Handball
Al PalaCardella doppia sfida sabato e domenica. Coach Cabeza: «Difesa e pazienza, la squadra è pronta»
Erice – C’è aria di grande attesa al PalaCardella. La AC Life Style Handball Erice si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia: domani e domenica alle 18.30 le “Arpie” scendono in campo contro le serbe dello ŽRK Železničar Inđija per il secondo turno della EHF European Cup.
Per le ericine sarà la quarta volta consecutiva nelle coppe europee, un traguardo che testimonia la solidità del club e la crescita costante di un gruppo che ha conquistato i tifosi. Anche le avversarie arrivano con credenziali importanti: lo scorso anno, come Erice, hanno chiuso al secondo posto nei rispettivi campionati, dietro a Stella Rossa e Salerno.
«In Europa è tutta un’altra storia – racconta l’allenatrice Cristina Cabeza Gutierrez –. Ci aspetta una partita molto più combattuta di quelle di campionato. Dobbiamo puntare sulla difesa e sfruttare la nostra rosa ampia per correre. Le serbe difendono con un 6:0 molto chiuso, serviranno pazienza e lucidità per trovare soluzioni dall’esterno e dai 6 metri. La squadra è concentrata e desiderosa di vivere questa esperienza».
Sono 20 le giocatrici convocate: tra loro le bandiere italiane come Nicole Bernabei e Lucia Dalle Crode, l’esperienza internazionale di Alexandra Do Nascimento e Macarena Gandulfo, e il talento di giovani promesse come Maira De Marinis e Martina Iacovello.
Gli appassionati che non potranno essere sugli spalti del PalaCardella avranno comunque l’opportunità di seguire la sfida: la diretta streaming sarà trasmessa sul canale YouTube Pallamano TV dalle 18.20, mentre sulla pagina Facebook ufficiale della società arriveranno aggiornamenti live e il risultato finale.
Handball
Arpie scatenate: Erice travolge Nuoro 43-21 all’esordio
Erice – Le luci del Pala Cardella si sono accese ieri per la prima di campionato, e le Arpie hanno risposto con la loro arma migliore: il cuore. L’AC Life Style Handball Erice ha spazzato via il Nuoro con un perentorio 43-21, trasformando la prima giornata di Serie A in una festa di sport e passione.
Non c’è stato tempo per respirare: i colpi di Alexandra Do Nascimento, sei reti in apertura, hanno subito incendiato il palazzetto. Accanto a lei, Dalle Crode ha firmato tre gol che hanno messo in discesa la partita (9-1 dopo otto minuti). Il pubblico sugli spalti ha capito subito che non ci sarebbe stata storia, ma ha continuato a sostenere la squadra con il consueto calore.
Nuoro ha provato a riorganizzarsi, trovando in Radovic (9 reti) l’unico vero appiglio, ma la differenza di ritmo e intensità è stata evidente. All’intervallo il tabellone segnava 21-11 e già il sorriso delle giocatrici ericine raccontava più di mille parole.
La seconda metà è stata il terreno dei sogni. Cabral Barbosa è entrata in campo dispensando assist e segnando, mentre la difesa ericina non lasciava spiragli. Il vantaggio è salito fino a +17, ma la vera ovazione è arrivata a dieci minuti dalla fine: Maira De Marinis, 18 anni, ha fatto il suo debutto in Serie A tra i pali. Un esordio che vale un abbraccio collettivo del pubblico, dei compagni e persino dell’allenatrice Cristina Cabeza Gutiérrez.
La giovane portiere, emozionata, a fine gara non ha nascosto la gioia:
“È stato un momento che non dimenticherò mai. Entrare in campo e sentire l’applauso del pubblico è stato speciale. Sono felice di aver contribuito, anche solo per pochi minuti, e so che questo è solo l’inizio del mio percorso”.
La vittoria è un messaggio forte al campionato: Erice c’è, con una rosa profonda e pronta a lottare su ogni fronte. Do Nascimento ha chiuso con 11 reti, Zizzo con 5 e Dalle Crode con 6, ma la verità è che tutte hanno lasciato il segno.
Il Pala Cardella ha salutato le sue beniamine in piedi, con cori e applausi. Una serata che ha sancito l’inizio di una nuova stagione, con la speranza di arrivare lontano.
Handball
Le Arpie non si fermano: sabato inizia il campionato al PalaCardella
Dopo la gioia della Supercoppa, Erice torna a colorarsi di verde: alle 18 arriva la neopromossa Nuoro.
