• Agrigento
    Papa Leone XIV sarà a Lampedusa il 4 luglio, si tratta della sua prima visita in Sicilia
    La conferma della visita del 4 luglio rappresenta oggi un riconoscimento al valore di una comunità viva
    Redazione19 Febbraio 2026 - Attualità
  • papa3 Attualità

    Lampedusa (Agrigento) – Il prossimo 4 luglio Papa Leone XIV sarà a Lampedusa, il pontefice visiterà la maggiore delle isole Pelagie per richiamare tutti «a diventare esperti di riconciliazione». Già nel 2013 l’isola aveva abbracciato Papa Francesco.

    La data è stata comunicata dal Vaticano alla Curia di Agrigento e al sindaco delle Pelagie Filippo Mannino. «La visita rappresenta un momento di straordinario valore umano, spirituale e istituzionale per l’isola e per l’intera comunità locale. Sarà un’occasione di incontro, di preghiera e di condivisione con una popolazione profondamente legata ai valori della fede, della solidarietà e del senso di comunità». Lo dice il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino.

    «L’invito al Santo Padre nasce dal dialogo avviato nel 2025 attraverso una lettera che ho scritto, gli raccontavo la realtà quotidiana dell’isola, segnata da tragedie ma anche da una straordinaria capacità di accoglienza – racconta Mannino – . E in occasione dell’iniziativa a sostegno della candidatura dei Gesti dell’accoglienza a patrimonio immateriale dell’umanità, il Santo Padre ha inviato il videomessaggio con cui annunciava la volontà di visitare l’isola. La conferma della visita del 4 luglio rappresenta oggi un riconoscimento al valore di una comunità viva, fatta di famiglie, lavoratori del mare, giovani e anziani, che ogni giorno costruiscono il futuro dell’isola con impegno, senso di responsabilità e forte attaccamento alle proprie radici».





  • Agrigento
    Agrigento: scoperto laboratorio “domestico” per la trasformazione di armi, un arresto
    Sequestrati dalla finanza due fucili alterati
    Redazione12 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Agrigento – Arrestato dai militari della guardia di Finanza in flagranza di reato, un uomo già noto alle forze di polizia residente a Montallegro per detenzione di armi clandestine e sottoposto a sequestro due fucili alterati.

    In particolare,  i Finanzieri del Gruppo Agrigento hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione individuando un vero e proprio laboratorio domestico al cui interno erano custoditi 2 fucili con caratteristiche strutturali-balistiche alterate e l’attrezzatura necessaria per la realizzazione di tali modifiche.

    Le armi in questione erano originariamente fucili “ad aria compressa”, ed avrebbero dovuto avere “modesta capacità offensiva”, con una potenza limitata. Gli accertamenti hanno, invece, permesso di rilevare che le modifiche apportate, utilizzando anche macchinari dedicati, come un trapano a torre professionale, avevano maggiorato sensibilmente
    il potenziale offensivo di 3 o 4 volte rispetto ai valori consentiti.

    Ciò ha comportato la riqualificazione dei fucili – uno dei quali dotato di mirino ottico per il tiro di precisione – a vere e proprie armi clandestine, sottoposte a sequestro unitamente a quasi duemila pallini di varia grammatura, costituenti il munizionamento.

    Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.

    L’azione dei militari della Guardia di Finanza di Agrigento si inquadra nell’ambito del contrasto anche ai fenomeni illeciti che minacciano la sicurezza, evidenziando l’operato delle Fiamme Gialle a tutela della collettività attraverso il concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, a tutela dei cittadini e della legalità.

    L’attività si colloca nella fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.





  • Siracusa
    Incidenti stradali, ad Augusta muore un centauro, a Caltanissetta un pedone in investito un mese fa
    In entrambi i casi ci sono indagini in corso
    Redazione8 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Logo Trapani Oggi con fiocco nero in segno di lutto Cronaca

    Augusta – Ancora morti lungo le strade dell’Isola. Tragedia della strada stamane ad Augusta. A perdere la vita  Lorenzo Belfiore, 42 anni, imprenditore. Il sinistro stamane attorno alle 9 in via Xiacche, in contrada Balate.

