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    Inquinamento idrico a Trapani, da oggi la raccolta di firme per diffidare il Comune
    Redazione24 Agosto 2026 - Attualità
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    Trapani – Le firme raccolte ci sono, anzi continua la raccolta. Il comitato spontaneo «L’acqua è un diritto di tutti» le utilizzerà per una diffida che sarà inviata nei prossimi giorni al Comune di Trapani sull’inquinamento dell’acqua in diverse zone della città. Una vicenda che va avanti da fine dicembre 2025 e che ha interessato diverse zone del capoluogo.

    Ma non si tratta solo di una semplice raccolta di firme, i cittadini sono esasperati di vedersi arrivare a casa le bollette da pagare e di contro un servizio che non funziona, con l’aggravio di dover pagare le autobotti private per farsi portare l’acqua a casa.

    Il 12 marzo poi era arrivato il primo divieto disposto dal Comune, mentre una nuova ordinanza è stata emessa il 24 luglio dopo ulteriori episodi di contaminazione.

    Il problema riguarda diverse aree della città, anche distanti tra loro, e i cittadini chiedono ora di sapere da dove abbia avuto origine l’inquinamento e quale sia l’effettiva estensione del fenomeno. Nella diffida si chiedono nuovi campionamenti e analisi alle utenze interessate, oltre a ispezioni per individuare la fonte della contaminazione. Il comitato chiede anche una mappatura di tutte le vie e delle utenze coinvolte, così da avere un quadro preciso della situazione, e interventi di bonifica accompagnati da un monitoraggio continuo della qualità dell’acqua.

    Tra i punti contestati c’è anche il servizio di approvvigionamento. Secondo i promotori della raccolta firme, le autobotti comunali non riuscirebbero a rispondere alle necessità dei cittadini e in alcuni casi i tempi di attesa arriverebbero a dieci giorni o più, con quantitativi di acqua ritenuti insufficienti. Il documento chiede quindi di potenziare il servizio gratuito, prevedere il rimborso delle spese sostenute per la pulizia delle cisterne e per l’acquisto di acqua da privati e coinvolgere Prefettura, Protezione civile, Asp e Libero Consorzio. Il Comune viene diffidato a intervenire entro sette giorni dal ricevimento della richiesta. In caso contrario, i sottoscrittori si riservano di rivolgersi alle autorità competenti.

    E ancora oggi 24 agosto alle 19:00 il Comitato saerà in Via Nicolò Riccio, accanto al supermercato Sisa, per continuare la raccolta firme. Abbiamo bisogno della presenza di tutti i cittadini.

    Più siamo, più forte sarà la nostra voce. Venite a firmare e soprattutto facciamo sentire che Trapani non vuole più restare in silenzio!

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