Trapani
Emergenza idrica del trapanese dal 24 al 29 novembre, il bilancio della Protezione civile
Chiusura fase emergenziale e sospensione servizio auto autobotti
Redazione29 Novembre 2025 - Attualità
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    Trapani – E’ rientrata e sono ripresi i turni ordinari di distribuzione idrica l’emergenza idrica nel trapanese. Come monitorato dal CCR, centro di coordinamento regionale del dipartimento della protezione civile, la situazione di emergenza idrica nel trapanese, iniziata lunedì, oggi, sabato 29 novembre è rientrata e sono ripresi i turni ordinari di distribuzione. La fase emergenziale può considerarsi conclusa.

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    Tutto questo è stato reso possibile, grazie all’intervento straordinario di decine di autobotti affluite nel trapanese per 6 giorni da tutta la Sicilia.

    Arrivano quindi i ringraziamenti ai volontari che hanno condotto 15 autobotti del dipartimento regionale protezione civile, ai comuni siciliani che hanno fornito 15 autobotti, al Corpo dei Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale con 3 autobotti ciascuno.

    Sono state anche utilizzate autobotti piccole e grandi (fino a 30.000 lt) che hanno operato ciascuna per diversi giorni in una organizzazione definita dalla PC regionale e coordinati dai COC e dal CCR.

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    In totale sono stati fatti circa 600 carichi di autobotti, trasportati e immessi circa 5,5 milioni di lt e servite circa 4000 utenze. Eventuali richieste di autobotti pervenute ai COC continueranno a essere registrate e monitorate da remoto e i COC a potranno chiedere aiuto del Dipartimento della Protezione Civile.

    Per lunedì è stato convocato un briefing con tutti i Comuni della provincia per una valutazione complessiva della situazione e per l’adozione delle decisioni consequenziali.

     

    L’emergenza idrica

    Emergenza determinatasi a causa della riduzione da 370 a 200 lt/sec dei prelievi dalla Garcia decisi definitivamente il 19 novembre dalla cabina di regia per allungare la vita utile del Garcia fino a tutto dicembre . Conseguente dimunizione dell’acqua dell’acquedotto Montescuro da 600 a 430 lt/sec. Tale riduzione è stata recuperata grazie ai lavori decisi dalla cabina di regia, realizzati da Sicilacque, riguardanti l’entrata in funzionamento pieno del dissalatore di Trapani, di un nuovo pozzo e della interconnessione, già realizzata dell’acquedotto Montescuro con l’acquedotto di Bresciana, con riparazioni di quest’ultimo. Sono in corso ulteriori interventi di messa in sicurezza, sempre decisi dalla cabina di regia regionale, consistenti nel pompaggio di acqua dall’invaso Arancio al Garcia fino a 200 lt/sec e nella realizzazione della condotta di collegamento dei pozzi Inici che apportera 40 lt/sec al trapanese .

     

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