    Da una prima ricostruzione Belfiore stava percorrendo la strada in direzione Monte, lungo il tratto che unisce la SP 1 Augusta–Brucoli con via Panoramica, in sella a una moto Honda da cross, quando avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo rovinosamente sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, Polizia municipale e  Carabinieri. Considerata la gravità delle condizioni del motociclista, è stato attivato anche l’elisoccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania, giunto in via precauzionale. Tuttavia, ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

    È morto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta dopo quasi un mese di agonia Pietro Tedesco, il pensionato agrigentino di 78 anni investito ad Agrigento da un’auto lo scorso 12 gennaio mentre attraversava la strada.

    Le sue condizioni erano apparse subito gravissime a causa di un violento trauma cranico riportato nell’impatto. Nonostante le cure e i tentativi dei medici di salvargli la vita, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso. Alla guida dell’autovettura, una Fiat Panda, c’era una donna agrigentina di 40 anni, ora iscritta nel registro degli indagati. Con la morte del pedone, l’ipotesi di reato è stata aggravata: da lesioni personali colpose a omicidio stradale. Alla conducente è stata sospesa la patente. Gli agenti hanno posto sotto sequestro la vettura e acquisito la cartella clinica dell’anziano.





  • Trapani
    Il Belice e quella ferita ancora aperta
    Storia di una domenica d'inferno
    Laura Spanò14 Gennaio 2026 - Cronaca
  • belice 1968 Cronaca

    Valle del Belice (Trapani) – Nella Valle del Belice era una domenica di gennaio fredda e pungente … Sono le 13.29 del 14 gennaio 1968. Passano tre quarti d’ora, alle 14.15, si replica, sesto grado scala Mercalli. Ore 16.48, ancora una nuova scossa, settimo grado Mercalli. Inizia il dramma. Le case di tutta la Valle percorsa dai tremori, diventano inagibili, la gente scappa via. Il buio prende il sopravvento e con esso la paura. La paura di non rivedere il nuovo giorno. Inizia così la notte più lunga. Il dramma in queste ore riguarda solo il Belice. Calatafimi, Vita, Salemi, Gibellina, Salaparuta, Santa Ninfa, Partanna, Poggioreale, Montevago, Menfi, Chiusa Sclafani, Sciacca, Camporeale, Santa Margherita del Belice, Castelvetrano. Sono tre le province interessate dal disastro di quelle ore, quella di Trapani, Agrigento e Palermo.

    Il terrore che ha preso quella gente sembra non interessi a nessuno. E’ da allora che questa gente è abituata a non aspettare gli altri, a sbracciarsi e a darsi da fare. Alcuni fanno ritorno nelle case, chi per prendere qualcosa, altri per restarci. Per sempre.

    Sono le 3.01 è la fine. Onde sismiche di magnitudo 6.0 e con effetti nell’epicentro del nono grado Mercalli sconquassano violentemente la Valle. Il Belice è cancellato. Il sisma si avverte financo a Pantelleria.

    Le prime colonne di soccorsi che giungeranno quando la giornata di lunedì si appresta al nuovo imbrunire troveranno le stradine stravolte, bloccate dalle frane. Nella vecchia Poggioreale non ci sono più le allegre voci a circondarmi ed abbracciarmi. A distanza di anni da quel terremoto si possono ancora sentire i pianti, le donne che si disperano, gli uomini che a mani nude scavano tra le macerie sperando di potere riabbracciare i genitori, le mogli, i figli. C’è il rumore assordante dei muri che si sgretolano come quando la neve si scioglie al sole e svanisce, mentre la terra continua a tremare. Sono notte fredde che accolgono quei disperati. I morti viventi vagano al buio cercando riparo sicuro da quella tragedia. Le vedo quelle persone che ancora smarrite si danno una mano. Scavano, scavano vorticosamente nel tentativo disperato di cogliere anche un piccolo anelito di vita. Le vedo, infreddolite, gli occhi smarriti, come chi ha avuto rubata l’anima. I soccorsi tardano ad arrivare. Le notizie sono confuse, molti centri rimangono isolati a causa di frane e smottamenti delle strade e sono raggiungibili solo in elicottero. I pochi volontari che in quelle prime ore giungono nei paesi colpiti, sono costretti a fare ore di marcia a piedi. La terra trema ancora per altre 32 volte.

    Il terremoto del Belice mise drammaticamente a nudo lo stato di arretratezza in cui versava questa parte della Sicilia così come fece emergere tutte le difficoltà della macchina dei soccorsi a gestire l’emergenza e gli interventi in favore della popolazione. La ricostruzione del Belice fu lunga e problematica e segnò pesantemente la storia italiana, decenni marchiati da appalti, proclami, stanziamenti, malaffare, indagini e arresti. Riassume bene il sentimento del tempo, una frase scritta sui muri dei ruderi durante la ricostruzione: “La burocrazia uccide più del terremoto”.

