Attualità
Trapani – Primo giorno di scuola e prima delusione per chi aveva avuto rassicurato l’avvio del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) per gli alunni con disabilità nei Comuni appartenenti al Distretto Socio-Sanitario D50.
Sulla vicenda interviene il presidente di Anfas APS-ETS Basilio Calabrese. “Apprendiamo dalla stampa – scrive – che il servizio sarebbe stato attivato, per l’anno scolastico 2026/2027, in favore di 377 alunni con disabilità dei nove Comuni del Distretto e, soprattutto, che lo stesso sarebbe stato garantito “a partire dal primo giorno di scuola”. Purtroppo, alla prova dei fatti, questa affermazione non trova pieno riscontro nella realtà. Il servizio ASACOM non è partito regolarmente dal primo giorno di scuola in tutti i Comuni del Distretto D50, determinando una situazione che Anffas Trapani ritiene necessario evidenziare pubblicamente, nell’esclusivo interesse degli alunni con disabilità e delle loro famiglie. Non intendiamo alimentare polemiche né mettere in discussione il lavoro svolto dagli uffici”.
“Tuttavia – continua il presidente Calabrese – quando si parla di inclusione scolastica e di servizi essenziali rivolti agli alunni con disabilità, occorre distinguere con chiarezza tra programmazione, annunci e concreta erogazione del servizio. Anffas Trapani lo aveva ribadito con forza nelle settimane precedenti: il servizio ASACOM deve essere garantito sin dal primo giorno di frequenza scolastica e per le ore effettivamente necessarie, perché non rappresenta una concessione dell’Amministrazione, ma uno strumento fondamentale per rendere effettivo il diritto allo studio e all’inclusione. Per questo motivo riteniamo particolarmente grave che, dopo avere pubblicamente comunicato l’avvio del servizio dal primo giorno, alcune famiglie si siano invece trovate ad affrontare l’inizio dell’anno scolastico senza l’assistenza prevista”.
Poi la stoccata -“I diritti delle persone con disabilità non possono essere affidati ai comunicati, alle rassicurazioni o alle buone intenzioni: devono tradursi in servizi concretamente erogati.
Cosa chiede Anffas Trapani? Al Comune di Trapani, quale ente capofila, al Comitato dei Sindaci e all’Ufficio di Piano del Distretto D50, chiede di chiarire immediatamente in quali Comuni il servizio ASACOM sia effettivamente partito dal primo giorno di scuola, in quali non sia stato avviato e quali siano le ragioni degli eventuali ritardi, indicando tempi certi per la piena attivazione. La nostra Associazione continuerà a verificare quanto accade nei singoli territori e a raccogliere le segnalazioni delle famiglie. Abbiamo sempre riconosciuto e riconosceremo i risultati positivi quando vengono raggiunti. Ma con la stessa determinazione segnaleremo ogni criticità quando un diritto annunciato non trova concreta applicazione”.
La battaglia condotta da Anffas Trapani sul servizio ASACOM negli ultimi anni, anche attraverso le iniziative giudiziarie che si sono rese necessarie, nasce da un principio dal quale non arretreremo: I diritti non sono cortesie. L’inclusione scolastica non può cambiare a seconda del Comune di residenza. Un alunno con disabilità di Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Favignana o Misiliscemi deve poter contare sulla stessa tutela e sulla stessa tempestività nell’erogazione dei servizi. Anffas Trapani continuerà a vigilare e, ove necessario, ad attivare ogni iniziativa utile nelle sedi competenti affinché quanto previsto venga realmente garantito.