Cronaca
Favignana – Ancora una aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria, questa volta in servizio presso il carcere di Favignana. A darne notizia Gioacchino Veneziano dell’esecutivo nazionale Uilpa polizia penitenziaria. “Purtroppo anche al carcere di Favignana – dice Gioacchino Veneziano – ci sono ristretti soggetti che pensano di essere a casa propria, cercando di non rispettare le regole, infatti un detenuto ieri ha aggredito un agente, perchè pretendeva immediatamente il barbiere per tagliarsi i capelli. Il detenuto italiano di circa vent’anni al giusto diniego, ha afferrato il collega dal collo, e solo grazie al tempestivo intervento degli altri operatori si è evitato il peggio. Lo stesso detenuto immediatamente, è stato posto in isolamento a norma dell’art. 78 dpr.230/2000, in attesa dell’iter disciplinare e penale, mentre l’operatore fortunatamente non ha avuto necessità di prognosi”
“Oggi – continua il rappresentante Uil di settore- a Favignana sono ristretti circa 110 detenuti, a fronte di una capienza di 86 posti, con una carenza strutturale, infatti il carcere non è dotato di un reparto isolamento; il personale di Polizia Penitenziaria effettivo è di circa 40 unita a fronte di una dotazione di 79, anche se oggi sono distaccati dalla sede di Trapani circa 20 unità che si aggiungono agli effettivi. Al carcere di Favignana grazie all’azione sinergica del direttore Angela Russo, e l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Pagoto, – conclude Gioacchino Veneziano – circa 15 detenuti sono ammessi a lavorare all’esterno, tra lavori di pubblica utilità, ed in esercizi commerciali, e i controlli su questi soggetti vengono effettuati dal personale di Polizia Penitenziaria del Reparto Giuseppe Barraco di Favignana”.
Lo scorso 19 ottobre ancora nel carcere di Favignana, tre detenuti avevano tentato di aggredire il comandante di reparto della polizia penitenziaria all’interno della casa di reclusione “Giuseppe Barraco”. L’episodio, non era degenerato, grazie al tempestivo intervento dell’esiguo personale presente che con professionalità ha evitato il peggio.
Sempre in quel periodo a rendere ancora più complessa la situazione all’interno della casa di reclusione di Favignana, si erano aggiunti ulteriori episodi di illegalità come il rinvenimento di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, elementi che confermano lo stato di crescente difficoltà nel carcere e la necessità di un intervento urgente per ristabilire ordine e sicurezza.