
Palermo – Assolto e subito rimesso in libertà dalla Corte d’Assise di Palermo, Toader Purdel 56 anni, nato in Romania, in carcere a Trapani da 3 anni, perchè accusato di strage consumata. Il pubblico ministero aveva chiesto 16 anni e sei mesi di reclusione. L’impostazione accusatoria però non ha retto, nonostante la presentazione di una consulenza tecnica per dimostrare il pericolo di esplosione nell’intera palazzina e i rischi per le palazzine adiacenti, consulenza analizzata punto per punto.
Mercoledì la Corte di Assise ha assolto l’uomo, assistito dall’avvocato Salvatore Galluffo, dal reato di strage, per il quale era applicata la misura cautelare, disponendo l’immediata liberazione dell’imputato. Il fatto è stato riqualificato “in getto pericoloso di cose (art 674 del codice penale).
La vicenda risale al dicembre del 2022 a Palermo, l’uomo prima posto ai domiciliari presso una comunità di Salemi fu poi tradotto in carcere a Trapani. Toader Purdel, dopo avere danneggiato il braccialetto elettronico nel dicembre 2022 era riuscito a intrufolarsi in casa dell’ex moglie in via Oreto a Palermo, con l’intento di farla esplodere e fare morire anche la donna e i due figli.
Ad evitare il peggio furono carabinieri e vigili del fuoco. Secondo quanto ricostruito allora dai militari della stazione di Brancaccio, l’uomo – già indagato per maltrattamenti in famiglia proprio nei confronti dell’ex moglie e per questo allontananto dall’abitazione – era riuscito a intrufolarsi nell’appartamento della donna e aveva reciso i tubi collegati a 3 bombole del gas, aprendo le rispettive valvole di sicurezza e dislocandole in vari punti dell’appartamento di cui una davanti la porta d’ingresso, una in cucina e l’altra davanti ad una stufa, con il chiaro intento di far esplodere l’abitazione. E questo in attesa del ritorno a casa dell’ex moglie e dei due suoi figli.
Il provvidenziale intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, però, bastò a scongiurare il peggio e l’uomo fu arrestato. Gli investigatori, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, riuscirono a ricostruire quanto accaduto quel giorno e a distanza di un anno e mezzo, il gip emise nei confronti del romeno un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai militari della Compagnia Piazza Verdi e Tader Purdel finì al carcere di Trapani.
Mercoledì sera l’assoluzione.


