Cronaca
Lampedusa (Agrigento) – Il ciclone “Harry” non ha causato ingentissimi danni in tre regioni italiane, Sicilia, Sardegna e Calabria ma ci sarebbero almeno 380 persone disperse nel Mar Mediterraneo, e questo da dieci giorni, inclusi quelli che hanno visto il ciclone Harry sconvolgere l’area.
Un unico dispaccio di allerta a «tutte le navi in area», reso noto dal giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura, raggruppa ben otto casi Sar per otto imbarcazioni che nei giorni scorsi hanno preso il largo da Sfax.
«Il dispaccio Sar – spiega Scandura su X – trasmesso sulla rete InmarSAT dal Centro di Coordinamento e Soccorso Itmrcc della Guardia Costiera italiana – riporta anche le date di partenza delle otto imbarcazioni dalla costa orientale della Tunisia, per un totale di circa 380 naufraghi. Le date di partenza da Sfax sono del 14, 18, 20 e 21 gennaio 2026: includono i giorni che hanno visto il quadrante del Mediterraneo Centrale, inclusa la rotta ideale da Sfax a Lampedusa, segnato dagli impietosi 7+ metri di onda e dalle severissime raffiche fino a 54+ nodi provocate dal ciclone Harry».
Una immane tragedia questa che coinvolge i dispersi e le famiglie di questa povera gente che ha lasciato la loro terra per una vita migliore.