Cronaca
Catania – I finanzieri del comando provinciale di Catania, coordinati dalla Procura etnea, hanno eseguito nelle province di Catania, Palermo, Siracusa e Parma, un’ordinanza che ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per la durata di un anno nei confronti dell’Europa Servizi Terminalistici (EST) Srl, società con sede legale a Palermo che opera: nella gestione, deposito, trasporto, spedizione e movimentazione di container e merci nell’ambito degli scali portuali di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese.
L’amministrazione giudiziaria non comporta il sequestro della società e il provvedimento è la prosecuzione dell’operazione “Lost and Found” che aveva portato nel 2025 all’emissione e all’esecuzione di un’ordinanza con cui erano state arrestate sei persone, responsabili di un’attività di narcotraffico con importazioni dall’estero.
In quel contesto erano state raccolte le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, già esponenti di spicco, rispettivamente dei clan mafiosi Strano di Monte Po e Cappello di Catania, che avevano indicato il porto etneo quale punto terminale di arrivo di ingenti quantitativi di cocaina, sfruttando le movimentazioni commerciali in ingresso in quell’area.
Al suo interno avrebbero operato affiliati al clan Pillera-Puntina che a fronte di un compenso pari al 30-40 per cento del quantitativo, avrebbero nel tempo favorito l’ingresso e lo smistamento dello stupefacente giunto a bordo di navi cargo provenienti dal Sudamerica. Individuata la figura di Angelo Sanfilippo, 60 anni, condannato per narcotraffico, e dei tre figli, tra cui Melino Sanfilippo, tutti dipendenti della società Europa Servizi Terminalistici impiegata al porto di Catania in servizi di logistica e di movimentazione delle merci.
Nel corso delle indagini è stato accertato che Angelo Sanfilippo avrebbe avuto rapporti con esponenti di spicco del clan Pillera-Puntina e in particolare con Angelo Di Mauro, detto “Veleno”, già condannato nel 2007 per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Almeno tre gli episodi contestati al gruppo, con l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina, peso complessivo di oltre 215 chilogrammi oltre a un tentativo di introdurre una partita di droga di 300 chili.
Altro elemento di rilievo: il sostegno economico che sarebbe stato fornito dall’impresa in favore dei Sanfilippo attraverso il pagamento di spese legali per vicende estranee all’ambito lavorativo.
Il provvedimento di amministrazione giudiziaria della Europea Servizi Terminalistici per un anno è stato disposto al fine di rimuovere le criticità rilevate per il risanamento e la restituzione dell’attività economica alla proprietà aziendale in un contesto di legalità.