Cronaca
Trapani – di Rino Giacalone – Alleviare la sofferenza rendendo accoglienti i luoghi. L’Asp di Trapani da marzo ad oggi ha speso quasi 100 mila euro per acquistare maxi poster fotografici destinati ad arredare le case e gli ospedali di comunità, oltre che alcuni reparti ospedalieri.
Il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate, inaugurato a maggio dalla commissaria Pulvirenti e dal presidente Schifani, tra pareti colorate, maxi televisori, e gigantografie dei luoghi più belli della provincia, a chi arriva offre una ricettività che certamente non guarisce i mali, per i quali soccorre l’equipe medica, ma offre un rincuorante colpo d’occhio.
Magari si potesse guarire in questo modo! Ma forse non è stata la miglio riuscita aver speso tanti soldi per poi lasciare le porte malmesse di un tempo, nascoste da stampe adesive, oppure non aver pensato di spendere gli stessi soldi per comprare qualche ecografo in più, quelli si che possono essere utili per curare malattie. Frattanto però dietro ogni inaugurazione ci sono incompiute.
Al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate devono tornare i muratori, perchè all’interno ci sono da rifare parecchie cose. La casa di comunità di Alcamo ha perenne lavori in corso, qualche struttura sembra essere stata pure inaugurata più volte. Adesso sui lavori legati al Pnrr è in corso il controllo di routine del ministero.
Ma tra le carte colpisce la maxi spesa sostenuta per acquistare foto e stampe, la si trae da atti pubblicati all’albo pretorio dell’Asp, in particolare una delibera e due determine: la delibera 988 del 2 luglio (17 mila euro) e le determine 2125 del 16 settembre (1200 euro) e la 2242 del 30 settembre (31 mila euro). Precedute a marzo da un provvedimento che ha autorizzato la spesa di 42 mila euro per la casa di comunità di Partanna
Fornitore sempre la stessa ditta, la Seriservice di Trapani. I provvedimenti che autorizzano la spesa riguardano locali di recente inaugurati, come il pronto soccorso del Sant’Antonio Abate: a luglio è stata adottata la delibera con la quale sono stati acquistati oltre 17 mila euro di pareti in pvc stampato, sei tende divisorie e 15 fotoquadri.
Nel provvedimento si legge che con note del 22 e 28 maggio la ditta fornitrice ha dato disponibilità, il preventivo è del 9 giugno, l’inaugurazione è stata prima, il 27 maggio e quelle foto erano state già collocate. Nella determina del 16 settembre si capisce, leggendo, che nell’urgenza di fare le inaugurazioni, la direzione generale è stata costretta a chiedere preventivi e ordinare il materiale.
Con la determina del 30 settembre l’Asp ha speso quasi 32 mila euro per la collocazione di pannelli fotografici nelle case e ospedali di comunità. Fornitore sempre la stessa ditta. Se questo servisse a migliorare la sanità pubblica ben venga, ma i nuovi servizi introdotti non sono del tutto efficienti, mancano di personale posti letto: all’ospedale di Mazara del Vallo solo adesso si è potuto aprire il reparto di terapia intensiva, ufficialmente inaugurato 70 giorni addietro.