Cronaca
Trapani – Carburante tra 1,40 e 1,50 euro al litro, marineria in crisi e documenti di bordo consegnati in Capitaneria. Domani lunedì 12 ottobre il settore illustrerà le proprie richieste alle istituzioni.
La crisi del caro gasolio mette in ginocchio la marineria trapanese. Con il prezzo del carburante per la pesca arrivato a oscillare tra 1,40 e 1,50 euro al litro, le imprese del settore hanno deciso di fermare le attività e di lasciare i documenti di bordo alla Capitaneria di Porto, lanciando un nuovo allarme sulla sostenibilità economica del comparto.
Per illustrare le ragioni della protesta e presentare le richieste rivolte alle istituzioni regionali e nazionali, il Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca del GAL Pesca Trapanese, insieme agli operatori del settore, ha convocato una conferenza stampa per domani lunedì 12 ottobre, alle ore 9.30, negli spazi dell’antico Lazzaretto di Trapani.
A spiegare la gravità della situazione sono soprattutto i numeri. Tra il 2016 e il 2019, il prezzo del gasolio agevolato destinato alla pesca si attestava tra 0,40 e 0,55 euro al litro. Con lo scoppio della guerra in Ucraina, il costo è salito fino a 1,15 euro, senza più tornare ai livelli precedenti alla crisi. Oggi, con prezzi compresi tra 1,40 e 1,50 euro al litro, il carburante assorbe quasi interamente il ricavato di una battuta di pesca, rendendo economicamente insostenibile l’uscita in mare.
Il Centro di Coordinamento esprime forte preoccupazione e insoddisfazione per le risposte ricevute finora a livello regionale e nazionale. Il blocco delle attività rappresenta, secondo i promotori dell’iniziativa, un grido d’allarme che richiede interventi tempestivi da parte delle istituzioni, a tutela delle imprese ittiche e dei lavoratori del settore.
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le motivazioni dello stato di agitazione e presentate proposte e richieste concrete ai decisori politici regionali e nazionali. All’incontro sono invitati gli organi di informazione e i rappresentanti delle istituzioni locali.
L’iniziativa si inserisce nel Pilastro 4 della Strategia Blu Trapani 2028–2034 del GAL Pesca Trapanese, dedicato allo sviluppo di una filiera della pesca evoluta e al rafforzamento della competitività e della sostenibilità economica del comparto. Il confronto sulle criticità della marineria punta a trasformare le esigenze degli operatori in proposte concrete, con l’obiettivo di tutelare le imprese, il lavoro dei pescatori e il futuro delle comunità costiere.