Cronaca
Mazara del Vallo – Ha trascorso nove ore in mare, aggrappato ad un salvagente con la speranza di essere ritrovato dopo che la sua barca si era ribaltata. Protagonista un 65 enne di Mazara del Vallo che è stato salvato dalla guardia costiera quando ormai si temeva il peggio. A tenerlo a galla una ciambella di salvataggio che la moglie gli aveva fatto acquistare appena una settimana prima. Il naufrago è stato recuperato a circa due miglia dalla costa, in ipotermia ma per fortuna cosciente.
L’allarme era scattato intorno alle 17, quando la donna, preoccupata perché il marito non era rientrato dalla consueta battuta di pesca domenicale, aveva chiamato la Capitaneria di porto. L’uomo era uscito in barca di mattina e normalmente tornava a casa per pranzo. Questa volta, però, il cellulare risultava irraggiungibile e nessuno alla Lega Navale, dove teneva ormeggiata l’imbarcazione, aveva sue notizie.
Sono scattate le ricerche, con l’intervento della motovedetta della guardia costiera e di un mezzo messo a disposizione dalla Lega Navale. Poco dopo è arrivata la scoperta che ha fatto temere il peggio: la barca è stata individuata a circa tre miglia dal porto di Mazara del Vallo, capovolta e semiaffondata. Un subacqueo intervenuto volontariamente ha ispezionato lo scafo, senza trovare nessuno.
I soccorritori a quel punto hanno allargato le ricerche nel tratto di mare compreso tra Torretta Granitola, dove il diportista era solito pescare, e il punto in cui era stata ritrovata l’imbarcazione. Sotto il coordinamento del centro di soccorso marittimo di Palermo, con la collaborazione della prefettura di Trapani, era stato allertato anche un mezzo aereo dell’Aeronautica militare di Trapani Birgi. I vigili del fuoco si stavano inoltre preparando a eventuali ricerche subacquee per il giorno successivo.
Alle 19, l’equipaggio della motovedetta ha finalmente individuato l’uomo in acqua, a circa due miglia al largo di Quarara. Era infreddolito e provato dalle lunghe ore trascorse in mare, ma cosciente. Dopo i primi soccorsi a bordo, è stato accompagnato in porto e affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasferito al pronto soccorso dell’Abele Ajello per ulteriori accertamenti.
Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 10 del mattino la barca avrebbe cominciato a imbarcare acqua, finendo in pochi istanti per affondare parzialmente senza lasciare al proprietario il tempo di chiedere aiuto. Nelfrattempo il 65enne era riuscito a indossare la ciambella di salvataggio prima di finire in mare. Ad attenderlo in banchina c’erano la moglie e altri familiari, che hanno accolto il suo ritorno tra la commozione e gli applausi.