Attualità
Trapani – Sinistra Futura esprime piena solidarietà nei confronti della lotta iniziata dai lavoratori di Telesud.
“Lo stato di difficoltà aziendale di Telesud, confermato dalle inquietanti esternazioni del presidente che evoca una situazione economica ingovernabile e paventa la liquidazione della società, segna forse il punto più critico della parabola tracciata dal suo esordio sul terreno della impresa sportiva, comunicativa e politica del personaggio Antonini, che ha pervaso negli ultimi anni il dibattito pubblico cittadino. Un mattatore pronto a conquistare il cuore e la mente dei trapanesi con le vittorie sportive, protagonista di narrazioni piene di slanci appassionati per il possibile sviluppo di una città da riscattare dalla propria indolenza e proiettare verso il suo radioso sviluppo, attraverso la promozione di stupefacenti iniziative imprenditoriali immobiliari, turistiche e sportive, tali da far brillare i sogni di chi ama la propria terra e non si rassegna all’oblio. L’apparente iniziale idillio con l’amministrazione comunale, che ha consentito di incassare a tempi record il prestigioso riconoscimento della cittadinanza onoraria, si è tuttavia dissolto sui primi scogli delle regole amministrative da seguire, i vincoli stretti delle concessioni per l’utilizzo di pubblici impianti, gli ingenti costi per gli investimenti effettuati e le impegnative spese di gestione a cui non sono corrisposti adeguati flussi finanziari a copertura. L’amministrazione, accusata di non collaborare e di remare contro, è diventata molto presto il nemico principale da abbattere per superare ogni ostacolo, l’invettiva lo strumento quotidiano di attacco degli avversari, sempre più numerosi, amplificata e resa più efficace mediante utilizzo dei social e il controllo dell’unica emittente televisiva presente in città. La politica è diventata arma da brandire per scardinare la rappresentanza istituzionale, strumento della battaglia personale per affermare il proprio dominio, rovesciare il presente e costruire il futuro a propria immagine e somiglianza”.
“Adesso una ritirata precipitosa che lascia increduli e disorientati i seguaci ma che conferma i timori di chi aveva intuito i rischi della operazione, fondata unicamente sul presunto eroico titanismo del predestinato. Occorrerà tempo e spazio per trarre un primo giudizio di una vicenda ancora in itinere, ma che appare avviata nella direzione di un epilogo triste e denso di rischi. Oggi sono i lavoratori di Telesud, emittente che nel tempo è stata un riferimento insostituibile per tanti cittadini, veicolo efficace per la diffusione della informazione che ha alimentato uno spazio pubblico necessario alla vita della nostra comunità locale, a subire i contraccolpi delle decisioni sbagliate che incidono sulla loro vita. Ma, allo stesso tempo, occorre chiedersi cosa è diventata l’informazione, quali sono i pericoli che corre la nostra dimensione sociale e politica, cosa è in gioco quando si avvelenano i capisaldi della democrazia fondata sulla partecipazione e sulla trasparenza della vita pubblica. La solidarietà dovuta a questi lavoratori è espressione del rispetto che dovremmo sempre tenere verso la dignità di chi lavora per la qualità della nostra cittadinanza, per dare significato e sostanza ai principi della libertà e della responsabilità”.