AttualitàTrapani – di Rino Giacalone – Avevamo sentito dire, in aula consiliare, che dinanzi a una vicenda così delicata, stiamo scrivendo degli assistenti alla comunicazione previsti, per norma di legge, a favore degli studenti con deficit legati alle capacità di apprendere, bisognava essere non solo uniti, senza differenziazioni partitiche, tra maggioranza e minoranza, ma era necessario anche operare facendo rete, coinvolgendo tutte le parti con ruoli ben delineati. E invece è bastato fare un passo in avanti, che il lavoro di tessitura messo in piedi in particolare dalle consigliere comunali Grazia Spada (Fratelli d’Italia, minoranza consiliare) e Angela Grignano (RiGenerazione – maggioranza), è quasi saltato.
Quello che è successo lo ha spiegato in una nota il presidente Anffas Basilio Calabrese. L’associazione è quella che ha maggiore rappresentatività nel settore, eppure risulta esclusa dal tavolo di confronto istituito presso la IV Commissione consiliare di Palazzo Cavarretta.
“Non siamo stati convocati – dice Calabrese – solo da notizie di stampa abbiamo appreso che la IV commissione consiliare del comune di Trapani ha deciso di riunire intorno ad un tavolo tutti gli enti coinvolti nell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Escludere chi tutela i diritti delle persone con disabilità è un atto grave. Siamo indignati per la mancata convocazione dell’Associazione alla riunione della Commissione chiamata ad affrontare questioni inerenti la disabilità nel territorio. Una decisione che l’Associazione giudica incomprensibile, ingiustificabile e in aperta contraddizione con i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che all’articolo 4 e all’ articolo 33 impone alle istituzioni di garantire la presenza e il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità in ogni processo di consultazione e programmazione. Escluderci significa ignorare la voce di chi ogni giorno difende i diritti delle persone con disabilità. È una scelta che indebolisce il sistema, non ANFFAS.”
Parlare di errore o di improvviso scemare della memoria ci sembra davvero una cosa assurda. Speriamo che si ponga rimedio, ma sullo sfondo ci sembra scorgere il fatto che l’Anffas in queste settimane di discussione ha evitato di porre la questione sotto il profilo ricercato da qualche parte , dello scontro diretto con l’amministrazione. “Non ci interessa – dice Calabrese – il muro contro muro ne la strumentalizzazione politica, non ci interessa perché non risolve il problema”.
L’Associazione con una nota diffusa sottolinea come questa esclusione costituisca un precedente preoccupante, soprattutto in una fase storica in cui la partecipazione degli enti del Terzo Settore è riconosciuta come pilastro democratico e come garanzia di trasparenza, controllo e qualità dei servizi.
“Niente su di noi senza di noi non è uno slogan, è un principio internazionale vincolante. Violare questo principio significa tradire lo spirito della Convenzione ONU” sottolinea Calabrese.
ANFFAS Trapani ribadisce inoltre che la disabilità richiede competenze, ascolto e responsabilità: decisioni prese senza chi vive sul campo le problematiche rischiano di produrre scelte inefficaci, non rispondenti ai bisogni reali e in contrasto con i diritti fondamentali.
“Le istituzioni che decidono senza consultare chi rappresenta le persone con disabilità, come pare stia facendo la IV commissione di Palazzo Cavarretta, stanno scegliendo deliberatamente di non ascoltare la realtà.” L’Associazione invita la Commissione a correggere immediatamente quanto accaduto, e a ristabilire un clima di collaborazione trasparente e rispettoso, come previsto dalle normative nazionali e internazionali.
“La nostra porta resta aperta. Ma pretendiamo rispetto: per le famiglie, per le persone con disabilità e per le norme che tutelano i loro diritti. “ANFFAS Trapani resta, come sempre, disponibile a partecipare con competenza, esperienza e spirito costruttivo, affinché le politiche sulla disabilità siano realmente orientate ai diritti, alla qualità della vita e alla piena inclusione”.