Erice – C’è ancora negli occhi l’immagine della coppa alzata al cielo, del PalaCardella pieno, delle ragazze che hanno lottato su ogni pallone. Ma in casa AC Life Style Handball Erice non c’è tempo di fermarsi: sabato 6 settembre inizia il campionato e le Arpie saranno di nuovo in campo, davanti al proprio pubblico, contro la Germancar Nuoro. Fischio d’inizio alle 18.
La festa è durata poco: già da stamattina le ragazze sono tornate in palestra. Cristina Cabeza Gutiérrez ha preparato un programma intenso, tra doppie sedute e lavoro fisico, perché il debutto in A1 non si può sbagliare. A Erice l’aria è quella delle grandi occasioni: la Supercoppa ha dato fiducia, ma adesso comincia la vera battaglia.
«È stata una vittoria del gruppo – ha detto il coach – e adesso dobbiamo continuare su questa strada. Sabato non sarà una partita facile, servirà massima concentrazione per tutti i 60 minuti. Ringrazio i tifosi che ci hanno sostenuto: questa vittoria è per loro. Adesso chiediamo di starci vicino per tutta la stagione».
La Serie A1 quest’anno cambia volto: 12 squadre, playoff allargati a otto formazioni, retrocessioni e playout da brividi. Per le Arpie sarà una lunga cavalcata, da settembre a maggio, con sfide che già scaldano i cuori: Salerno, Brixen, Ferrara… nomi che a Erice ormai non fanno paura, ma danno solo voglia di combattere.
Il ritorno scatterà il 13 dicembre da Nuoro e si chiuderà il 4 aprile al PalaCardella contro Ferrara.
Sabato si riparte, e lo si fa da casa nostra, dal PalaCardella, dove il verde non è solo un colore ma un sentimento. In tribuna non ci saranno solo gli ericini: a sostenere le ragazze ci saranno i trapanesi e tanti appassionati arrivati da tutta la Sicilia. Perché le Arpie sono diventate un orgoglio collettivo, capace di far battere il cuore a chi ama lo sport vero, quello fatto di sacrificio, passione e identità.
Handball
Al PalaCardella il primo trofeo della stagione: attesa per il ritorno di Marianela Tarbuch
ERICE (TRAPANI) – Adesso si fa sul serio. Dopo settimane di allenamenti, viaggi e tornei, le Arpie guardano negli occhi il loro primo grande traguardo: la Supercoppa italiana. Sabato 30 agosto, alle 18, il PalaCardella si trasformerà in una bolgia per la finale contro la Jomi Salerno, rivale storica e avversaria di mille battaglie.
La squadra arriva a questo appuntamento con il morale alto. In Francia hanno affrontato tre test impegnativi, poi è arrivato il successo nel torneo di Nuoro, che ha restituito fiducia e confermato il valore del gruppo. A premiare il lavoro non sono mancate le soddisfazioni individuali: Sara Sabic eletta miglior terzino sinistro, Alexandrina Cabral Barbosa miglior terzino destro, Valentina Bizzotto miglior pivot e Maryia Trayan miglior portiere. Segnali chiari che le Arpie ci sono, pronte a graffiare.
La notizia che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo è il ritorno in campo di Marianela Tarbuch. Il pivot argentino, dopo una pausa, ha deciso di riabbracciare i colori granata. Le sue parole raccontano tutta la voglia di ricominciare:
“Sono felicissima di tornare. Ho ricevuto tantissimi messaggi dai tifosi e dalle compagne, e sento che questo affetto mi darà ancora più forza sabato. Sarà una partita durissima, ma anche la nostra prima rivincita. Credo tanto in questa squadra e nella sua resilienza”.
Il programma settimanale è scandito da sedute fisiche e tecniche, ma il pensiero di tutte vola già a sabato. Al PalaCardella ci sarà il calore di Erice, con i tifosi pronti a colorare le tribune e a spingere le Arpie verso il sogno di alzare al cielo il primo trofeo del 2025/2026.
Handball
NUORO – È stata una giornata intensa ma ricca di soddisfazioni per le Arpie. La AC Life Style Handball Erice, impegnata nella settima edizione del Torneo “Città del Redentore” di Nuoro, ha raccolto due vittorie nette che raccontano molto più di un semplice risultato: parlano di un gruppo unito, di energia positiva e di fiducia verso una stagione che si annuncia combattuta.
