• Trapani
    Trapani e il suo porto. Domani seduta straordinaria del Consiglio comunale
    Safina (Pd) denuncia: “Dragaggi fermi e waterfront incompiuto. La città non può essere abbandonata”. Attesa la commissaria dell’Ap Tardino, ma c’è il rebus sulla sua presenza
    Rino Giacalone4 Dicembre 2025 - Politica
  • porto tp giusto Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo ha convocato per domani una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata a discutere dello sviluppo strategico del porto di Trapani. La richiesta di seduta straordinaria risale a parecchio tempo addietro, alla fine il presidente ha firmato la convocazione.

    In una città piena di preoccupazioni, quella del porto è tra le più serie. Lo sviluppo preordinato, per molti versi attuato, d’improvviso sembra essersi fermato. A cominciare dall’escavazione dei fondali. Tema quanto mai antico. Qualcuno ricorderà che le gare della Coppa America nel 2005 dovevano essere segnate anche dal raggiungimento di questo obiettivo, all’epoca già inseguito da oltre un decennio. Ma le gare sono finite, le barche a vela sono andate via, e tra le macerie del post Coppa America, lavori al molo Ronciglio ed altro, c’è finita anche l’escavazione dei fondali rimasta nemmeno tentata in quel 2005, nonostante tutte le liberatorie messe a disposizione dal Governo (ricordate tutte le gare svincolate dalla riconosciuta emergenza, con tanto di provvedimento assunto a Palazzo Chigi dal presidente Berlusconi che affidò la gestione del “grande evento” alla Protezione Civile di Bertolaso).

    Con l’autorità portuale finita affidata a Pasqualino Monti, per il porto di Trapani la musica è cambiata, si sono cominciate a vedere le realizzazioni e anche i mezzi navali per il dragaggio. Poi tutto si è fermato. I residui provenienti dalle prime escavazioni dei fondali sono finiti in impianti non legittimati a riceverli. L’impresa assegnataria dei lavori non li avrebbe smaltiti regolarmente, sono scattati i sequestri, per ordine della Procura di Agrigento, veniva usato un impianto di Porto Empedocle, e le draghe per l’escavazione sono da tempo ferme.

    Così come il famoso waterfront. Non si vedono mezzi meccanici all’opera.
    C’è motivo di essere preoccupati, perché presto potremmo ritrovarci dinanzi clamorose incompiute? Tanti pensano proprio di si. Una scommessa di rilancio per Trapani e il suo porto destinata ad andare perduta.

    Tutto questo è successo mentre c’è stata la successione alla guida dell’Autorità Portuale di sistema che si occupa dei porti di Trapani, Palermo, Termini Imerese, Licata, Gela. Dal presidente Pasqualino Monti alla commissaria Alessandra Tardino. Da un tecnico ad un politico, l’avv. Tardino è stata deputata in Europa per conto della Lega, partito del quale è stata guida in Sicilia. Voluta a tutti i costi dal ministro Salvini che su questa nomina ha litigato con il Governatore Schifani. I due poi hanno fatto pace. Forse.
    La Tardino è attesa in Consiglio comunale domani. Ma in una città che nelle ultime ore è finita preda di rebus, ce ne è uno che la riguarda direttamente.

    Se ieri c’erano, nell’ordine, il rebus sulla permanenza del coach Repesa alla guida degli Shark, l’altro rebus sui destini dei collegamenti navali veloci co le Egadi, in serata si è aggiunto anche quello sulla presenza della commissaria straordinaria dell’autorità portuale Tardino ai lavori di domani del Consiglio comunale straordinario.

    Si sono rincorse voci su una sua non disponibilità a partecipare. Noi abbiamo provato a sentirla non solo su questo punto ma anche per poterle fare delle domande su quanto fatto finora per il porto di Trapani, ma non abbiamo ricevuto risposte. Rebus quindi che resta.

    A risponderci invece è stato il deputato dem di Sala d’Ercole, Dario Safina.

    Consiglio straordinario convocato, un primo traguardo raggiunto?

    “Spero – risponde – che non venga dispersa un’occasione storica di sviluppo per l’intero territorio. Dragaggio e riqualificazione del waterfront, sono indispensabili, essenziali per garantire competitività al porto e continuità agli investimenti già avviati dagli operatori privati. E dunque la seduta consiliare dovrà saper essere da stimolo per superare incertezze politiche e ottenere indirizzi chiari per non far deragliare un percorso di rilancio infrastrutturale non solo per Trapani ma per l’intera Sicilia occidentale”.

    Onorevole Safina, cominciamo dal dragaggio, quello che è atteso dal 2005 e da prima ancora.

    “Certo, è non un tema ma il tema. Il dragaggio dei fondali, insufficiente nelle aree cruciali per la manovra e l’attracco delle navi commerciali. Senza un aumento effettivo del pescaggio, oggi ancora limitato a 8 metri nonostante interventi parziali, le prospettive di crescita dei traffici rischiano di svanire, trascinando con sé investimenti, occupazione e l’intera filiera logistica”.

    Ma lei ha preoccupazioni nette, mi sembra di capire dalle sue parole.

