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    Palermo, 16enne uccide il vicino di casa, indaga la polizia
    Indagini sono ancora in corso per scoprire il movente
    Redazione9 Maggio 2026 - Cronaca
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    Palermo – Un delitto ancora dai contorni tutti da definire. E’ avvenuto nell’abitazione della vittima, Pietro De Luca, nel quartiere Villaggio Santa Rosalia. Il giovane avrebbe colpito il 69enne alla testa con un oggetto contundente, poi si è costituito nella notte in questura. “Mi sono difeso dalle sue avance sessuali”, avrebbe riferito. Il racconto del giovane è al vaglio degli investigatori: alcuni elementi della sua versione non coinciderebbero con i rilievi effettuati dalla polizia scientifica

    Pietro De Luca, ex infermiere dell’ospedale Civico in pensione, nel quartiere Villaggio Santa Rosalia, viveva in un casolare nei pressi delle rive del fiume Oreto. Il giovane, avrebbe colpito l’uomo alla testa forse con un pesante tubo di metallo trovato poco distante dagli investigatori. In base alle prime ricostruzioni, l’aggressione mortale sarebbe avvenuta ieri mattina. Restano da chiarire alcune incongruenze tra la versione fornita dal giovane, che ha raccontato di essersi difeso dalle avance sessuali della vittima, e i rilievi effettuati dalla polizia scientifica.

    Il 16enne si è presentato in questura verso mezzanotte. “Mi sono difeso dalle sue avance sessuali e l’ho colpito alla testa”, avrebbe raccontato. Gli agenti si sono recati nell’appartamento e hanno trovato la vittima in una pozza di sangue con il cranio fracassato.

    Le indagini vengono effettuate dalla Squadra mobile, coordinata dalla procura per i minorenni. Sul posto anche la polizia scientifica per i rilievi.

    Dopo avere ucciso il pensionato il 16enne avrebbe inviato alcuni sms alla moglie della vittima utilizzando il telefono dell’uomo.  Come riferisce Adnkronos, nei messaggi inviati alla moglie della vittima, il giovane avrebbe scritto che il marito avrebbe “tardato” e di “non preoccuparsi”. Sarà l’esame autoptico a stabilire l’ora dell’omicidio.

    Sono da chiarire: l’orario della morte che potrebbe essere avvenuta la mattina di ieri e il  movente.

    Tre i colpi inferti con un tubo di metallo al culmine di una rissa col sedicenne. Pare che il ragazzo conosceva bene i luoghi. Il padre possiede infatti un terreno confinante con la proprietà di De Luca.

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