Cronaca
Trapani – La lunga lista di corpi restituiti dal mare in queste due ultime settimane conferma, semmai ve ne fosse bisogno, che non saranno gli ultimi. Il mare, questo mare che una volta univa i Popoli della “Sponda Sud” con quella del “Nord” – del Nord Africa, o dell’Asia o del Medio Oriente all’Europa, oggi è purtroppo diventato solo un grande cimitero. Tantissime sono infatti le vittime sparite negli abbissi, per tanti altri, quelli che riemergono è difficile la loro identificazione a causa della lunga permanenza in acqua.
Il mare in questi anni non ha fatto distinzione: uomini, donne, bambini, grandi, piccoli, neonati. Tutti se li è presi senza alcuna pietà.
Una cosa però possiamo certamente dire: “Per ogni migrante disperso, c’è una famiglia che vive nel limbo del ‘lutto impossibile’, senza un corpo su cui piangere”. Si stima che siano decine di migliaia le famiglie nel mondo colpite da queste perdite. Un dolore immane che nessuno di noi riuscirà mai a capire.
Con il riemergere dei corpi lungo le coste del trapanese e delle isole, il pensiero allora vola alle madri, ai padri, alle sorelle e ai fratelli, alle moglie e ai figli, alle fidanzate o agli amici, di queste persone, perchè “sono e rimangono persone” che non hanno potuto coronare il sogno di una vita migliore. Il pensiero vola a queste persone che non hanno più notizie dei loro cari.