La prima sfida, giocata a mezzogiorno contro le lituane del Dragunas Handball Club, è durata lo spazio di pochi minuti. Le granata hanno preso subito il controllo e, punto dopo punto, hanno dilagato fino al 42-14 finale. Una vittoria larga, ma resa significativa dal fatto che l’allenatrice Cristina Cabeza Gutiérrez ha dato spazio a tutte le giocatrici, comprese le più giovani. Tra loro, la giovanissima portiera Maira De Marinis, che ha strappato applausi per alcune parate decisive.
In serata, il clima era diverso: in campo c’erano le padrone di casa della Hac Nuoro, prossime avversarie delle Arpie anche nella prima giornata di campionato. L’inizio è stato più complicato, con le gambe pesanti per i tanti impegni ravvicinati. Dopo cinque minuti il tabellone segnava ancora equilibrio. Poi, l’accelerata: difesa solida, contropiedi micidiali e un primo tempo chiuso sul 15-4. Il resto è stato gestione, fino al 34-19 finale.
“Siamo stanche, è vero – ha raccontato a fine gara Cristina Cabeza Gutiérrez – ma è proprio in questi momenti che bisogna cercare di crescere. Contro Nuoro abbiamo fatto qualche errore in avvio, ma la difesa e i portieri ci hanno permesso di chiudere presto la partita. Le sensazioni sono positive, ma il lavoro non si ferma: dobbiamo continuare a sudare per costruire un futuro vincente”.
Il torneo di Nuoro è stato l’ultimo banco di prova prima della prima sfida ufficiale: sabato 30 agosto al PalaCardella di Erice le Arpie giocheranno la Supercoppa Italiana contro la Jomi Salerno. In palio il primo trofeo della stagione e, soprattutto, la possibilità di misurare la propria ambizione davanti al pubblico di casa.
Handball
La squadra di Cristina Cabeza Gutiérrez attesa da due tornei internazionali prima della sfida del 30 agosto contro la Jomi Salerno
Erice, 18 agosto 2025 – Estate breve e subito di corsa per la AC Life Style Handball Erice. Le “Arpie” hanno messo nel mirino il primo grande appuntamento della stagione: la Supercoppa Italiana del 30 agosto al PalaCardella, dove ad attenderle ci sarà la rivale storica, la Jomi Salerno.
Archiviata la parentesi con la nazionale under 19 spagnola, Cristina Cabeza Gutiérrez è tornata a guidare il gruppo con piglio deciso. Le ragazze sono partite alla volta di Bouillargues, in Francia, per l’“Agora Cup”: un quadrangolare che mette subito alla prova concentrazione e condizione fisica, contro St. Amand, OGC Nizza e le padrone di casa.
Appena chiuso il capitolo francese, il viaggio prosegue verso Nuoro. Lì, il 23 e 24 agosto, un nuovo torneo offrirà l’occasione di sperimentare rotazioni, verificare l’intesa tra i reparti e dare minuti alle nuove arrivate. Una sorta di laboratorio itinerante, prima di ritrovarsi davanti al pubblico granata per la gara che assegnerà il primo trofeo dell’anno.
Cristina Cabeza Gutiérrez non nasconde la soddisfazione per l’approccio visto in campo:
«La squadra sta lavorando con grande intensità e in un clima positivo. Quest’anno la rosa è più bilanciata e ci permetterà di crescere passo dopo passo. Questi tornei ci serviranno a misurare la condizione delle singole e la capacità di sviluppare il nostro gioco collettivo. Sono test fondamentali per arrivare pronte alla Supercoppa».
Il conto alla rovescia è già iniziato. Francia e Sardegna non sono solo tappe di preparazione: rappresentano l’occasione per forgiare un gruppo chiamato a confermare le ambizioni della piazza ericina. E il pubblico di Erice, che attende il debutto casalingo contro Salerno, sogna già di vedere le Arpie volare alto.
