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    Marsala, l’ultimo saluto ad Antonino Fortunato. Il vescovo: «Adesso si tratta di ricostruire insieme»
    Redazione17 Ottobre 2026 - Cronaca
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    Marsala -Una Chiesa Madre gremita, ha salutato Antonino Fortunato vittima del tornado che il 9 ottobre ha colpito il versante sud della città e il territorio di Petrosino. In chiesa l’abbraccio di un’intera comunità alla moglie Mariella e ai figli Vincenzo e Katia.

    Ai funerali hanno partecipato il sindaco di Marsala, Andreana Patti, il collega di Petrosino, Giacomo Anastasi, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

    A celebrare le esequie il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, che durante l’omelia ha rivolto un messaggio di vicinanza alla famiglia, invitando la comunità a non lasciare che il dolore si trasformi in rabbia.

    «Non dobbiamo distrarci con i giudizi sommari», ha detto il presule, richiamando tutti alla necessità di affrontare quanto accaduto senza cedere alla ricerca immediata di risposte e responsabilità. «Solo l’amore può superare ogni paura e ogni rabbia e fare bene il bene», ha aggiunto.

    Il vescovo ha ricordato le tante domande che continuano ad accompagnare le ore successive alla tragedia. «Quante domande ci assillano in questi giorni, quanti perché», ha osservato, invitando i presenti a trasformare quei dubbi in «gemiti di misericordia».

    Nel corso dell’omelia, Giurdanella ha ripercorso anche il momento in cui, subito dopo il passaggio del tornado, raggiunse le zone colpite. In quell’occasione gli fu comunicato che i genitori della vittima erano la famiglia di un commissario di Polizia. Da quel momento, il pensiero si è rivolto ad Antonino, ai suoi cari e a un territorio ancora profondamente segnato dalla devastazione.

    Il ricordo si è esteso alle famiglie che hanno perso la propria abitazione o che non possono più rientrare nelle loro case, alle aziende danneggiate e a quanti stanno affrontando le conseguenze del violento fenomeno atmosferico.

    Un pensiero particolare è stato dedicato anche alla scuola Alcide De Gasperi di Terrenove, investita dal vortice mentre all’interno si trovavano centinaia di bambini. Il vescovo ha ricordato la paura vissuta dagli alunni e il coraggio delle insegnanti, impegnate a gestire una situazione di grande pericolo.

    Accanto alle immagini della distruzione, Giurdanella ha voluto sottolineare anche la straordinaria mobilitazione che si è attivata nelle ore successive al tornado. Soccorritori, forze dell’ordine, personale sanitario, Protezione civile, volontari e cittadini si sono messi a disposizione per aiutare chi era in difficoltà.

    «Da una parte un’immagine di disastro, dall’altra un movimento di donne e uomini che si è adoperato», ha ricordato il vescovo, indicando nella solidarietà uno dei punti da cui ripartire.

    Il messaggio finale è stato un invito a guardare al futuro e alla ricostruzione, non solo materiale, ma anche umana e sociale. Marsala e Petrosino sono chiamate ad affrontare una nuova fase, tra abitazioni da riparare, attività economiche da sostenere e soprattutto serenità da restituire a chi ha vissuto momenti di paura lo scorso 9 ottobre.

    «Adesso si tratta di ricostruire insieme», ha concluso Giurdanella.

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