     





  • Agrigento
    Canicattì: cadavere trovato incastrato tra due camion
    Indagano i carabinieri
    Redazione8 Dicembre 2025 - Cronaca
  • cronaca Cronaca

    Canicattì (Agrigento) – I carabinieri della compagnia stanno visionando le immagini della videosorveglianza della zona per verificare la dinamica dell’incidente dove ha trovato la morte Calogero Scaglione 35 anni di Canicattì. I militari dell’arma intervenuti stamane in via Diaz hanno infatti rinvenuto il cadavere dell’uomo  incastrato tra le lamiere di due camion.

    Per tutta la giornata i carabinieri hanno raccolto testimonianze e verificato le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

    Sui social decine di messaggi di dolore e commozione da parte degli amici della vittima.





  • Palermo
    Vicari. Due morti ed un ferito sulla Palermo Agrigento
    Le vittime sono morte nello scontro tra un furgone e un'automobile
    Redazione10 Novembre 2025 - Cronaca
  • Vicari. Due morti ed un ferito 1 Cronaca

    Vicari (Palermo) – Tragico il bilancio dell’incidente stradale avvenuto sulla Palermo-Agrigento nel territorio di Vicari. Due uomini, Francesco Celauro, di 40 anni, e Francesco Cascino, di 61 anni, sono morti nello scontro tra un furgone Iveco Daily e un’auto Peugeot.

    Vicari. Due morti ed un ferito 2

    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno chiesto l’intervento di un elicottero per trasportare all’ospedale Civico un giovane di 26 anni, unico superstite dell’incidente.

    Gli agenti della polizia stradale di Lercara Friddi stanno facendo i rilievi per accertare le responsabilità dello scontro. La viabilità è interrotta nel tratto coinvolto dall’incidente per consentire ai poliziotti di eseguire i rilievi prima di procedere con la rimozione dei mezzi.





  • Palermo
    Maltempo in Sicilia: allagamenti a Licata e criticità diffuse nell’isola
    Il bilancio diffuso dalla protezione civile
    Redazione9 Novembre 2025 - Cronaca
  • Licata allagata Cronaca

    Palermo – L’ondata di maltempo prevista e segnalata dalla Protezione Civile Regionale, ieri con allerta gialla, sta interessando la Sicilia, provocando disagi e allagamenti in alcune aree dell’isola. Sono stati attivati quattro Centri Operativi Comunali (COC) nei comuni di Licata, Santa Lucia del Mela, Saponara e Milazzo. La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile Regionale mantiene un costante monitoraggio della situazione attraverso ricognizioni telefoniche e il raccordo con i sindaci e i presìdi territoriali.

    Ieri sera il Direttore Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, ing. Salvo Cocina, aveva pubblicato un messaggio straordinario, avvertendo che, sebbene il livello di allerta fosse giallo, in alcune aree particolari, anche stradali, potevano insorgere rischi elevati a causa della confluenza delle acque piovane in assenza di un drenaggio efficiente.

    Particolarmente colpita la zona di Licata (AG), dove fin dalle prime ore del mattino sono operative numerose squadre di volontari della Protezione Civile in supporto ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Locale, impegnate in interventi di soccorso alla popolazione, rimozione di fango e acqua e messa in sicurezza delle aree maggiormente colpite.

    Provincia di Agrigento

    Il Servizio Regionale di Protezione Civile della provincia di Agrigento sta seguendo l’evolversi della situazione e ha attivato le seguenti Organizzazioni di Volontariato (OdV):
    • PROCIVIS Licata: 3 volontari in azione sul territorio;
    • Guardia Costiera Ausiliaria Licata: due squadre operative, ciascuna con 3 volontari e 1 pick-up, di cui la prima dotata anche di idrovora;
    • OdV Camastra: 4 volontari con 1 pick-up e idrovora;
    • OdV I Falchi di Palma di Montechiaro: 4 volontari con 1 pick-up e idrovora, oltre a 3 volontari aggiuntivi con mezzo OdV.

    Le operazioni sono in corso per liberare le strade invase dal fango e dalle acque piovane e per consentire il ripristino della viabilità nelle aree urbane e rurali.