Handball
Custonaci – Le vice-campionesse d’Italia della «AC Life Style Handball Erice», società che milita nel massimo campionato di serie A1, hanno effettuato, stamattina, un intenso allenamento – afferma il Sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte – presso la nostra spiaggia di «Cala Bukuto». Le atlete, che negli ultimi anni hanno riscosso importanti e numerosi successi sportivi, sono attualmente un vero e proprio punto di riferimento nel panorama della pallamano italiana. La seduta atletica, svolta nella splendida cornice della «Baia di Cornino», ha rappresentato certamente una suggestiva tappa, ai piedi della Riserva di «Monte Cofano», nel corso della preparazione al prossimo campionato e alle competizioni internazionali a cui saranno chiamate ad affrontare le giovani atlete. Alla dirigenza della società sportiva – conclude il primo cittadino – va il nostro ringraziamento per aver scelto la nostra città all’interno della prima edizione della manifestazione estiva, che sta allietando in questi giorni la località balneare, denominata «Onde di Sport».
Handball
Salerno – Ci siamo. Non c’è più tempo per fare calcoli, né margine per i rimpianti. Sabato 24 maggio, alle 19, al PalaPalumbo, andrà in scena il secondo atto della finale Scudetto 2025 della Serie A di pallamano femminile. E sarà già la partita. Jomi Salerno e AC Life Style Handball Erice si giocano tutto. Novanta minuti (salvo pareggio) per il tricolore, dopo il 28-28 tiratissimo di gara uno.
Il regolamento è chiaro, e forse anche un po’ spietato nella sua semplicità: chi vince, vince tutto. Niente supplementari, niente margini. Se anche questa sfida dovesse finire in parità, si andrà a gara tre – decisiva e drammatica – mercoledì 28 maggio, stavolta a casa delle Arpie.
La tensione si taglia già nell’aria. Lo sa bene Cristina Cabeza Gutiérrez, guida tecnica delle siciliane:
«A Salerno non si vince a cuor leggero. Gara uno è stata una battaglia. Il pareggio non è da disprezzare, ma domani è la nostra ultima occasione. Servirà tutto: cuore, testa, gambe. Emozioni e tecnica, senza risparmiarsi».
Il suo appello è chiaro: si gioca una finale, non una partita qualsiasi.
Erice e Salerno si conoscono bene. Forse troppo. La finale Scudetto del 2023 – vinta dalla Jomi in tre gare – brucia ancora nei cuori ericini. Ma l’equilibrio, in questi anni, si è spostato spesso: le siciliane hanno risposto con la Supercoppa conquistata qualche mese dopo. E in stagione regolare, Erice aveva sempre avuto la meglio. Fino a gara uno.
La scena sarà delle grandi. Laeticia Ateba, per esempio: 14 reti nel primo match, 156 stagionali. Un martello. Ma anche Antonella Coppola, la veterana per eccellenza: otto Scudetti in bacheca, nove Coppe Italia. Un monumento vivente in maglia nera, che sogna di chiudere la carriera con il titolo che manca: quello con Erice.
Jomi è a quota dieci Scudetti (uno dei quali con vecchia denominazione nel 2004). È la corazzata del Sud. Erice, invece, è ancora a caccia del primo. La Sicilia femminile, nella storia, ha portato a casa appena tre titoli: due con Enna, uno con Siracusa. L’ultima volta? Era il 2002. Troppo tempo fa.
Coach Cabeza ha convocato tutto il meglio: da Barbosa Cabral a Do Nascimento, da Priolo a Tarbuch. Diciannove le atlete pronte a dare l’anima.
La direzione arbitrale è affidata a Gianna Stella Merisi e Andrea Alejandra Pepe, con Francesco Pasciuto e Roberto Rogato in veste di commissari. Confermato anche il Video Replay, perché tutto sia limpido, tutto sia deciso solo dal campo.
LA SERIE A IN DIRETTA. Le gare di Serie A Gold, Serie A1 e Serie A Silver saranno tutte trasmesse sulla piattaforma PallamanoTV, in chiaro e gratuitamente. La piattaforma è raggiungibile al link federhandball.it/pallamanotvfigh. In parallelo, tutti gli incontri saranno visibili sul canale YouTube della Federhandball.
Handball
Erice – Un pareggio che lascia tutto aperto e che, forse, scontenta tutti. Nella bolgia del PalaCardella, gremito e incandescente come raramente accade, le Arpie dell’AC Life Style Handball Erice e le campionesse della Jomi Salerno danno vita a una battaglia sportiva da ricordare. Finisce 28-28, dopo 60 minuti vissuti col fiato sospeso e il cuore in apnea. Adesso, per sapere chi salirà sul trono d’Italia, bisognerà aspettare Gara 2. E stavolta si giocherà in casa delle campane.

