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    Si torna in aula…per trattare Pef e Tari
    Trapani: i tecnici mettono il Consiglio comunale dinanzi alla responsabilità disattesa, chi ha bocciato le delibere rischia di dovere risarcire il buco di bilancio di tasca propria
    Rino Giacalone9 Ottobre 2026 - Politica
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    Trapani – di Rino Giacalone – L’opposizione ha guidato l’assalto all’amministrazione Tranchida dicendo alla città di avere bocciato le delibere su Pef e quindi sulla Tari, per evitare che da Palazzo D’Alì venissero messe le mani nelle tasche dei contribuenti trapanesi. al di là che le cose non stanno in questo modo, quel voto negativo espresso da 12 consiglieri, potrebbe causare che nelle loro tasche le mani le potrebbe mettere la procura della Corte dei Conti. Danno erariale grave.

    Premessa d’obbligo per spiegare quello che è successo ieri pomeriggio a Palazzo Cavarretta. La conferenza dei capigruppo intanto ha deciso di riconvocare l’aula con all’ordine del giorno le due delibere. E’ presto per dire se i consiglieri incaponiti e recalcitranti cambieranno idea e quindi il voto, sul Pef, piano gestione dei rifiuti e quindi sulla collegata delibera per la Tari, la tassa comunale sui rifiuti solidi urbani.

    Intanto la conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi ieri pomeriggio, convocata d’urgenza dal presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, e durata un paio di ore, si è conclusa con una tappa precisa già scritta. Mazzeo ha infatti annunciato a conclusione della riunione che non appena l’amministrazione di Palazzo D’Alì rimanderà a Palazzo Senatorio le due delibere chiedendo la convocazione urgente dell’aula, convocherà il consesso civico.

    La presidenza del Consiglio per procedere aspetta che Palazzo D’Alì faccia riavere le due delibere oggetto del braccio di ferro, anche se identiche alle precedenti, devono essere rimandate con nuova numerazione. Un passaggio burocratico che il sindaco Tranchida potrebbe definire già questa mattina. Ai capigruppo i “tecnici”, dirigente servizi finanziari e revisori dei conti, hanno evidenziato come il voto della scorsa settimana, di bocciatura del Pef, non è stata una boccata di ossigeno per le risorse finanziarie del Comune e quindi per i trapanesi. Altro che risparmi.

    Il dirigente dei servizi finanziari, Gino Petrusa, ha rappresentato i gravi squilibri finanziari che si sono determinati, “il Comune – ha ribadito – ha perduto gli equilibri di bilancio”. Ma a indurre i capigruppo, soprattutto quelli di opposizione, perché ovviamente quelli di maggioranza hanno ribadito le ragioni dell’amministrazione, a rimettersi sul cammino verso una nuova seduta consiliare, con all’ordine del giorno Pef e Tari, è stata una nota dei revisori dei conti. I componenti dell’organo di controllo hanno ribadito la validazione delle delibere Pef e Tari, chissà qualcuno ancora non l’avesse ben compresa, e hanno messo nero su bianco che la bocciatura del Pef implica conseguenze gravi, materia da procura della Corte dei Conti.

    Una inadempienza tale da produrre danni erariali, e in questo caso accadono due cose: i risarcimenti ad personam, trattandosi di danni erariali e interventi sostitutivi contro il consesso civico. La mancata approvazione del Pef potrebbe equivalere ad una mancata approvazione di un bilancio finanziario. E quando questo avviene non solo si sciolgono i consessi civici ma scattano provvedimenti nei confronti dei consiglieri ai quali viene vietato ricandidarsi.

    I revisori dei conti con una nota diretta alla presidenza del Consiglio comunale, oltre a rappresentare la situazione economica del Comune, hanno chiesto di conoscere presenze e assenze dei consiglieri nelle sedute che hanno avuto in trattazione le due delibere, e quindi a cominciare da quelle di fine luglio durante le quali le delibere non sono state trattate per l’improvvisa mancanza del numero legale, determinatasi dopo l’apertura della discussione, e poi il verbale della seduta che ha visto 12 consiglieri votare in modo palese contro la delibera Pef. E’ evidente che la loro non è curiosità fine a se stessa, ma a indicare alla procura i responsabili dell’eventuale danno contabile. Immaginiamo certuni, dell’opposizione, che hanno a cuore la poltrona, e la tasca. Alla fine ieri l’opposizione ha cambiato idea e condiviso la decisione del presidente Mazzeo. Si torna in aula, e presto, con le due delibere.

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