Politica
Erice – Il documento porta la firma dei consiglieri comunali del borgo medievale: Assunta Aiello, Michele Cavarretta, Vincenzo Favara, Simona Mannina, Vincenzo Maltese, Sofia Mazzeo e Alberto Pollari. E’ una vera e propria denuncia su quanto sta avvenendo a Erice. I firmatari non usano mezze parole e parlano chiaro a proposito del naufragio del cosiddetto “metodo Toscano” e di come naufraga in aula: maggioranza fantasma e caos in consiglio sulla bocciatura della Corte dei Conti.
“Quello a cui abbiamo assistito nella seduta di ieri del Consiglio Comunale non è stato un dibattito politico, ma la definitiva certificazione di un fallimento contabile e morale. La Giunta Toscano ha tentato per anni di vendere ai cittadini il sogno di un’amministrazione virtuosa, ma la realtà messa a nudo dalla Corte dei Conti racconta una storia ben diversa: quella di un maquillage sistematico del bilancio.
E poi proseguono. “L’Amministrazione ha puntato tutto sulla rappresentazione di un avanzo di amministrazione di fatto parzialmente inesistente, attraverso acrobazie contabili per mostrare una solidità economica che è pura finzione. Non si tratta di un errore isolato, ma di una serialità imbarazzante e recidiva: le stesse identiche censure della Magistratura Contabile erano già arrivate nel 2019 e nel 2021. Per sette anni hanno ignorato i moniti, continuando a offuscare la realtà a danno delle tasche dei cittadini ericei. Di fronte a questa gestione acrobatica e alla reiterata violazione dei principi di trasparenza, noi consiglieri di opposizione non potevamo che astenerci dal votare un simile provvedimento. Un atto di coerenza e responsabilità per i consiglieri Aiello, Cavarretta, Favara, Maltese, Pollari che erano presenti in aula: “non potevamo in alcun modo avallare un bilancio che poggia su fondamenta così fragili e che ignora deliberatamente i richiami delle autorità di controllo”.
Si tratta – scrivono ancora – del ritratto di un sistema troppo autoreferenziale per ammettere i propri fallimenti; un’amministrazione arroccata che, invece di fare un onesto mea culpa sulle inefficienze che stanno affossando l’ente, sceglie ancora una volta la via della teatralità con un Assessore al Bilancio visibilmente in difficoltà. Abbiamo assistito a uno spettacolo penoso: un Assessore ridotto a farfugliare sottobanco suggerimenti e interventi confusi, una vera e propria “insalata russa” amministrativa priva di logica e di dignità istituzionale. A fare da cornice a questo sfacelo, una maggioranza ormai “alla frutta”: la delibera correttiva (spacciata come mera presa d’atto) è stata bocciata perché in Aula erano rimasti appena 5 consiglieri non troppo fedelissimi, tra abbandoni e assenze tattiche di chi non vuole più metterci la faccia. A rendere lo spettacolo ancora più indecoroso è stata la conduzione della seduta da parte del Presidente del Consiglio, Ruggero Messina. Per l’ennesima volta, Messina ha dato prova di una profonda inadeguatezza al ruolo, condita da una palese incompetenza regolamentare.
Poi l’affondo finale. “La Sindaca si sciacqua spesso la bocca con il termine trasparenza, ma la verità è che il suo è un governo di nebbia e maquillage,” concludono i consiglieri di opposizione. “La Corte dei Conti ha spento le luci della festa: Erice ha visto la verità di un’Amministrazione senza numeri, senza guida e senza dignità politica”.