    “Non vorrei – risponde – che, alla luce delle tensioni politiche interne alla maggioranza di centrodestra, la commissaria straordinaria dell’Autorità di Sistema Portuale, Annalisa Tardino, eviti di prendere posizioni e abbandoni il porto di Trapani all’oblio. Mi auguro di incontrare domani a Palazzo Cavarretta la commissaria Tardino, cosa che non ho potuto fare in IV Commissione dell’ARS dove è stata chiesta la sua audizione ma rimane in attesa di essere calendarizzata, cioè, tradotto, fissata con un preciso ordine del giorno. Mi auguro che la seduta della commissione per sentirla venga decisa dopo il voto sulla legge di stabilità, ma intanto spero che domani la si possa sentire nella sede consiliare a Trapani per illustrare con trasparenza documenti, cronoprogrammi, criticità e azioni future”.

    Safina , lei fa riferimento a incertezze della politica, argomenti come quello sul porto di Trapani, che resta non affrontato all’Ars, ci sembra confermare una nostra impressione/previsione, sull’assenza della Tardino alla seduta consiliare.

    “Non partecipare a questo importante all’incontro consiliare sarebbe un atto gravemente irrispettoso per l’intera cittadinanza trapanese”.





  • Palermo
    Il commissario Tardino apre l’“Offshore Wind Revolution”
    “La Sicilia al centro di una nuova Europa proiettata a sud”
    Redazione7 Ottobre 2025 - Economia
  • ANNALISA TARDINO Commissario straordinario Autorita di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Economia

    Palermo – Si è aperta oggi al MACC del Palermo Marina Yachting la seconda edizione dell’ “Offshore Wind Revolution”, una due giorni organizzata da Magellan Circle e affollata di leader, innovatori, istituzioni e aziende provenienti da tutta Europa che si incontrano a Palermo per discutere e dare forma al futuro dell’eolico offshore nel Mediterraneo.

    In apertura dei lavori è intervenuto il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino.

    “L’eolico offshore – ha detto Tardino – rappresenta una delle soluzioni più promettenti per raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è posta in tema di emissioni. Non è più un progetto futuribile, ma una realtà industriale che può diventare motore di sviluppo sostenibile. Questo governo ha messo al centro un aspetto fondamentale della nostra storica identità: il mare. Le tensioni internazionali hanno ridisegnato le rotte commerciali, accentuando la centralità del Mediterraneo e la Sicilia, con la sua posizione geografica, può farsi ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente: non più periferia, ma cuore di un sistema energetico integrato, capace di rafforzare la sicurezza dell’Europa e ridurre la dipendenza da fonti fossili estere. E, in un mondo segnato da crisi energetiche e tensioni geopolitiche, questo significa garantire stabilità, autonomia e competitività al nostro paese. Oggi occorre più che mai parlare di mare, di porti, di venti, di coste, di istituzioni. La portualità è geopolitica: un porto vivo e ben connesso rafforza l’intero Paese. Ecco perché la Sicilia deve lavorare per diventare il fulcro di una nuova Europa proiettata a sud. E’ venuto il momento di crederci. E di agire di conseguenza in tempi brevissimi. Quelli imposti dal mercato”.





  • Palermo
    Autorità Portuale Palermo, Palazzo d’Orléans: nomina Tardino senza titoli e confronto, pronto il ricorso
    La decisione è motivata da due profili di illegittimità evidenti
    Redazione18 Agosto 2025 - Attualità
  • schifani Attualità

    Palermo – In merito alla recente nomina della dottoressa Annalisa Tardino a commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, Palazzo d’Orléans comunica che, ove formalmente confermata, il Governo regionale procederà immediatamente ad impugnare, davanti al tribunale amministrativo, il relativo provvedimento del ministero delle Infrastrutture, chiedendone la sospensione in via cautelare.

    La decisione è motivata da due profili di illegittimità evidenti: da un lato la totale assenza di concertazione con la Regione Siciliana, in violazione delle norme che prevedono espressamente una preventiva intesa tra le parti e, dall’altro, la mancanza dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa per l’assunzione dell’incarico, anche per il ruolo di commissario straordinario, che impongono una comprovata e specifica esperienza nel settore.




  • Palermo
    Autorità Portuale. De Luca (M5S): “Mancanza di dialogo nel centrodestra di Schifani”
    Lo stile è quello dei Sammartino boys
    Redazione18 Agosto 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 08 18 at 17.54.32 Attualità

    Palermo – “L’imposizione di Tardino al vertice dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale da parte del ministro Salvini e l’immediata risposta del presidente della Regione di voler impugnare la nomina, testimoniano la totale mancanza di dialogo nel centrodestra di Schifani e la mancanza di visione del governo nazionale che punta ad occupare una casella di partito anziché a scegliere un player d’eccezione per coordinare un’Autorità Portuale strategica per l’intero Mediterraneo.

    Sarebbe stata auspicabile una figura di pari caratura rispetto a quella di Pasqualino Monti e invece, nel classico stile dei Sammartino boys, si pensa ad occupare comode poltrone anziché a lavorare per il bene dei siciliani”. Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana Antonio De Luca.





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