Economia
La verifica dell’IBAN rappresenta un servizio ormai di routine per banche e finanziarie. Consente di controllare il destinatario dei pagamenti, riducendo il rischio di errori nelle transazioni e di frodi finanziarie.
Un aspetto che assume particolare rilevanza alla luce della crescente digitalizzazione dei servizi bancari, in cui sicurezza e rapidità delle operazioni si trovano a procedere di pari passo.
Per gli operatori finanziari si rivela perciò essenziale adottare servizi di verifica IBAN nel segno dell’affidabilità e della precisione, i quali danno modo di controllare non solo la rispondenza dell’IBAN, ma anche la stessa esistenza del conto corrente nonché la titolarità della controparte. Contribuiscono, così, a rendere più accurati e attendibili i processi.
Il termine IBAN è l’acronimo di International Bank Account Number. Ma cos’è esattamente? Si tratta di un codice alfanumerico standardizzato che permette di identificare un conto di pagamento, facilitando l’esecuzione dei bonifici nazionali e internazionali. Viene adottato in oltre 70 Stati, seppur non negli USA, in Canada e in Australia.
La lunghezza dell’IBAN tende a variare a seconda del Paese. Prendendo come riferimento l’Italia, il codice è composto da 27 caratteri, ciascuno con una funzione precisa. La struttura è la seguente:
La composizione illustrata si presta a una prima verifica del codice e della sua correttezza. Tuttavia, non è di per sé sufficiente per accertare che il conto sia effettivamente attivo o intestato al beneficiario indicato; per questo sono necessari check ulteriori, che approfondiremo nella sezione successiva.
Il check dell’IBAN da parte di banche e finanziarie comprende diversi controlli che vanno oltre la semplice correttezza formale del codice. Analizziamo insieme quelli principali:
Un ruolo importante nella verifica dell’IBAN è quello svolto dalla Verification of Payee (VoP), la quale merita dunque una trattazione a parte.
Diventata obbligatoria dal 9 ottobre 2025 per i bonifici ordinari e istantanei nell’area euro, rappresenta un servizio che permette di verificare la corrispondenza tra IBAN e beneficiario prima che venga conferita l’autorizzazione del pagamento, segnalando eventuali discrepanze.
Cosa può emergere dalla VoP? Ecco una panoramica dei possibili risultati:
La VoP introduce dunque un controllo preventivo che consente di individuare eventuali incongruenze prima dell’esecuzione del bonifico, lasciando all’ordinante la valutazione sull’opportunità di procedere. È uno strumento prezioso anche per banche e finanziarie, poiché aggiunge un ulteriore livello di sicurezza nella prevenzione di frodi ed errori.