    Nel Palermitano, in via San Martino, si è verificato il crollo di una porzione di muro.

    Nel Messinese, a Monforte San Giorgio, si segnala l’allagamento del sottopasso di via del Mare, dove i volontari e le forze dell’ordine sono intervenuti per garantire la sicurezza della circolazione. Anche a Rometta si registrano disagi a valle e malfunzionamenti della rete fognaria.

    Nel Siracusano, a Mazzarino, il sindaco ha richiesto l’intervento di squadre di Protezione Civile per la rimozione di fango e detriti dalle strade comunali.

    La Sala Operativa Unificata Regionale della Protezione Civile continua a monitorare la situazione e a inviare squadre di volontariato, garantendo un presidio costante dell’evoluzione meteorologica e idrogeologica sull’intero territorio siciliano.

     





  • Erice
    Serie C femminile, Real Basket Agrigento – 102 Basket Erice: la vigilia del match di domani
    Dopo il rinvio del match con Bagheria, la formazione ericina si prepara alla sfida esterna contro Agrigento.
    Redazione7 Novembre 2025 - Basket
  • Giorgia Lombardo della 102 Basket Erice in azione durante una partita di Serie C femminile Basket

    Erice – Domani, sabato 8 novembre, alle ore 17, la 102 Basket Erice sarà impegnata in trasferta contro la Real Basket Agrigento, nel match valido per la terza giornata del campionato di Serie C femminile.
    Dopo il rinvio della gara interna contro la Sport & Performance Academy Bagheria – riprogrammata per il 28 dicembre – la formazione ericina torna in campo con l’obiettivo di proseguire il buon avvio di stagione, inaugurato con la vittoria di Alcamo contro la GolfoBasket.

    Convocate da coach : Martina Catalano, Sofia Cipolla, Gabriella Fontana, Giulia La Sala, Giorgia Lombardo (capitana), Aurora Maisano, Veronica Maisano, Giorgia Manzo, Rosalia Romeo, Marta Santoro, Aurora Trupiano e Anna Maria Vespa.

    La direzione di gara è affidata agli arbitri Francesco Domenico Marino di Porto Empedocle e Gabriele Sedino di Realmonte.

    A presentare la sfida è la capitana Giorgia Lombardo:

    “Nonostante la lunga pausa, abbiamo continuato ad allenarci con impegno ed entusiasmo, sostenute dal morale della vittoria ottenuta all’esordio. Ogni partita è difficile: affrontiamo Agrigento con rispetto e determinazione. Per vincere serve umiltà e spirito di squadra, è questa la chiave per una buona stagione.”





  • Agrigento
    Ripristinata la “quarta campata” viadotto Re
    Sono iniziati analoghi lavori nella campata due
    Redazione30 Ottobre 2025 - Attualità
  • FOTO DOPO LINTERVENTO Attualità

    Porto Empedocle (Agrigento) – In linea con il cronoprogramma stabilito, Anas ha concluso le attività relative al ripristino della campata tampone n°4 del viadotto Re, situato al km 178,820 della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, nel territorio di Porto Empedocle (AG).

    L’intervento ha previsto il sollevamento della campata per circa un metro e mezzo, operazione che ha consentito il risanamento delle testate delle travi e la sostituzione degli apparecchi di appoggio.

    Le operazioni di abbassamento del viadotto sono iniziate nelle prime ore della mattinata e si sono concluse regolarmente in condizioni di piena sicurezza.

    Analoghe lavorazioni sono in corso anche sulla campata tampone n°2.

    Il completamento di questi interventi si inserisce nel più ampio programma di manutenzione straordinaria che Anas sta portando avanti lungo la rete stradale siciliana con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture.





  • Agrigento
    Licata. Agricoltore muore travolto da un autocarro
    La procura di Agrigento apre una indagine
    Redazione25 Ottobre 2025 - Cronaca
  • ambulance Cronaca

    Licata  (Agrigento) – Un bracciante agricolo di 67 anni, Alexandru Suciu, di origine romena e residente a Licata, è morto dopo essere stato travolto da un autocarro all’interno di un fondo agricolo nelle campagne di Licata.

    Da una prima ricostruzione, il conducente del mezzo, un immigrato di 25 anni, durante una manovra non si sarebbe accorto del collega e lo avrebbe investito. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo.

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Licata. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro del corpo e del veicolo.





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