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    Inchiesta “Nirvana”. Avviso di conclusione delle indagini della Procura
    Mentre per alcuni è stPer alcuni è stato disposto dal gup il giudizio immediato chiesto dalla Procura
    Redazione18 Aprile 2026 - Cronaca
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    Trapani – Avviso di conclusione delle indagini per l’altro troncone dell’indagine dei Carabinieri denominata “Nirvana”, che risale ad un periodo compreso tra il 2020 e il 2023. Mentre per alcuni è stato giù disposto dal gup il giudizio immediato chiesto dalla Procura, prima udienza 4 giugno, imputati sono in sei, adesso il pm titolare del fascicolo, Andrea Tarondo, ha notificato a quindici indagati la conclusione delle indagini. Fase che prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio.

    In testa a tutti c’è ancora una volta Ivan Randazzo, 42 anni, lui comandava nel rione popolare di Erice San Giuliano. L’indagine ha fotografato una sorta di “mondo di mezzo” cittadino, orbitante tra Trapani ed Erice. Randazzo comandava il clan della sua casa popolare, una abitazione a due elevazioni, trasformata in un quartiere generale sullo stile dei famosi nomadi Casamonica di Roma, con tanto di statue di marmo raffiguranti leoni poste all’ingresso. Una casa che risulta confiscata, ma nessuno ha mai proceduto all’esecuzione del provvedimento.

    L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato oltre che a Randazzo anche a Salvatore Ciaramita, 59 anni, Salvatore Carini, 56 anni, Rosaria Daniela Titone,55, Giovanni Fusteri, 60, Emanuele e Alessio Minaudo, 24 e 39, Jasem e Wael Hafsi, 24 e 36, Martina Amato, 23, Loredana Rosalba e Francesca Messina, 54 e 40, Rosalba Ciancimino, 68. Nella chiusura delle indagini ci sono due dipendenti pubblici, Giuseppe Marino, 65 anni (adesso in pensione) e il vigile urbano di Erice, Pio Antonino Sesta, 56. Marino è indagato per falso e corruzione, nell’ambito di un presunto favore garantito per agevolare l’assegnazione attraverso la voltura di un alloggio popolare. Per l’accusa prezzo della corruzione 5 litri di olio. In questa vicenda emerge anche Ivan Randazzo che in un caso ha preteso 5 mila euro per acconsentire all’occupazione abusiva. Il vigile urbano Sesta invece è stato scoperto a raggiungere la casa di Randazzo, in divisa e auto di servizio, per chiedere nel 2022 appoggio alla elettorale per la moglie all’epoca candidata l Consiglio comunale.

    Tutti gli altri sono indagati per trasferimento fraudolento di valori, reati contro il patrimonio, traffico di droga fin dentro la casa circondariale di Erice, dove Randazzo riusciva fare entrare anche cocaina e crack. A Randazzo vengono contestate anche 43 evasioni dagli arresti domiciliari. I Carabinieri hanno scoperto intestazioni fittizie di beni a iosa, operate dal Randazzo e suoi familiari, per evitare sequestri patrimoniali. Tra i beni auto e moto di lusso, anche una fiammante Ferrari ed un paio di esercizi commerciali.

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