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    Il mare di Pantelleria restituisce altri tre corpi senza vita
    All'appello mancano tantissimi migranti
    Laura Spanò16 Febbraio 2026 - Cronaca
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  • guardiacostieraCronaca

    Pantelleria – Il mare impietoso consegna altri tre corpi senza vita sull’isola nera. I tre cadaveri sono stati rinvenuti spiaggiati sull’isola, portati trasportati a riva dalle forti correnti di queste settimane. Non si esclude che possa trattarsi di migranti su qualche barchino di fortuna naufragato nel Canale di Sicilia a causa del maltempo.

    Sul posto del rinvenimento dopo l’allarme sono intervenuti Guardia Costiera e i carabinieri della stazione dell’isola.

    Salgono a cinque i corpi senza vita fino a questo momento recuperati a Pantelleria. Gli altri due corpi erano stati la scorsa settimana, per l’esattezza nel pomeriggio del 10 febbraio a 22miglia dalla costa, galleggiavano in acque internazionali, all’interno dell’area di responsabilità SAR (Search and Rescue) italiana.
    L’allarme era scattato a seguito di una segnalazione giunta al Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera. Immediato l’intervento della motovedetta SAR CP 312, che ha dovuto affrontare condizioni meteo-marine proibitive, caratterizzate da onde che raggiungevano i 2 metri d’altezza.
    Grazie al supporto di un assetto aereo, i militari erano poi riusciti a localizzare e recuperare i due corpi, rinvenuti a circa un miglio di distanza l’uno dall’altro. I resti in avanzato stato di decomposizione, rendeno impossibile l’identificazione immediata o la determinazione della nazionalità.

    Le ricerche nell’area sono proseguite per altri due giorni. L’impiego di mezzi aerei ha avuto lo scopo di perlustrare ulteriormente lo specchio d’acqua per escludere con certezza la presenza di altri dispersi. Oggi poi l’ulteriore ritrovamento che fa salire a cinque il numero di vittime. Ma la conta potrebbe essere ben più alta se si aggiungono i tre recuperati tra Trapani e Marsala, i due corpi avvistati dalla nave della Ong tedesca SOS Humanity 1 che ha sbarcato a Trapani 33 migranti soccorsi nel Mediterraneo e soprattutto se si calcola che mancano all’appello almeno 13 barchini si parla di circa mille persone, partiti dalle coste tunisine nel momento del ciclone Hurry e scomparse nel nulla

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