Cronaca
Trapani – Si allunga la battaglia giudiziaria tra la Trapani Shark e la Federazione Italiana Pallacanestro. Al centro della nuova puntata della querelle l’udienza di ieri 7 ottobre davanti al TAR del Lazio, convocata in ottemperanza a quanto disposto dal Consiglio di Stato e chiamata ad affrontare i provvedimenti adottati dalla FIP nei confronti del club siciliano.
A riferire l’esito dell’udienza è stato lo stesso presidente della Trapani Shark, Valerio Antonini, con un post pubblicato sui social. Secondo la ricostruzione dell’imprenditore, il TAR avrebbe escluso, almeno in questa fase, la possibilità di adottare una misura cautelare in grado di determinare il blocco del campionato di Serie A e la riammissione della Trapani Shark alla competizione a seguito della revoca dell’affiliazione disposta il 16 luglio 2026.
Il Tribunale amministrativo avrebbe inoltre fissato a gennaio 2027 l’udienza per la discussione nel merito dei provvedimenti contestati. Un passaggio che, secondo Antonini, potrebbe assumere una particolare rilevanza anche sotto il profilo risarcitorio e lasciare aperta la possibilità di un’eventuale riammissione della società al campionato di Serie A nella stagione 2027-2028.
Il presidente della Trapani Shark ha commentato duramente la decisione, sostenendo che il TAR avrebbe di fatto mantenuto l’impostazione tradizionale dei rapporti tra giustizia amministrativa e giustizia sportiva. Una lettura che Antonini collega al più ampio dibattito sulla riforma del sistema della giustizia sportiva italiana, richiamando anche la sentenza Agnelli dell’Alta Corte di giustizia dell’Unione europea e le iniziative parlamentari volte a ridefinire il ruolo dei magistrati nella giustizia sportiva.
Nel suo intervento, Antonini è tornato anche su un altro capitolo della lunga controversia con la FIP, relativo a un procedimento fissato il 30 dicembre 2025.
In quella sede, la Trapani Shark aveva prodotto una dichiarazione dell’Agenzia delle Entrate di Trapani nella quale, secondo quanto riferito dal presidente, i debiti della società nei confronti dell’erario venivano qualificati come non sanzionatori alla luce della normativa FIP e del cosiddetto «Manuale delle Licenze».
Nel corso del procedimento, sarebbe emerso un secondo documento, sempre riconducibile all’Agenzia delle Entrate, che avrebbe fornito una ricostruzione differente, qualificando invece quei debiti in senso contrario.
La presenza dei due documenti aveva spinto Antonini ad annunciare una querela nei confronti del funzionario che li aveva sottoscritti. Da quanto riferito dal presidente della Shark, la vicenda avrebbe assunto anche una dimensione penale. Il Tribunale di Trapani avrebbe infatti ritenuto necessario approfondire la questione, fissando una nuova udienza per il prossimo 20 ottobre.
La battaglia giudiziaria è tutt’altro che conclusa. Da una parte resta aperto il contenzioso amministrativo sulla revoca dell’affiliazione e sui provvedimenti della FIP; dall’altra, l’attenzione si sposta anche sull’accertamento della vicenda relativa alla documentazione dell’Agenzia delle Entrate.
Aspettiamo le prossime puntate!