Cronaca
Palermo – Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato volta a rafforzare la sicurezza urbana attraverso un’attività di prevenzione della criminalità, in particolare agli episodi di violenza domestica.
La capillare attività di controllo del territorio ha consentito di presidiare le diverse aree cittadine e scongiurare il verificarsi di episodi criminosi.
Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto un uomo resosi responsabile di detenzione e porto illegale di arma. Nei giorni scorsi, gli agenti sono stati allertati da una donna alla cui porta d’ingresso dell’abitazione, il marito aveva appena dato fuoco. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, giunti nell’immediato sul posto, l’uomo, dopo alcune richieste corredate da minacce, aveva cosparso la porta d’ingresso dell’abitazione della donna con liquido infiammabile, per poi darsi alla fuga.
L’immediato intervento delle Volanti ha consentito di attivare, tempestivamente, sia la messa in sicurezza dell’area che l’incolumità della donna. Determinante è stato il coordinamento svolto dalla sala operativa della Questura che, in presa diretta, ha fornito informazioni utili alla gestione dell’evento, facendo, tra l’altro, arrivare anche personale dei Vigili del Fuoco.
I poliziotti, raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni, che riferivano di aver visto l’uomo con una pistola sotto il giubbotto allontanarsi a bordo di una autovettura, oltre a monitorare costantemente l’abitazione della donna, per garantirne l’incolumità, sono riusciti ad individuare, attraverso la tempestiva attività di ricerca e controllo del territorio, il presunto responsabile ancora a bordo dell’autovettura, nei pressi del proprio domicilio.
Bloccato, è stato trovato in possesso di una pistola, risultata rubata, con colpo in canna e sette cartucce nel caricatore.
Alla luce dei fatti emersi l’uomo è stato tratto in arresto, provvedimento già convalidato dalla locale Autorità Giudiziaria.
Giova precisare che l’indagato è indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Cronaca
Palermo – Agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, su delega della Procura ha eseguito
un’ordinanza della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di due cittadini italiani, di 34 e 31 anni, con precedenti di polizia, ritenuti responsabili, in concorso fra loro, di rapina pluriaggravata, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da sparo.
L’attività investigativa era scattata da un grave evento delittuoso verificatosi a Palermo il 29 giugno 2023 in pregiudizio di una guardia particolare giurata impegnata in un servizio di trasporto plichi dalla sede di una società all’Ufficio Postale di via Alcide de Gasperi.
In quella occasione un “commando” armato composto anche dagli odierni indagati, dopo aver bloccato, in prossimità dell’A29, l’autovettura condotta dalla vittima con un altro veicolo rubata, la rapinava sottraendole la somma di 110mila Euro che stava trasportando, l’arma in dotazione individuale e la parte anteriore del giubbotto antiproiettile, per poi fuggire a bordo della medesima vettura ricettata.
L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo e fondata su monitoraggi telefonici ed ambientali, sull’analisi delle immagini registrate da numerosi impianti di videosorveglianza – collocati sulle vie di arrivo e di fuga dei malviventi e sul luogo di commissione del delitto – hanno
così permesso di rassegnare all’A.G. procedente gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni indagati in merito al grave episodio in argomento.
“Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.