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    Sanità trapanese, mancano 50 medici nei pronto soccorso. Ciminnisi (M5S): «Sistema al collasso, l’ASP non trova soluzioni»
    Laura Spanò2 Novembre 2026 - Salute
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  • CristinaCiminnisi25Salute

    Trapani – Su circa 80 medici previsti, soltanto una trentina sarebbero attualmente in servizio. Il deputato regionale del M5S Cristina Ciminnisi,  attacca anche sulle liste d’attesa e sui ritardi nella consegna dei referti istologici: «L’assessore Caruso resta a guardare»

    La carenza di personale nei pronto soccorso della provincia di Trapani torna al centro del dibattito politico regionale. A sollevare la questione è Cristina Ciminnisi, deputato all’Assemblea regionale siciliana del Movimento 5 Stelle, che denuncia la mancanza di circa 50 medici rispetto agli 80 previsti negli organici dell’ASP di Trapani.

    Secondo i dati richiamati dalla parlamentare, sarebbero appena una trentina i medici attualmente in servizio nei pronto soccorso del territorio. Una situazione che, secondo Ciminnisi, mette a rischio la tenuta della sanità pubblica e costringe il personale sanitario a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti.

    «È una vergogna. La sanità pubblica regge solo grazie al sacrificio dei sanitari, mentre il governo Schifani dimostra ancora una volta la propria incapacità», dichiara la deputata regionale.

    Nel mirino del parlamentare finisce soprattutto la gestione delle carenze di organico da parte dell’ASP. I bandi per il conferimento di incarichi libero-professionali a tempo determinato, sostiene Ciminnisi, sarebbero rimasti senza risposte, mentre continuerebbe a mancare una strategia strutturale per rendere gli ospedali della provincia più attrattivi per i professionisti.

    «L’ASP di Trapani continua a rincorrere l’emergenza senza mai governarla: nessuna strategia per rendere attrattivi i nostri ospedali, nessuna soluzione all’orizzonte», afferma Ciminnisi, sottolineando come la carenza di personale rischi di diventare ormai cronica, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi e sull’assistenza ai cittadini.

    Ciminnisi allarga poi la denuncia alle liste d’attesa. Le prestazioni arretrate da recuperare sarebbero quasi 24 mila, di cui 7.064 relative alla diagnostica per immagini. Il parlamentare trapanese chiede inoltre chiarimenti sulla vicenda dei ritardi nella consegna dei referti istologici, evidenziando che, a suo dire, l’ASP non avrebbe ancora comunicato i tempi attuali di consegna né fornito un quadro aggiornato sul recupero degli arretrati.

    «Chi non riesce a curarsi in tempo rinuncia a curarsi o si rivolge al privato: è l’esito di una gestione che ha smesso di governare», sostiene Ciminnisi.

    L’attacco politico coinvolge anche l’assessore regionale alla Salute, Caruso, chiamato dal deputato a intervenire sulla crisi della sanità trapanese e ad assumersi le proprie responsabilità.

    «Il senso del dovere di medici e personale sanitario va riconosciuto, ma non può diventare l’alibi per l’immobilismo della politica. Con cinquanta medici mancanti, ogni ulteriore rinvio è una scelta politica», conclude Ciminnisi

    Ora la parola passa all’assessore regionale alla Salute e ai vertici dell’ASP di Trapani, chiamati a fornire chiarimenti sui dati relativi agli organici, sulle procedure di reclutamento e sulle misure previste per affrontare le criticità dei pronto soccorso e delle liste d’attesa.

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