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    Pef bocciato il prelievo in Consiglio: 11 sì e 12 astensioni. È scontro su Formula Ambiente
    Redazione30 Settembre 2026 - Politica
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    Trapani – Quello a cui i cittadini di Trapani stanno assistendo in questi ultimi mesi ma soprattutto in queste ultime settimane è uno spettacolo surreale. Un consiglio comunale che non riesce a trovare la quadra su “problemi reali” a cominciare dalla vicenda del Pef e de relato con la vertenza dei 15 lavoratori della società “Formula Ambiente” che rischiano di essere licenziati. Ma accanto a questo rimane ancora in sospeso la vicenda delle quattro proposte deliberative per dichiarare la decadenza dalla carica di 4 consiglieri: Grignano, Genco, Parisi e Vincenzo Guaiana. E anche qua il massimo consesso civico non ha offerto uno spettacolo edificante, con sedute più volte rinviate.

    Ma andiamo all’ennesimo spettacolo offerto ieri sera.

    L’inversione dell’ordine del giorno proposto dalla dem Marzia Patti per affrontare subito il Piano economico finanziario e la Tari 2026 non è passata in Consiglio comunale. La proposta dopo un dibattito che è stato un vero e proprio confronto politico sulla delibera con momenti di tensione e qualche goliardata, ha ottenuto 11 voti favorevoli e 12 astensioni, senza quindi raggiungere il via libera dell’aula.

    Il Pef resta quindi all’ordine del giorno in attesa che lo scorrimento dell’ordine del giorno giunga al punto in cui è stato iscritto. Ieri sera per non andare chiusa la seduta senza un atto votato, il presidente Mazzeo, ha proposto il prelievo della delibera sul piano delle farmacie. Prelievo votato, ma al momento del voto è mancato il numero legale. In aula consiliare nuova convocazione per stasera. La capogruppo di Pd Uniti per Trapani Monica Desideri nel lasciare l’aula ha dichiarato “di dover prendere atto che l’emergenza per l’opposizione, presidente Mazzeo compreso, è quella di approvare un piano delle farmacie, che non serve a nulla, perchè non cambia nulla, e non trattare il Pef che invece sta prorocando il licenziamento di 15 lavoratori”.

    Una seduta caratterizzata ancora una volta da un confronto acceso, con il tema del Piano che si è intrecciato con la vertenza relativa a Formula Ambiente e con le prospettive del servizio di raccolta dei rifiuti in città.

    Il sindaco Giacomo Tranchida ha anciato l’allarme parlando dei possibili effetti della vertenza sulla raccolta. «Trapani rischia di essere seppellita dai rifiuti», ha dichiarato il primo cittadino, richiamando anche la situazione dei 15 lavoratori che rischiano il licenziamento.

    Il timore manifestato durante la seduta è che la riduzione del personale possa avere conseguenze sulla continuità e sull’attuale livello del servizio, con possibili ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti e sul decoro urbano.

    Sul tavolo anche la questione economica legata a Formula Ambiente, con un buco indicato in 250 mila euro. L’opposizione ha chiesto all’amministrazione di individuare una soluzione concreta. Quale? Tagliare le indennità agli amministratori, azzerandole sino al 31 dicembre. Come se il ricorso a questa soluzione sia automatico. Intantoil consigliere Giuseppe Guaiana ha presentato un documento perchè a rinunciare alle indennità siano i consiglieri comunali. Una mozione firmata anche dai consiglieri della coalizione di maggioranza. Azzeramento previsto, è scritto, solo se approvato all’unanimità.

    Il Pef, dunque, resta senza approvazione. La partita si sposta ora alla prossima seduta: il Consiglio comunale tornerà a riunirsi questa sera alle 20.

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