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Valverde (Catania) – I vescovi delle diciotto diocesi dell’isola nell’ambito della Conferenza episcopale siciliana (Cesi) ieri, 10 marzo, si sono riuniti al Santuario Maria Santissima di Valverde per la veglia di preghiera per la pace dal titolo «Pacem in Terris». L’iniziativa si colloca in comunione con Papa Leone XIII che ha promosso per venerdì 13 marzo una Giornata di preghiera e digiuno.
La veglia ha richiamato numerosi fedeli, offrendo un segno concreto di comunione e speranza in un tempo segnato da forte instabilità geopolitica. Nella preghiera dei vescovi è stato ribadito «il valore del dialogo, della riconciliazione e del rispetto tra i popoli, sottolineando come la pace non sia solo assenza di guerra, ma un impegno quotidiano che interpella coscienze, istituzioni e comunità».
Il vescovo di Acireale e presidente della Cesi, Antonino Raspanti, ha richiamato «l’attenzione sulla morte di un sacerdote maronita in Libano, simbolo del dramma delle guerre che colpiscono innocenti». «Anche di fronte ai conflitti e alle tensioni del nostro tempo – ha detto – Dio continua a guidare il suo popolo. Nella Pasqua di Cristo e nel dono totale della propria vita, il Crocifisso da giudicato giudica il mondo stesso nell’amore. Mi colpisce profondamente la testimonianza del sacerdote maronita, che prima di morire dichiarava: ‘Noi non abbiamo armi. Le nostre armi sono la fede, il desiderio di pace e la speranza della resurrezionè. La sua vita continua a giudicare chi alza la mano per distruggere».