis in vasi dell’altezza di circa 1,60 metri ciascuna, mantenute nelle condizioni ottimali di temperatura e cresciute grazie alla predisposizione di un avanzato impianto di areazione, illuminazione e deumidificazione dell’ambiente.
Il custode della piantagione è stato arrestato in flagranza di reato ora si trova al Pagliarelli. L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo e la piantagione estirpata per le successive analisi e distruzione. Dagli elementi acquisiti nel corso dell’attività investigativa sono emersi chiari indizi di colpevolezza anche a carico di un secondo uomo. Dall’analisi delle banche dati, nonché da quanto pubblicato sui social network dagli indagati, “era infatti evidente come vi fosse un ulteriore uomo, corresponsabile insieme al presunto custode – spiegano dalla guardia di finanza -. Entrambi avevano pubblicato numerose foto e video che li ritraevano all’interno dell’immobile. Visto che non c’èstata flagranza di reato, si è proceduto a denunciare a piede libero il secondo uomo”. Per lui sono scattati i domiciliari.
Il peso totale delle 250 piante di cannabis è di circa 75 chili che una volta essiccate avrebbero reso circa 25 chili di marijuana, che al prezzo di mercato attuale avrebbe fruttato ai due palermitani almeno 200 mila euro.