Salerno arriva in Sicilia poche ore prima del match, giusto il tempo per scaldare i muscoli e gettarsi nella mischia. E lo fa subito a testa alta: 0-1, 1-3, con la difesa alta e un attacco ficcante. Ma Erice non ci sta. A prendersi la scena è Laeticia Ateba, che segna e trascina come una veterana: suo il 3-3, suoi tanti dei gol che tengono in vita le Arpie. Si lotta su ogni pallone, si segna e si sbaglia, si soffre e si esulta. Il primo tempo va via così, tra botta e risposta continui, fino al sorpasso ospite: 14-15 all’intervallo.
Nel secondo tempo la partita si accende ancor di più. Salerno prova a fuggire sul +3 (24-27), sfruttando anche un rigore sbagliato da Rossomando che avrebbe potuto tagliare le gambe alle padrone di casa. Ma Erice non molla. Ateba è una furia, Cabral Barbosa inventa una giocata da applausi e a 36 secondi dalla fine arriva il rigore che può cambiare tutto: ancora Ateba, ancora gol. È 28-28. Il PalaCardella esplode. Ma il verdetto, stavolta, non arriva.

Una vera sfida nella sfida tra due regine del gol. Da una parte Laeticia Ateba, 14 centri e una leadership che contagia tutta la squadra. Dall’altra una glaciale Petra Woller, che ne infila 8 e guida Salerno con esperienza. Ottima anche la prestazione di Rossomando (7 reti) e Cabral Barbosa (4), mentre per le Arpie si fanno notare Eghianruwa e la portiera Pinto Pereira, autrice di interventi chiave nei momenti più delicati.
Adesso la serie si sposta a Salerno. Sabato 24 maggio, alle ore 19, si gioca Gara 2. Chi vince sarà campione d’Italia. Solo un altro pareggio porterà le squadre a giocarsi tutto nella “bella”, fissata per mercoledì 28 maggio di nuovo a Erice. Dopo lo spettacolo di oggi, una cosa è certa: sarà ancora battaglia vera. E nessuno potrà sentirsi al sicuro.
La diretta della partita da rivedere – Erice-Salerno
Handball
Erice – L’AC Life Style Handball Erice conquista gara uno della semifinale playoff contro Cassano Magnago con un netto 28-19. Il match, giocato al PalaCardella davanti a un pubblico caloroso e numeroso, si è deciso nella ripresa dopo un primo tempo in equilibrio.
Nella prima sfida della serie al meglio delle tre, le Arpie di coach Cristina Cabeza Gutiérrez partono contratte, complici anche i quasi 30 gradi portati dallo scirocco che si abbatte su Erice. Cassano Magnago approfitta della partenza lenta delle siciliane e chiude il primo tempo in parità (10-10), mettendo in mostra una buona organizzazione e leggerezza mentale.
Per Erice è una frazione complicata: la squadra non riesce a imporsi in difesa e fatica in attacco, se non per le intuizioni di Alexandrina Cabral Barbosa e la concretezza sotto porta del pivot Marianela Tarbuch.

La partita cambia volto nel secondo tempo. Le padroni di casa alzano ritmo e intensità, scavando progressivamente il solco decisivo (15-12 al 38’, 23-16 al 46’). Fondamentali i gol di Laeticia Ateba (6 reti), Bevelyln Eghianruwa (6) e ancora Tarbuch (7), ben innescata dalla regista Cabral Barbosa (5 marcature e tanti assist). Con il match in controllo, il tecnico spagnolo ruota tutta la panchina per gestire energie in vista della gara due.
Cassano prova a reagire ma non riesce a contenere l’ondata offensiva delle ericine, che chiudono con autorità sul 28-19 e si portano sull’1-0 nella serie.
A fine gara, Marianela Tarbuch ha dichiarato:
“Abbiamo faticato molto nel primo tempo, ma nel secondo abbiamo dimostrato la nostra superiorità. I miei gol? Merito anche di Cabral Barbosa, che ha trovato gli spazi giusti per mettermi in condizione di segnare. Sappiamo che a Cassano sarà dura, ma ci crediamo: vogliamo chiudere subito la serie e volare in finale.”
La semifinale proseguirà sabato 10 maggio al PalaTacca di Cassano Magnago (ore 18) per gara due. Eventuale gara tre mercoledì 14 maggio a Erice. La vincente della serie accederà alla finale scudetto contro la vincente tra Pontinia e Salerno.
Calendario semifinale 1: