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    Il Sindaco Tranchida accusa, il Presisidente del Consiglio Mazzeo risponde: “Io sarei il baro? Il sindaco lasci gli insulti e risponda a queste domande”
    Redazione1 Ottobre 2026 - Politica
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    Trapani – Dopo le accuse del sindaco Giacomo Tranchida nei confronti del presidente del Consiglio Comunale Alberto Mazzeo, reo secondo il primo cittadino di essere un “baro” mentre questi chiudeva velocemente la riunione d’aula, impedendo alla consigliera dem Patti di prendere la parola mentre questa la chiedeva, arriva puntuale la risposta di Mazzeo.

    «Il sindaco Tranchida mi accusa di essere un “baro” per avere concluso una seduta nella quale non vi erano più le condizioni per proseguire e per avere scelto di riunire la Conferenza dei capigruppo allo scopo di riconvocare tempestivamente il Consiglio comunale.

    Respingo questa espressione offensiva e rispondo punto

    1. La chiusura della seduta e l’assenza del segretario.

    Al momento della conclusione dei lavori mancava il segretario verbalizzante e non era presente un soggetto che ne svolgesse le funzioni. Il sindaco spieghi come avrebbe voluto proseguire i lavori in queste condizioni. La responsabilità del presidente è garantire il regolare svolgimento della seduta, anche quando questo comporta decisioni politicamente scomode.

    2.Il punto che non poteva più essere prelevato.

    «Il sindaco sostiene che vi fossero i numeri per procedere al prelievo. Ma la presenza di una maggioranza favorevole non risolve una preclusione procedurale: in quella fase della seduta il punto non era più prelevabile. Se il sindaco sostiene il contrario, indichi la disposizione regolamentare sulla quale fonda la propria affermazione. Le regole dell’Aula valgono per tutti».

    3. La Conferenza dei capigruppo e la tempestiva riconvocazione.

    La mia decisione era finalizzata a riunire la Conferenza dei capigruppo per definire una tempestiva riconvocazione del Consiglio e consentire la trattazione dei provvedimenti nelle condizioni necessarie. Presentare questa scelta come un tentativo di impedire il confronto significa travisarne il senso. Il percorso indicato serve precisamente a riportare la questione in Aula

    4. I lavoratori di Formula Ambiente meritano risposte concrete.

    Comprendo la preoccupazione dei lavoratori e delle loro famiglie. La tutela dei posti di lavoro richiede documenti chiari, impegni verificabili e un confronto serio con l’azienda e con gli uffici competenti. Attribuire al presidente del Consiglio la responsabilità della vertenza attraverso un’accusa personale non offre alcuna soluzione ai lavoratori.
    Il sindaco chiarisca quali iniziative abbia assunto, quali alternative siano state valutate e quali garanzie concrete possano essere offerte sul futuro occupazionale».

    Le risorse per i rifiuti e quelle per le indennità.

    C’è poi una questione politica alla quale il sindaco deve rispondere. Alla fine del 2025 sono state trovate le risorse per mantenere le indennità degli amministratori ai livelli massimi, superando la riduzione precedentemente annunciata.
    Chiedo che siano resi pubblici e spiegati i prospetti della variazione di bilancio e del PEG: quali somme sono state sottratte ai capitoli relativi ai rifiuti? Quali sono state destinate alle indennità? Il sindaco chiarisca, in particolare, la movimentazione di oltre 500.000 euro che contesto e le annualità interessate.
    La domanda riguarda le priorità dell’amministrazione e l’impiego delle risorse pubbliche. Quando si parla del servizio rifiuti e dei lavoratori, ogni euro merita una spiegazione; lo stesso deve valere quando si finanziano le indennità degli amministratori».

    Il rispetto delle istituzioni.

    Il sindaco può contestare le mie decisioni e chiedere che siano verificate nelle sedi competenti. Deve però motivare le proprie contestazioni e confrontarsi sui fatti. Definire “baro” il presidente del Consiglio offende la persona e mortifica il ruolo istituzionale che rappresenta.
    Io continuerò a garantire il confronto, il rispetto delle regole e la tempestiva convocazione dell’Aula. Ai cittadini dobbiamo chiarezza sulle scelte di bilancio; ai lavoratori dobbiamo risposte sul loro futuro.
    Io sarei il baro? Il sindaco lasci gli insulti e risponda a queste domande
    Alberto Mazzeo
    Presidente del Consiglio comunale di Trapani

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